Direzione Scientifica:
Prof. Avv. Angelo Clarizia
Prof. Avv. Giuseppe Morbidelli

Codice ISSN:
1972-3431

Redazione:
Giustamm
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Editore:
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Direttore Responsabile:
Prof. Avv. Alfonso Celotto

Iscrizione presso
il Tribunale di Roma al n. 106 del
22/10/2020

Documento


Commemorazione del 17-04-2020

Il giorno 17 aprile è mancato il Prof. Giuseppe Guarino, decano dei Professori di diritto amministrativo.
I Direttori Scientifici della Rivista, il Direttore Responsabile, il Comitato Scientifico, il Comitato di Redazione, l’Editore si uniscono tutti con commozione e grande affetto al dolore dei familiari, dei numerosi allievi, della comunità scientifica, del Foro, dei tanti amici ed estimatori.
Non è certo possibile qui - e neppure a grandi linee - tratteggiare la figura di Giuseppe Guarino, tante sono state le sue sorti “magnifiche e progressive”: professore ordinario di diritto costituzionale a soli 25 anni, autore di innumerevoli e fondanti pubblicazioni, più volte ministro, parlamentare, amministratore di prestigiose istituzioni, Maestro di generazioni e generazioni di studenti, Maestro di tanti cattedratici, con allievi divenuti personaggi di spicco della cultura giuridica e delle istituzioni, avvocato brillantissimo e appassionato …… ma l’elenco delle sue qualità e dei suoi successi sarebbe sterminato.
In questa sede è possibile solo mettere in luce una delle sue tante qualità, cioè quella per cui ha sempre unito ad una profonda dottrina giuridica un forte realismo e un’attenzione alle ricadute sociali ed economiche di ogni processo interpretativo. Lo si ricava già dal titolo dei suoi libri, dedicati sia a temi in apicibus, come il potere, il parlamento, la globalizzazione, sia a temi specifici attinenti per lo più alle istituzioni di regolazione dell’economia: opere queste ultime innervate dal connubio della padronanza della teoria generale con la capacità di indagine analitica e puntuale del diritto positivo, nonché delle situazioni disciplinate dal diritto. Lo stesso connubio che si rinveniva nella sua attività professionale nella quale si incrociava la elevata dottrina, la sua inimitabile vis oratoria, la sua grande capacità di “ordinare”  fatti e norme  con uno studio del “fascicolo” fino al più piccolo particolare: aveva infatti per i documenti un’attenzione quasi maniacale attraverso cui riusciva a ricavare elementi decisivi ai fini della risoluzione della controversia.
La sua presenza in un’aula di giustizia o in convegno o in un seminario era di per sé un catalizzatore dell’attenzione. E non si rimaneva mai delusi, anzi ne eravamo tutti affascinati: del resto anche dal suo ricco repertorio di aneddoti si ricavavano insegnamenti e illuminazioni.
Ed infatti Lui ha sempre insegnato in maniera esplicita o implicita talvolta anche senza accorgersene.
Quando, - come spesso gli avveniva soprattutto negli ultimi tempi – ripercorreva le sue res gestae,era per tutti noi come stare ad ascoltare la “Storia”. Storia di eventi politici, di momenti di rilevanza istituzionale, di vicende economiche e sociali, di percorsi legislativi e giurisprudenziali. Tutti accadimenti di cui era stato protagonista.
Ci mancherà  il suo sorriso, la sua attenzione ai più giovani, la sua dialettica, la sua logica serrata e profonda ma rimarranno comunque per sempre i suoi tanti insegnamenti.