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Giurisprudenza


n. 11 - 2018   [24574]

REDAZIONE - Approfondimento tematico 29 novembre 2018, n. 4

La sentenza che segue (Cass. Civ. SS.UU. 21598/2018) è meritevole di attenzione sotto molteplici profili.

Evidenzia, soprattutto, in modo “plastico”, il carattere “bifronte” delle concessioni di beni pubblici che realizzano, nel rapporto fra Autorità concedente e concessionario, uno schema pubblicistico da declinare secondo il paradigma della spendita di un potere autoritativo a fronte di una posizione di interesse legittimo; una volta però costituita la concessione (di natura traslativa) comporta fra i concessionari ed i terzi la sua sussumibilità nello schema del diritto soggettivo.

Sussiste in materia la giurisdizione del G.A., fatta salva la rituale e generale esclusione per le controversie concernenti indennità, canoni e altri corrispettivi: cfr., art. 133, comma 1, lett. b CPA.

Si sofferma sulla realtà da riconoscere al concessionario, il Consiglio di Stato (n. 1554/2018): “il diritto, spettante al titolare di concessione cimiteriale ad essere tumulato nel sepolcro, si atteggia come un diritto reale nei confronti dei terzi”.