Direzione Scientifica:
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Codice ISSN:
1972-3431

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Giustamm
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Editore:
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Direttore Responsabile:
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Iscrizione presso
il Tribunale di Roma al n. 106 del
22/10/2020

Documento


Presentazione del 26-06-2017

Giunto alla settima Edizione, il “Codice dei Contratti pubblici”, coordinato dal Presidente Roberto Garofoli e dal Consigliere Giulia Ferrari, conserva la struttura delle precedenti edizioni, tenuto conto del favore che esse hanno riscontrato da parte non solo dei professionisti ma anche degli studiosi.
L’Opera presenta, infatti, un puntuale e approfondito commento articolo per articolo, con analisi delle numerosissime questioni problematiche emerse nel dibattito dottrinale e giurisprudenziale.
Pervero, le tante ed importanti novità normative intervenute in materia di contratti pubblici hanno imposto un poderoso ripensamento del contenuto dell’Opera, che mostra di tener conto, in questa nuova Edizione, anche della lettura data alle più recenti sopravvenienze legislative dalla prima giurisprudenza, dai pareri del Consiglio di Stato, dalle Linee guida e dalle delibere dell’ANAC: ne risulta un volume profondamente rivisto ma anche arricchito di contenuti.
La  nuova edizione, suddivisa in 2 tomi, è aggiornata non solo alla giurisprudenza e alle delibere dell’ANAC intervenute nel 2016 e 2017, ma anche ai più recenti interventi normativi, tra i quali si segnalano:
- il D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56 – C.d. Correttivo del Codice degli Appalti;
- i recenti decreti attuativi del D.lgs. 16 aprile 2016, n. 50;
- le ultime Linee guida Anac di attuazione del Codice.
Al suo interno, l’Opera appare strutturata con sapienza, specificamente ai fini di agevolare la lettura del testo: in questo senso risulta decisamente apprezzabile la conferma anche per questa Edizione della scelta di indicare, per ciascun articolo in commento, una bibliografia di riferimento e quindi di suddividere l’analisi critica in due sezioni, la prima di c.d. “inquadramento”, la seconda consacrata a “le domande e le risposte”. Nella prima sezione viene sottoposta a disamina la disciplina recata dalle disposizioni di volta in volta scrutinate, mentre nella seconda trovano spazio questioni di estrema attualità e comunque di utilità pratica, presentate in forma di domanda cui viene data appunto risposta richiamando con molta precisione le pertinenti pronunce giurisprudenziali.
Ed invero, ugualmente molto apprezzabile è che, nel pur rilevante sforzo di ripensamento che ha accompagnato il lavoro degli Autori, i singoli istituti giuridici evocati dalle disposizioni in commento siano richiamati e trattati in ottica sistematica, attingendo con attenzione dal quadro della normativa europea, senza peraltro mai dimenticare la pregressa disciplina del Codice De Lise, la quale anzi risulta spesso assunta come parametro di confronto per evidenziare l’evoluzione concettuale e/o tecnica della materia.
Inoltre, si conferma appieno l’utilità, in alcuni degli articoli commentati, di una Sezione Terza, dedicata alle c.d. “Formule” (sotto forma di schemi di lettere di invito, schemi di bandi, schemi di contratti), la cui presenza testimonia l’evidente ambizione dell’Opera di porsi, al di là ed oltre il suo indiscutibile valore scientifico, come punto di riferimento pratico per il pubblico degli operatori professionali.
Infine, l’impressionante ampiezza e specificità dell’indice analitico, strumento fondamentale offerto al lettore perché possa orientarsi nella ricerca, è la riprova della vastità degli argomenti trattati nell’Opera.
In termini redazionali il lavoro appare complessivamente accurato, anche se, a parte qualche refuso di troppo, perde un po’ di quella sistematicità invece pienamente riscontrabile in riferimento ai contenuti, laddove per alcuni articoli viene omessa la Sezione II dedicata alle “domande e risposte”: se infatti da un lato è certamente vero che i tanti e vari argomenti affrontati presentano un grado necessariamente molto differenziato di complessità, dall’altro lato è però arduo ipotizzare che ve ne siano taluni così piani da non aver dato adito a “domande” o da non aver mai reclamato “risposte”; tanto più che detta Sezione II talvolta manca quando i temi trattati sono obbiettivamente importanti (v. ad es. artt. 129-131, artt. 149-150, art. 153, dove dalla Sezione I (“Inquadramento”) si passa alla Sezione III “Formule”, art. 184).
Ma invero, questa è più una provocazione che una critica, nell’ottica di contribuire, secondo il chiaro auspicio degli Autori, al costante miglioramento del lavoro, che come ogni cosa umana è sempre perfettibile; ed anzi, tanto più è una provocazione e non una critica, perché l’Opera reca già in sé un rilevante grado di compiutezza, sì che, smentendo un’autorevole opinione (il Maestro ci scuserà), in questo caso non appar vero che essa, sol perché appartenente al genus dei Commentari, non possa ritenersi inclusa nella élite della letteratura giuridica[1].
 
Gli autori:
-Roberto GAROFOLI, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato e Codirettore nella Treccani Giuridica. Capo Gabinetto del Ministero della Pubblica amministrazione, della semplificazione e delle riforme istituzionali; già Segretario generale della Presidenza del Consiglio, Coordinatore della Commissione ministeriale per l'elaborazione di misure per la prevenzione e il contrasto della corruzione. Già Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero degli Affari esteri, Docente LUISS, Componente della Commissione per la redazione del Codice del Processo Amministrativo, Componente del CNIPA, Magistrato TAR, Magistrato ordinario. È autore di numerose opere monografiche, curatore di Trattati e opere collettanee.
 
Giulia FERRARI, Consigliere di Stato. Ha svolto attività di insegnamento di diritto amministrativo presso l’Università degli studi di L’Aquila e la Scuola di specializzazione per le professioni legali presso l’Università degli studi La Sapienza di Roma. Ha fondato e diretto il Centro studi presso la Scuola superiore dell’economia e della finanza e la Rivista di detta Scuola. È componente dei Comitati scientifici, di direzione e redazione di numerose riviste scientifiche. Autore di monografie, codici commentati e voci su l’Enciclopedia giuridica Treccani. Componente della Commissione istituita presso il Consiglio di Stato per l'elaborazione del Codice del processo amministrativo.
 
 
Niccolò Pecchioli

 
[1] Il riferimento è ovviamente al pensiero di P. Rescigno, Prefazione al Codice civile in Le fonti del diritto italiano, Milano, secondo cui i Commentari, “per quanto non appartengano alla élite della letteratura giuridica”, hanno l’ambizione di rivolgersi ad una vasta schiera di lettori.