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	<title>Vincenzo Musacchio Archivi - Giustamm</title>
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		<title>Lineamenti del sistema giudiziario canadese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2021 17:24:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/dottrina/lineamenti-del-sistema-giudiziario-canadese/">Lineamenti del sistema giudiziario canadese</a></p>
<p>1.- L&#8217;organizzazione giudiziaria in Canada.- L’ordinamento giudiziario canadese è disciplinato dalla Costituzione e organizzato in circoscrizioni provinciali e federali. Le province, sono responsabili dell&#8217;amministrazione della giustizia sul proprio territorio e sono deputate all’organizzazione dei tribunali provinciali con competenza in materia civile e penale. Il governo federale ha, da parte sua,</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/dottrina/lineamenti-del-sistema-giudiziario-canadese/">Lineamenti del sistema giudiziario canadese</a></p>
<p>1.- L&#8217;organizzazione giudiziaria in Canada.- L’ordinamento giudiziario canadese è disciplinato dalla Costituzione e organizzato in circoscrizioni provinciali e federali. Le province, sono responsabili dell&#8217;amministrazione della giustizia sul proprio territorio e sono deputate all’organizzazione dei tribunali provinciali con competenza in materia civile e penale. Il governo federale ha, da parte sua, competenza esclusiva, in materia amministrativa. Il parlamento, invece, nell&#8217;esercizio della funzione legislativa ha il potere di istituire uffici giudiziari. Esercita, inoltre, specifiche competenze, in materia penale, tra cui, fondamentale, la creazione delle fattispecie incriminatrici. Quest’ultima attribuzione, secondo parte della dottrina, è finalizzata al rispetto del principio costituzionale d’eguaglianza tra i cittadini.</p>
<p>In Canada, i tribunali hanno competenza sia in materia civile sia penale ed applicano i principi di Common law vigenti nelle nove province e nei due territori. Al Québec, nella materia civilistica, si applicano le norme di “droit civil” così come contenute nel codice civile della provincia.</p>
<p>Il sistema giudiziario delle province si articola in due gradi di giudizio: quello di primo grado, dei tribunali provinciali e quello di secondo grado dei tribunali superiori.</p>
<p>2.- I tribunali provinciali.- I giudici dei tribunali provinciali sono nominati dai governi delle province. Hanno competenza per la maggior parte degli affari penali e, in alcune province, hanno competenza in materia civile quando l&#8217;importo della causa è poco elevato. Nella circoscrizione provinciale, possono esistere anche organi specializzati quali il tribunale per i minorenni ed il tribunale per la famiglia.</p>
<p>I giudici dei gradi superiori, al contrario dei primi, sono nominati dal governo federale. Il Parlamento fissa il loro salario e l&#8217;età della pensione obbligatoria (75 anni). </p>
<p>I tribunali superiori sono gli organi di grado più elevato nelle province. Essi esercitano il potere di controllo sulle decisioni dei tribunali di grado inferiore. Si distinguono in: tribunali di prima istanza e tribunali d&#8217;appello. Entrambi, possono riunirsi in una sola assise chiamata Corte suprema. Questi organi superiori possono anche essere divisi in due sezioni distinte: la Corte suprema che ha competenza in prima istanza e la Corte d&#8217;appello che esamina gli appelli proposti dai vari organi giudiziari. </p>
<p>La Corte di prima istanza ha competenza negli affari civili e penali più gravi come pure sulle richieste di divorzio. </p>
<p>La Corte d&#8217;appello ha competenza per esaminare gli appelli delle decisioni rese dalla Corte di prima istanza in materia civile e penale.</p>
<p>3.- I tribunali federali.- La legge costituzionale del 1867, prevede che il Parlamento possa istituire nuovi organi giudiziari. </p>
<p>La Corte suprema del Canada è stata creata nell&#8217;esercizio di questo potere e costituisce l&#8217;organo di legittimità del paese. I nove giudici che ne fanno parte rappresentano le cinque principali regioni del Canada (tre sono sempre provenienti dal Québec). L&#8217;Alta Corte costituisce il più elevato organo giudiziario del paese. Giudica gli appelli delle province e della Corte federale del Canada. Le sue decisioni sono inappellabili. Inoltre, è chiamata in causa per importanti questioni d&#8217;interpretazione che riguardano la Costituzione o problematiche complesse e controverse in materia di diritto privato o di diritto pubblico. Il governo può chiedere il parere della Corte suprema su importanti questioni giuridiche. In alcune cause penali, infine, le parti possono, automaticamente, proporre appello alla Corte suprema. </p>
<p>La Corte federale e la Corte tributaria sono state create in virtù della stessa disposizione della legge costituzionale del 1867. </p>
<p>La Corte federale del Canada ha competenza in alcuni settori specializzati, in particolare, quelli riguardanti i diritti d&#8217;autore e il diritto della navigazione. Possiede anche un potere di controllo sulle decisioni dei tribunali amministrativi federali, in particolare, della Commissione d&#8217;appello dell&#8217;immigrazione e della Commissione nazionale per le liberazioni condizionali. </p>
<p>4.- La procedura civile.- L&#8217;azione civile è esercitata dinanzi ai tribunali quando dei privati o delle società sono in disaccordo su una questione giuridica. Possono dar luogo ad un processo civile anche le lesioni personali causate ad una persona o i danni ai beni di un privato. </p>
<p>La persona che agisce è denominata “demandeur” mentre quella che è chiamata in causa “défendeur”. </p>
<p>La terminologia usata per descrivere l’iter della procedura, inoltre, non è uniforme nel paese. Il procedimento comporta generalmente tre fasi: presentazione degli atti processuali, interrogatorio preliminare e processo vero e proprio. La procedura, comincia quando l’attore deposita in tribunale un atto processuale nel quale espone ciò che rimprovera al convenuto e ciò che desidera ottenere. Quest&#8217;atto processuale è chiamato in vario modo secondo la pratica e le norme di procedura del tribunale dove è prodotto. Di solito è definito &#8220;atto introduttivo d&#8217;istanza&#8221;. Quando quest&#8217;ultimo è prodotto in tribunale, un funzionario vi appone la data del pervenuto ed il sigillo dello Stato rendendolo in tal modo esecutivo in nome del popolo canadese. Copia dell&#8217;atto è in seguito notificato al convenuto. Da quel momento, quest&#8217;ultimo deve depositare una “défense” in tribunale. Se non lo fa, rischia di perdere la causa per inerzia processuale, poiché il tribunale supporrà che, se non si difende, le motivazioni dell&#8217;attore sono fondate. Qualora i fatti addotti dall&#8217;attore giustificano le misure richieste, il tribunale delibererà che il convenuto è civilmente responsabile. Il convenuto può consultare un avvocato per preparare la sua difesa.</p>
<p>Accade spesso che gli avvocati delle due parti discutono insieme la causa, allo scopo di risolverla stragiudizialmente. Se giungono ad un accordo, questo può essere ratificato prima che il giudice depositi la sua decisione (nella realtà giudiziaria canadese soltanto poche cause civili danno luogo ad un processo). </p>
<p>Una volta che la domanda e la replica sono state prodotte in tribunale, le parti hanno diritto all&#8217;interrogatorio preliminare. Quest&#8217;ultimo che si svolge prima del processo ha lo scopo di precisare la domanda contro il convenuto e permettere allo stesso di prendere conoscenza degli elementi di prova che l&#8217;altra parte intende presentare dinanzi al tribunale. Una volta terminato l&#8217;interrogatorio, il processo propriamente detto può cominciare. Spetta all&#8217;attore, quindi, produrre le prove dei fatti a sostegno della sua domanda. </p>
<p>5.- Il processo civile.- Il processo civile ha lo scopo di determinare se la domanda è fondata e, se sì, quali misure di risarcimento sarebbero idonee. Il giudice ascolta le parti per stabilire se i fatti sono attinenti alla controversia. Deve in seguito decidere se questi ultimi consentono di concludere che il convenuto ha violato una norma di diritto. </p>
<p>Il processo comincia con la presentazione degli elementi di prova da parte dell&#8217;attore. Quest&#8217;ultimo può citare testimoni affinché depositino sui fatti in questione, può presentare documenti, fotografie o altri elementi di prova. Al convenuto, tramite il suo legale, è riconosciuta la facoltà di contro interrogare i testimoni dell&#8217;attore per verificare la veridicità della loro prova. Egli presenta in seguito i suoi elementi di prova e cita i testimoni. Naturalmente, anche all&#8217;attore è riconosciuta a sua volta la facoltà di contro interrogare i testimoni citati dal convenuto. </p>
<p>Nel corso del processo, il giudice fa in modo che gli elementi di prova presentati, come le precisazioni chieste, siano pertinenti. Ad esempio, il giudice non permetterà una prova per “ouï-dire”, vale a dire, una prova basata su ciò che un testimone ha inteso da un&#8217;altra persona. Alla fine del processo, l&#8217;attore ed il convenuto espongono le loro argomentazioni. In seguito, il giudice esamina gli elementi di prova che gli sono stati sottoposti e formula una decisione fondata sugli elementi più probanti. </p>
<p>Secondo la natura della causa, il convenuto può avere diritto ad un processo davanti al giudice monocratico oppure a quello collegiale. Nella seconda ipotesi, è la giuria che valuta i fatti mentre il giudice determina il diritto applicabile. Alla fine del processo, il giudice spiega alla giuria questione giuridica ed il diritto ad essa applicabile. La giuria deve in seguito emettere il suo verdetto.</p>
<p>6.- I provvedimenti civili.- In base al codice di procedura civile, il giudice respinge la domanda dell&#8217;attore qualora la stessa non sia fondata. Tuttavia, se il tribunale ritiene che il convenuto sia responsabile, deve determinare le misure risarcitorie da accordare all&#8217;attore. Tali misure dipendono da vari fattori: la riparazione chiesta nell&#8217;atto introduttivo d&#8217;istanza, i fatti esposti in giudizio e la competenza del tribunale in materia di risarcimento dei danni. </p>
<p>Le misure di risarcimento si dividono in tre categorie: danni ed interessi, giudizi dichiarativi e ordinanze di fare o non fare. </p>
<p>I danni e gli interessi rappresentano la misura più accordata. L&#8217;importo dei danni e degli interessi è di solito fissato dal giudice. Quest&#8217;ultimo tiene conto delle spese di giustizia sostenute dall&#8217;attore e, nei casi in cui la legge lo autorizza, può accordare un importo addizionale a titolo d&#8217;indennità per il danno subito e per i danni che l’attore potrebbe subire nel futuro. Anche se il giudice prende in considerazione l&#8217;importo chiesto dall&#8217;attore nell&#8217;atto introduttivo d&#8217;istanza, egli non è obbligato ad accordare tale importo: può benissimo accordare un importo inferiore di quello chiesto. Tuttavia, il giudice può a volte accordare danni e interessi superiori alla norma. Questi sono concessi quando la legge lo prevede espressamente o, nella maggior parte dei casi, quando il giudice è convinto che la condotta del convenuto sia tanto riprovevole che debbano essere accordati danni e interessi supplementari. </p>
<p>I giudizi dichiarativi consentono al tribunale di riconoscere giudizialmente i diritti delle parti. Ad esempio, quando un tribunale interpreta una volontà o un contratto, la sua decisione è di natura dichiarativa. È lo stesso quando il tribunale delibera sulla proprietà di un bene mobile o immobile. </p>
<p>Numerose misure riparatorie mirano ad obbligare una persona a fare o fare alcune cose. La più frequente di queste misure è il “injonction”. L&#8217;ingiunzione può proibire a qualcuno di compiere alcuni atti (ad esempio, disturbare i suoi vicini bruciando rifiuti). L&#8217;ingiunzione può anche costringere qualcuno a compiere un atto.</p>
<p>Un&#8217;altra misura risarcitoria che mira ad obbligare una persona a fare qualcosa è la “exécution intégrale”. Questa misura è generalmente accordata quando il convenuto non ha rispettato il contratto stipulato con l’attore. A titolo d’esempio, prendiamo il caso di un convenuto, il signor (T), che non rispetta il contratto con il quale si è impegnato a vendere la sua casa alla richiedente, la signora (L). Il giudice, anziché accordare danni e interessi, potrebbe ordinare al sig. (T) di rispettare il suo contratto e vendere la sua casa alla signora (L) al prezzo convenuto. </p>
<p>L&#8217;ingiunzione e l&#8217;esecuzione integrale non sono misure risarcitorie accordate automaticamente. Il tribunale, difatti, ha il potere discrezionale di emettere tale ordinanza o accordare danni e interessi. Le circostanze nelle quali questo potere discrezionale può essere esercitato sono state oggetto di un gran numero di decisioni giudiziarie.</p>
<p>7.- La procedura penale.- Il processo penale, al contrario di quello civile, non è un conflitto tra privati. Il reato coinvolgendo l’intera collettività, spiega perché sia lo Stato, e non un privato, che, nella maggior parte dei casi, da avvio al processo penale. </p>
<p>La persona cui è rimproverato un reato è chiamata “accusé”. Le fattispecie criminose sono previste dal codice penale e dalle leggi federali. I reati si dividono in due categorie: le “infractions&#8221; (contravvenzioni) punibili con procedura sommaria e gli “actes criminels” (delitti) puniti con regolare processo. Alcuni reati sono detti “mixtes”, poiché il pubblico ministero può, a sua discrezione, ricorrere alla procedura sommaria o procedere mediante rito ordinario. </p>
<p>La persona accusata di un reato punibile con procedura sommaria, appare dinanzi ad un giudice della corte provinciale ed il processo si svolge di solito dinanzi a questo giudice senza ulteriori procedure. La pena massima per questo tipo d&#8217;infrazione, è generalmente un&#8217;ammenda di duemila dollari o la reclusione di sei mesi o nei casi più gravi, la contestualità delle due pene. </p>
<p>Gli atti criminali sono reati più gravi. Nella maggior parte dei casi, l&#8217;imputato può scegliere di essere giudicato da un giudice della corte provinciale, da un giudice di una corte superiore o da un giudice di una corte superiore collegiale. </p>
<p>Nel caso di un atto criminale si da avvio all&#8217;indagine preliminare a seguito della quale, un giudice, esamina gli elementi di prova per determinare se sono sufficienti per rinviare a giudizio l&#8217;imputato. Se il giudice ritiene che le prove siano insufficienti, propende per l&#8217;archiviazione del caso. In caso contrario, opterà per il rinvio a giudizio. </p>
<p>La persona accusata di un reato non deve essere necessariamente arrestata. L&#8217;indagine può aver inizio anche dopo il deposito di una denunzia da parte di un cittadino. Tuttavia, se l&#8217;imputato è fermato o arrestato, deve essere seguita la procedura che mira a garantire i diritti previsti dalla Costituzione in materia di libertà personale. Non occorre mai dimenticare che qualsiasi imputato è ritenuto innocente fino a quando non è dichiarato colpevole. I poliziotti che fermano o detengono una persona devono informarla senza indugio del suo diritto all&#8217;assistenza di un avvocato; devono anche informarlo delle ragioni del suo arresto o della sua detenzione e del reato preciso che gli è contestato. Ogni persona, fermata o detenuta, ha il diritto di essere sentita dal giudice (di solito entro le 24 ore), per ottenere una decisione sulla messa in libertà dietro cauzione. Questa procedura è chiamata udienza di “justification”, giacché il pubblico ministero deve dimostrare perché l&#8217;imputato non dovrebbe essere rimesso in libertà. La messa in libertà di un imputato può essere accompagnata o no da condizioni. Un giudice può rigettare la messa in libertà sotto garanzia di un imputato soltanto se ha fondato motivo per farlo. Qualsiasi imputato ha il diritto di essere giudicato entro un termine ragionevole.</p>
<p>8.- Il processo penale.- Nel processo penale sono in gioco la vita e la libertà dell&#8217;imputato. È per questo, che le leggi di Common law e la Costituzione prevedono garanzie speciali. Così, il processo deve provare fuori d’ogni dubbio ragionevole che l&#8217;imputato è colpevole del reato che gli è contestato. Inoltre, il giudice se ritiene gli elementi di prova ottenuti in condizioni che pregiudicano i diritti previsti dalla Costituzione per l&#8217;imputato, può dichiarare questi elementi inammissibili nel processo. </p>
<p>9.- I provvedimenti penali.- Se l&#8217;imputato è dichiarato non colpevole, è rimesso in libertà, invece, se è dichiarato colpevole di un crimine, il giudice deve decidere quale pena deve essergli inflitta. Per prendere questa decisione, il giudice deve tenere conto di numerosi fattori, in particolare, la gravità dell&#8217;infrazione, le pene previste dal codice penale o dalle leggi speciali, la necessità di impedire o scoraggiare il contravventore o qualsiasi altra persona a commettere crimini simili e le possibilità di riabilitazione del reo. </p>
<p>Esistono molti tipi di sanzione penale ed il giudice può decidere di ricorrere ad una combinazione di queste. Fra le pene suscettibili di essere inflitte, citiamo le seguenti: 1) ammenda: una somma di denaro che può raggiungere fino a molte migliaia di dollari; 2) compensazione: un&#8217;ordinanza che ingiunge il contravventore di risarcire la vittima per le ferite, le perdite o il pregiudizio subiti; 3) messa alla prova: un&#8217;ordinanza di messa in libertà sottoposta a specifiche condizioni. 4) lavori d’utilità sociale: un&#8217;ordinanza che ingiunge il contravventore di effettuare un certo numero d’ore di lavoro a profitto della Comunità; 5) reclusione: la carcerazione in una prigione o in un penitenziario. </p>
<p>Il contravventore che è condannato alla reclusione di due o più anni, sconterà la pena in un penitenziario federale; quello condannato alla reclusione di meno di due anni sconterà la sua pena in una prigione provinciale. In alcune circostanze, il giudice può accordare al contravventore “assoluzione condizionata”. Nel caso di una messa in libertà sotto condizione, il reo deve rispettare le condizioni stabilite dal giudice, altrimenti potrà apparire nuovamente dinanzi al tribunale e vedersi infliggere una pena più rigorosa. L&#8217;osservanza delle prescrizioni previste nella procedura eviterà alla persona interessata di vedere iscritto nel proprio certificato penale un precedente giudiziario.</p>
<p>10.- L&#8217;appello.- Nessun sistema è perfetto. Nonostante tutte le precauzioni che possono essere prese, è sempre possibile che il tribunale possa commettere un errore. Di conseguenza, nel sistema giudiziario canadese, il diritto di proporre appello avverso la decisione di un tribunale costituisce una garanzia di natura costituzionale. Nella maggior parte degli affari civili e penali, la decisione resa da un tribunale può essere oggetto d’appello ad un organo superiore. Quest’ultimo può confermare o annullare la decisione del tribunale inferiore. In alcuni casi, il tribunale superiore può ordinare anche un nuovo processo. In materia civile, sia l’attore che il convenuto possono esercitare il diritto d&#8217;appello. In materia penale, invece, l&#8217;appello può essere proposto sia dal pubblico ministero sia dall&#8217;imputato. L&#8217;appello, spesso, riguarda soltanto l&#8217;importo dei danni e interessi o la gravità della pena inflitta. Ad esempio, l&#8217;imputato può chiedere ad un tribunale superiore di ridurre la pena che gli è stata inflitta o il pubblico ministero, al contrario, può chiedere una pena più rigorosa.</p>
<p>11.- I tribunali amministrativi.- L&#8217;applicazione di norme e di regolamenti amministrativi non dipende dai tribunali ordinari. Le vertenze in materia di patente di radiodiffusione, assicurazione, disoccupazione, sicurezza sul luogo di lavoro o regolamenti relativi alla salute, ad esempio, sono esaminate da organi amministrativi federali o provinciali o da organismi speciali. Fra questi ultimi, citiamo in particolare la Commissione delle assicurazioni, il Consiglio della radiodiffusione e delle telecomunicazioni, le Commissioni per le relazioni di lavoro e le Commissioni aventi competenza nei confronti dei profughi e degli immigrati. La procedura applicabile dinanzi a questi organi è di solito più semplice e meno formale di quella dei tribunali ordinari. Tuttavia, per assicurarsi che questi non superino i limiti della competenza che la legge gli conferisce, e che le procedure siano eque, le loro decisioni possono essere oggetto di un controllo giudiziario di merito e legittimità. Per quanto riguarda gli organismi federali, questo controllo è esercitato dalla Corte federale del Canada.</p>
<p>13.- La legislazione minorile.- La legge penale sui minori, si applica agli adolescenti dai 12 ai 17 anni. Essa stabilisce che questi devono assumersi la responsabilità dei loro reati, anche se non possono, in tutti i casi, essere assimilati agli adulti quanto al loro grado di responsabilità. È nell&#8217;interesse della società fare in modo che il maggior numero possibile di giovani contravventori sia riabilitato e diventi cittadino produttivo. La legge accorda agli adolescenti diritti e garanzie che vanno di là di quelli usufruiti dagli adulti. Inoltre, riconosce che hanno bisogni speciali e vivono una situazione particolare di cui occorre tenere conto al momento di prendere una decisione di natura giudiziaria. La dichiarazione di principi, contenuta nella legislazione minorile canadese, contiene queste regole fondamentali. </p>
<p>Si prevede, inoltre, che il tribunale per i minorenni abbia competenza su ogni affare che coinvolge un minore. Gli adolescenti usufruiscono dei diritti e protezioni accordati agli adulti, in particolare la presunzione d&#8217;innocenza e l&#8217;obbligo di provare la loro colpevolezza fuori d’ogni dubbio ragionevole. Inoltre, hanno diritto all’ausilio di un avvocato. </p>
<p>La legge prevede l&#8217;applicazione di “mesures di rechange” piuttosto che il ricorso alle procedure giudiziarie formali. In generale, queste misure sono limitate alle infrazioni secondarie rimproverate ad un adolescente che non ha precedenti penali. Sono rapide, informali e riducono al minimo i segni connessi al circuito giudiziario. Il ricorso alla procedura ordinaria, più costosa, è riservato alle infrazioni più gravi. I giovani contravventori dichiarati colpevoli di un reato ai sensi della legge penale, sono oggetto di una “décision” (o pena), che può consistere in una misura coercitiva, un&#8217;ammenda al più di mille dollari, un&#8217;ordinanza di compensazione, un&#8217;ordinanza di lavori socialmente utili che non superano duecentoquaranta ore, un&#8217;ordinanza di messa alla prova di non più di due anni o un&#8217;ordinanza di sorveglianza non che supera cinque anni meno un giorno. Nel caso d’infrazioni più gravi, l&#8217;adolescente di più di 14 anni, può essere rinviato dinanzi al tribunale per adulti. Se un giudice del tribunale per i minorenni ordina il rinvio a giudizio, il processo si terrà dinanzi al tribunale per adulti. Nel caso in cui l&#8217;adolescente è dichiarato colpevole da questo tribunale, la pena da infliggere sarà determinata conformemente ai principi applicabili agli adulti. Ad esempio, se la pena di cui un adulto sarebbe suscettibile è l&#8217;ergastolo, l&#8217;adolescente si vedrà infliggere la stessa pena.</p>
<p>14.- La professione forense.- E&#8217; importante per la persona alle prese con problemi di giustizia consultare un avvocato per ottenere consigli. Vista la formazione che ricevono, gli avvocati, essi sono abilitati ad emettere tali consigli. Possono rappresentare i loro clienti negli affari civili e penali. Inoltre, possono consigliare i loro clienti in tutte le situazioni che richiedono una conoscenza della legge (ad esempio l&#8217;acquisto o la vendita di una casa). </p>
<p>Nel Québec, la professione giuridica comprende gli avvocati ed i notai. La pratica dei notai riguarda soprattutto gli affari contrattuali, in particolare il settore immobiliare. Non possono, però, rappresentare i loro clienti dinanzi ai tribunali, eccetto che negli affari non contenziosi. </p>
<p>Nel resto del paese, gli avvocati possono garantire la prestazione dell&#8217;insieme dei servizi giuridici. Tuttavia, molti avvocati praticano soltanto in un solo settore del diritto. Così alcuni avvocati sono specializzati nel campo del diritto penale, mentre altri in quello civile o amministrativo. L&#8217;assistenza di un avvocato è particolarmente importante per chiunque è accusato di un reato, perché la dichiarazione di colpevolezza può comportare conseguenze gravi. Tuttavia, può succedere che l&#8217;imputato non abbia i mezzi per pagare i servizi di un avvocato. Per rimediare a questa situazione, sia il governo federale sia provinciale, hanno organizzato un programma di divisione dei costi dei servizi giuridici. Per essere ammessi, occorre soddisfare specifiche condizioni. Nell’ambito di questo programma, le province forniscono un aiuto giuridico ad ogni persona, con i requisiti, accusata di un reato che comporta una pena detentiva o che gli impedisce di guadagnare autonomamente. Alcune province hanno anche un programma d&#8217;aiuto giuridico per gli affari civili, in particolare in materia di diritto della famiglia.</p>
<p>15.- Considerazioni conclusive.- In una società in continuo cambiamento il sistema di giustizia offre alla società canadese un quadro unico e di gran valore. Si basa sui principi del primato del diritto, della libertà, della democrazia e del rispetto altrui. Le tradizioni in materia di diritto e di giustizia costituiscono un&#8217;eredità preziosa per i Canadesi. Così, mentre la società evolve, occorre assicurarsi che queste tradizioni permettano di raccogliere le sfide del futuro.</p>
<p>Ogni giorno si sente parlare di questioni sociali nuove, di fattori emergenti sul piano medico e di moderne tecnologie. Venti anni fa, si potevano appena immaginare le questioni morali e giuridiche che interessano oggi la società canadese. Così, si è sempre più coscienti degli effetti della società moderna sull&#8217;ambiente e dei pericoli immensi che pongono l&#8217;inquinamento e lo spreco delle risorse. </p>
<p>L&#8217;evoluzione della legge, i cambiamenti nel modo di vivere e lavorare possono comportare ripercussioni nelle basi stesse del sistema di giustizia. Vecchie leggi possono diventare desuete e nuove situazioni che non sono prese in esame dalle leggi, esistenti possono emergere. Così l&#8217;informazione è molto più importante nella società moderna di quanto la era in passato. I progressi intervenuti nel settore dell&#8217;informatica hanno cambiato totalmente il mondo dell&#8217;informazione. Quando il legislatore ha adottato le disposizioni legislative relative al settore, non poteva prevedere simili mutamenti. Si tratta soltanto di un esempio fra altro dove l&#8217;evoluzione tecnologica e sociale rende necessaria la modifica delle leggi in vigore.</p>
<p>Potrebbe darsi che in futuro l&#8217;adozione di nuove leggi non basti. Si dovrà forse modificare il sistema giudiziario. </p>
<p>Parte della dottrina ritiene che il sistema non sia più adattato alla società attuale. Dall&#8217;adozione della Costituzione, molti più affari sono sottoposti ai tribunali. In una società complessa, il regolamento dei conflitti può durare dei mesi ed anche anni. Ciò significa che le risorse del sistema sono utilizzate al massimo. Le procedure più informali devono essere sostenute per spingere il cittadino a regolare le controversie in forma amichevole. Attualmente, ad esempio, molte controversie sono regolate da arbitri secondo le procedure cd. informali.</p>
<p>Altri studiosi sostengono che la giustizia si occupa soltanto di punire i delinquenti e trascura le vittime. Occorrerebbe secondo loro procedere ad una riforma del sistema in modo da trattare le vittime più equamente.</p>
<p>Numerose altre questioni suscitano dibattiti. Così, ci si chiede se il sistema di giustizia è discriminatorio riguardo alle donne, alle minoranze e alle persone minorate. È ovvio che modifiche considerevoli dovranno essere apportate anche in questi specifici settori.</p>
<p>La legge, prodotto della volontà popolare, in una società in evoluzione, deve continuare a svilupparsi. </p>
<p>I giuristi dei governi, federali e provinciali esaminano costantemente i mutamenti della società allo scopo di trovare i modi per migliorare il sistema giudiziario. Tuttavia, spetta soltanto al legislatore il compito di modificare le leggi. In una società democratica, spetta al popolo, decidere ciò che sarà legge.</p>
<p>Bibliografia essenziale:</p>
<p>Gall, G.L. The Canadian Legal System, 4th ed. Toronto, Carswell, 1995</p>
<p>Gifford, D. How To Understand Statutes and Bylaws, Toronto, Carswell, 1996 </p>
<p>Kerr, M.H. Legal Research: Step by Step, Toronto, E. Montgomery, 1998 </p>
<p>Kwaw, E.M.A. The Guide to Legal Analysis, Legal Methodology and Legal Writing, Toronto, E. Montgomery, 1992 </p>
<p>Perell, P.M. Written Advocacy , Toronto, Law Society of Upper Canada, 1994</p>
<p>Sinclair, M.J. Updating Statutes and Regulations for All Canadian Jurisdictions, 4th ed. , Toronto, Carswell, 1995</p>
<p>Tjaden, T. Legal Research and Writing , Toronto, Irwin Law, 2001</p>
<p>Waddams, S.M. Introduction to the Study of Law, 5th ed., Toronto: Carswell, 1997 </p>
<p>Williams, S.A. &#038; Walker, J. A Practical Guide to Mooting, Toronto: E. Montgomery, 1995</p>
<p>Yogis, J.A. Legal Writing and Research Manual, 5th ed. Toronto: Butterworths, 2000. </p>
<p>Michel Proulx and David Layton, Ethics and Canadian Criminal Law , Irwin Law Editor, Montreal 2001</p>
<p>Kent Roach, Criminal Law, 2 ed. Irwin Law Editor, Montreal 2002</p>
<p>Nicholas Bala, Young Offenders Law, Irwin Law Editor, Montreal 2001</p>
<p>Patrick J. Monahan, Constitutional Law, Toronto University Press 2001</p>
<p>Allan Manson, The Law of Sentencing, Irwin Law Editor, Montreal 2000</p>
<p>Kent Roach, The Supreme Court on Trial (Judicial Activism or Democratic Dialogue) Irwin Law Editor, Montreal 2001</p>
<p>David Sgayias, Meg Kinnear, Donald Rennie and Brian J. Saunders, Federal Courts Pratice, Published by Carswell, Canada 2001.</p>
<p>Brian A. Crane and Henry Brown, Federal Supreme Court, Published by Carswell, Canada1999</p>
<p>Ross Gordon Green, Justice in aboriginal communities: sentencing alternatives, Purich Publishing Ltd. Canada 2001</p>
<p>Felix Hoehn, Municipalities and canadian law: Defining the Authority of Local Governments, Purich Publishing Ltd. Canada 2001</p>
<p>Thomas Isaac, Aboriginal law: Cases, Material and Commentary, Second Edition, Purich Publishing Ltd. Canada 2000</p>
<p>Paula Diller Lehman, Journey with Justice, MennoLink Books, Toronto 2001</p>
<p>Criminal Law and the Canadian Criminal Code by Canadian Higher Education Mac Graw- Hill &#8211; Reyerson Canada 2002<br />
Norman Garland, Criminal Law for the Criminal Justice Professional, Glencoe Post Secondary Mac Graw- Hill &#8211; Reyerson Canada 2002</p>
<p>Sue Titus Reid, Criminal Law, McGraw-Hill Higher Education Mac Graw- Hill &#8211; Reyerson Canada 2001</p>
<p>Robert Steamer, Constitutional Law: Introduction and Case Studies , McGraw-Hill Higher Education Mac Graw- Hill &#8211; Reyerson Canada 2000</p>
<p>Joesph Bonnice, Essential of business law, Glencoe Post Secondary Mac Graw- Hill &#8211; Reyerson Canada 2000</p>
<p>Andrew Mac Callagan, Elements of civil law, Winster editions, 2 ed. Alberta 2002.</p>
<hr />
<p>Note</p>
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		<title>La nuova dimensione del terrorismo internazionale negli orientamenti della dottrina americana (*)</title>
		<link>https://www.giustamm.it/dottrina/la-nuova-dimensione-del-terrorismo-internazionale-negli-orientamenti-della-dottrina-americana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2021 17:22:26 +0000</pubDate>
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<p>1.- Introduzione.- Il terrorismo prevalente in Europa, in America latina ed in parte dei Paesi Arabi, durante gli anni 70 e 80 era, in linea di massima, conseguenza delle lotte nazionali di liberazione, o dei movimenti anti-capitalistici ed ha avuto frequentemente, in maniera diretta o indiretta, protezione dai paesi dell&#8217;ex</p>
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<p>1.- Introduzione.- Il terrorismo prevalente in Europa, in America latina ed in parte dei Paesi Arabi, durante gli anni 70 e 80 era, in linea di massima, conseguenza delle lotte nazionali di liberazione, o dei movimenti anti-capitalistici ed ha avuto frequentemente, in maniera diretta o indiretta, protezione dai paesi dell&#8217;ex blocco sovietico. Quel tipo di organizzazione sovversiva consentiva di analizzare gli elementi ideologici e le motivazioni che spingevano gli associati dalla loro condizione di attivisti politici a quella di terroristi veri e propri. </p>
<p>Generalmente, questa trasformazione includeva vari elementi tra i quali: l&#8217;opposizione alle situazioni di ingiustizia generate dallo Stato ed espresse con mezzi democratici; la mancanza di risposta, o risposta inadeguata, da parte delle autorità ad importanti problematiche di natura politico-sociale; l&#8217;estrema, ma non necessariamente violenta, opposizione all&#8217;autorità; la repressione da parte di quell&#8217;autorità; il terrorismo contro un obiettivo specifico visto come simbolo di quell&#8217;autorità <a name="_ftn1S"><a href="#_ftn1">[1]</a>.</p>
<p>Il fattore comune in tutti i tipi di terrorismo di questa epoca è il processo di “delegittimazione dell&#8217;autorità”. La dottrina americana ha elaborato test di verifica per il monitoraggio del livello di delegittimazione presente nei gruppi terroristici <a name="_ftn2S"><a href="#_ftn2">[2]</a>. Nel primo stadio, detto ideologico, la coesione del gruppo può essere il prodotto di forte reazione che può condurre ad una dura opposizione parlamentare, ma non ancora a rifiuto totale della legittimità dello Stato. Nel secondo stadio, detto del conflitto di legittimità, lo Stato è delegittimato anche se ci può ancora essere spazio per il dialogo prima del passaggio all&#8217;azione violenta. </p>
<p>L&#8217;ultimo stadio, detto della azione violenta (o lotta armata) è la conseguenza dell&#8217;eliminazione del dialogo ed il passaggio alla strategia del terrore. Gli studiosi del fenomeno terroristico sostengono che sia possibile analizzare la natura dei gruppi di protesta e determinare quale fase abbiano raggiunto <a name="_ftn3S"><a href="#_ftn3">[3]</a>. I segni del loro comportamento indicheranno se il gruppo ha oltrepassato il punto di “conflitto della legittimità” ed è su quello della &#8220;azione violenta&#8221;. Gli indicatori più importanti del processo di controllo sono: la partecipazione precedente dell&#8217;organizzazione e/o delle relative guide ad atti di violenza; la convinzione nel il gruppo che possono ottenere risultati con l&#8217;uso della violenza; la presenza di guide carismatiche ed a volte paranoiche che promuovono la violenza; un senso del disastro incombente (per esempio, un afflusso degli operai stranieri che coincidono con un aumento nella disoccupazione); una umiliazione recente che funge da stimolo per una azione di vendetta <a name="_ftn4S"><a href="#_ftn4">[4]</a>. </p>
<p>Dopo queste brevi precisazioni, appare arduo paragonare il terrorismo di oggi a quello degli anni 80-90. Il nuovo terrorismo pur avendo alcune caratteristiche del vecchio, si differenzia per le sue singolari peculiarità che lo rendono molto più difficile da controllare e sconfiggere <a name="_ftn5S"><a href="#_ftn5">[5]</a>.</p>
<p>2.- Le caratteristiche del nuovo terrorismo.- Due tipi di terrorismo attualmente predominano su tutti: &#8220;terrorismo politico&#8221; e &#8220;terrorismo religioso&#8221; . </p>
<p>Il primo, è diverso dal terrorismo politico tradizionale, ossia non è organizzato in gruppi visibili e con strutture gerarchiche. Le caratteristiche più evidenti sono manifestazioni pubbliche, come le marce in uniforme o il sollevarsi contro gli immigranti e un&#8217;aderenza aperta all&#8217;ideologia nazifascista. La nuova ideologia, però, stacca quasi completamente dalla destra tradizionale ed è influenzata da concetti legati all&#8217;antisemitismo ed alla superiorità della razza bianca. I modelli ideologici non sono Hitler e Mussolini, o altri ideologi di destra (anche se ne fanno parte), ma persone che diventano leader sul campo con azioni spesso di natura sfragistica <a name="_ftn6S"><a href="#_ftn6">[6]</a>. </p>
<p>Il secondo (terrorismo religioso) promuove un mondo rigido ed intransigente dettato dalla credenza che la religione sia l&#8217;unica ragione di vita e usa questo strumento come mantello per la relativa ideologia rivoluzionaria e violenta. Può essere anti-occidentale, come l&#8217;Islamismo, o può svilupparsi come risposta reazionaria, come gli ultra-nazionalisti ebrei ed indù (per esempio Kahane-Chai, Rashtriya Swayamsevak Sangh, Bajrang Dal).</p>
<p>Il nuovo terrorismo si sviluppa ormai fuori dal proprio territorio nazionale. La statistica indica che gli atti di terrorismo internazionale rappresentano soltanto 10% del terrorismo in generale <a name="_ftn7S"><a href="#_ftn7">[7]</a>. Negli Stati Uniti, gli attentati terroristici (da parte di cittadini degli Stati Uniti) sono aumentati del 52% dal 1990 (n. 2098) al 1994 (n. 3199). Prima dell&#8217;attentato di Oklahoma City (1996) gli attacchi terroristici internazionali erano diminuiti del 24% (da 437 a 332) <a name="_ftn8S"><a href="#_ftn8">[8]</a>. Nei quattro anni successivi la diminuzione si è assestata al 46% (174 attentati) <a name="_ftn9S"><a href="#_ftn9">[9]</a>.</p>
<p>Una seconda differenza fra &#8220;nuovo&#8221; e &#8220;vecchio&#8221; terrorismo è che il primo tende ad adottare una forma organizzativa meno gerarchica. Sia il terrorismo anti-capitalista che i gruppi nazionali di liberazione degli anni 70 e 80 hanno avuto forme di comando gerarchiche con guide operative identificabili (per esempio, Andreas Baader ed Ulrike Meinhof della frazione a memoria di sinistra estrema tedesca di Armee; Ahmed Jibril della parte popolare per la liberazione della Palestina; Abimael Guzman, del Sendero Luminoso peruviano). </p>
<p>Il nuovo terrorismo, invece, tende ad essere diffuso ed organizzato nella forma delle cd. &#8220;cellule,&#8221; che comunicherebbero tra loro segretamente, permettendo alta flessibilità offensiva e proteggendo al contempo la sicurezza dell&#8217;organizzazione <a name="_ftn10S"><a href="#_ftn10">[10]</a>. </p>
<p>Utilizzando le suddette forme organizzative, gli individui aderenti al gruppo agiscono autonomamente, non segnalando alle sedi centrali o alla singola cellula la loro azione specifica. Gli associati, tenderanno a reagire agli eventi con le tattiche terroristiche apprese dalle sedi centrali nel lungo periodo di addestramento. Gli organi di diffusione delle informazioni, quali i giornali, gli opuscoli, i computer, ampiamente disponibili a tutti, tengono ogni adepto informato degli eventi consentendogli di adottare strategie &#8220;ad hoc&#8221; ed altamente variabili. La regola fondamentale che guida l&#8217;organizzazione è progettare tattiche ed azioni decentralizzate e a suo tempo apprese nei cd. campi di addestramento terroristico (Sudan, Iran, Libia, Afghanistan, Pakistan e cosi via). </p>
<p>Gli odierni attori del terrorismo internazionale non cercano più legami convenzionali. L&#8217;FBI ritiene che non sia possibile identificare facilmente il nuovo terrorista perché riesce ad integrarsi alla perfezione nel territorio della sua azione. Il terrorismo internazionale, ora è dominato da azioni ispirate dal fervore religioso. Questa caratteristica proviene da gruppi ben organizzati sostenuti da una condizione economica salda. Questa peculiarità determina un cambiamento favorendo il passaggio da un terrorismo di tipo politico ad un terrorismo religioso ideologicamente motivato <a name="_ftn11S"><a href="#_ftn11">[11]</a>. </p>
<p>La minaccia terroristica più pericolosa viene dal Medio Oriente e dall&#8217;Asia sudorientale (con l&#8217;Afghanistan ed il Pakistan fonti primarie). Qui il terrorismo è quasi completamente di matrice islamica. Questi terroristi hanno adottato la forma della cd. &#8220;cellula fantasma&#8221; con seguaci pronti a tutto. I bombardamenti in Francia all&#8217;inizio degli anni &#8217;90, ad esempio, sono stati effettuati da un&#8217;organizzazione con il centro di controllo e di comando a Londra, la base operativa nel Belgio e gli obiettivi da colpire in Francia. Il gruppo americano della &#8220;Jihad islamica&#8221; di Shaykh Omar Abdurrahman è composto da membri provenienti da ogni parte dell&#8217;oriente asiatico. Così anche il gruppo di &#8220;Al-Qa&#8217;ida&#8221; di Usama Bin Laden &#8211; responsabile del bombardamento delle ambasciate degli Stati Uniti in Africa orientale in 1998 e del gruppo arrestato dalla polizia nel mese di gennaio del 2002 in Germania, in Italia e nel Regno Unito &#8211; che stava tentando di fare scoppiare la cattedrale di Strasburgo, dopo aver commesso l&#8217;attentato alle torri gemelle dell&#8217;11 settembre 2001 a New York. Tutti questi attentati hanno dimostrato con successo che la dispersione geografica dei terroristi fornisce la segretezza delle proprie strategie che una gerarchia rigida ormai non garantiva più. Hamas costituisce ancora un altro esempio del tipo di organizzazione non gerarchica rispetto ad Al-Fatah di Arafat che invece ha una struttura gerarchica fortemente legata al suo leader. Hamas ha separato le relative ale politiche e militari e la direzione è divisa fra Gaza, il Giordano e la Siria. Tuttavia, la maggior parte della relativa raccolta di fondi di finanziamento sono stati effettuati negli Stati Uniti mentre le relative pubblicazioni sono prodotte parzialmente in Gran Bretagna (Al Muslima di Filistin e la carta di Hamas).</p>
<p>Deve essere precisato, dunque, che il terrorismo islamico è stato più efficace nella fase esecutiva soprattutto perché le azioni sono state quasi sempre individualistiche e casuali. Il carattere auto-distruttivo e nichilistico ha permesso a tali organizzazioni il perseguimento di quasi tutti gli obiettivi predeterminati. L&#8217;attività criminale islamica nel Canada e nel Regno Unito trova fonti di finanziamento in paesi ricchi e sviluppati mentre mantiene comando e controllo in un paese terzo. La forma organizzativa del cd. &#8220;networked&#8221; è aiutata tramite l&#8217;utilizzazione crescente delle tecnologie di comunicazione e delle informazioni (ICT&#8217;s). ICT&#8217;s permette agli estremisti di comunicare segretamente e di gettare un ponte sulle grandi distanze. Secondo gli studiosi di questo fenomeno, l&#8217;uso di ICT&#8217;s rappresenta uno dei motivi principali per cui il movimento si è espanso così rapidamente <a name="_ftn12S"><a href="#_ftn12">[12]</a>. Un centro o una direzione nazionale organizzata tuttavia è necessaria per comunicare le relative idee e programmi. La vastità del territorio americano, ad esempio, non ha rappresentato un problema di comunicazione per il nuovo strumento tecnologico e informatico significando che un attivista in una condizione a distanza nell&#8217;ovest del nord pacifico potrebbe essere implicato in una azione terroristica quanto uno sul litorale orientale o del sud pacifico. La tecnologia ICT&#8217;s permette, inoltre, la pubblicazione di materiale nel formato della copia che stampato su carta sarebbe illegale, consente la crittografia, frustrando così gli sforzi delle agenzie investigative (CIA) di intercettare, decifrare e studiare i loro programmi criminali. Il terrorismo islamico ha usufruito ed usufruisce pienamente dei vantaggi offerti da ICT&#8217;s, che permettono comunicazioni avanzate fra la direzione militare e religiosa ed i propri seguaci. Nell&#8217;inizio degli anni &#8217;90, Hamas poteva raccogliere ed analizzare i rapporti del campo da Gaza a Chicago e trasmettere gli ordini operativi risultanti di nuovo a Gaza <a name="_ftn13S"><a href="#_ftn13">[13]</a>. </p>
<p>Il nuovo terrorista, non esige più la responsabilità dell&#8217;azione e può persino negarla. È l&#8217;atto che è importante e non la rivendicazione dello stesso (es. bombardamenti africani orientali nel 1998). Il terrorismo degli anni 70 e 80 è stato contrassegnato spesso dall&#8217;emissione dei comunicati di rivendicazione degli attentati. L&#8217;esercito repubblicano irlandese (IRA) ed altri gruppi terroristici ad esempio, emettevano comunicati in anticipo al verificarsi dell&#8217;evento terroristico. Il nuovo terrorista intende colpire e colpisce senza pubblicità per sé o per la sua causa. Non deve esigere la responsabilità forse perché il suo Dio è l&#8217;unico supervisore ed ha visto la sua azione. Niente altro importa.</p>
<p>Il terrorismo degli anni 70 e 80 è stato caratterizzato da alta professionalità, nel senso che molti dei relativi associati si erano dedicati a tempo pieno a questa attività. I gruppi europei anti-capitalistici, erano composti frequentemente di gente che viveva nel territorio di azione. Di conseguenza, gli organi investigativi hanno dovuto infiltrarsi soltanto nel tessuto terroristico del territorio per scoprire i loro programmi criminali. Con il sistema della &#8220;cellula fantasma&#8221;, o della piccola cellula o del terrorista isolato, infiltrarsi ora è praticamente impossibile. </p>
<p>È stato sottolineato dalle agenzie investigative americane che i nuovi terroristi pur avendo motivi religiosi non sono collegati ad alcun organizzazione, non hanno base, hanno fondi monetari autonomi ed attaccano obiettivi di difficile controllo. Il nuovo terrorismo sta diventando sempre più amorfo ed enigmatico. Esso possiede una totale dedizione dell&#8217;associato allo scopo al punto di porre come conseguenza della sua azione il sacrificio della propria vita.</p>
<p>Quando il terrorismo è sostenuto dalle predette condizioni, ci sono certamente limiti oggettivi alla lotta del fenomeno. Il nuovo terrorismo tende a colpire i simboli del potere che combatte cercando di ottenere il massimo del danno possibile (per esempio, il bombardamento della città di Oklahoma, 1995; il bombardamento del centro di commercio mondiale, 1993; l&#8217;attacco con gas di sarin a Tokyo, 1995, l&#8217;attentato alle torri gemelle ed al Pentagono a New York, 2001). Piccole eccezioni a questo modello esistono, specialmente nei casi di &#8220;terrorismo occulto&#8221;, per esempio &#8220;Lockerbie&#8221; nel dicembre 1988 e &#8220;Uta&#8221; nel mese di agosto del 1989, entrambi perpetrati dalla Libia ovvero il bombardamento della costruzione di AMIA a Buenos Aires in 1994, dove l&#8217;Iran è considerato colpevole. Queste tendenze ormai sono da considerare vere e proprie eccezioni cadute nel dimenticatoio.</p>
<p>Ad essere guidati dai motivi religiosi, ultimamente, non sono solo persone provenienti da paesi islamici ma anche americani o europei intrisi da religiosismo amorfo e spesso strumentale alle proprie esigenze politiche <a name="_ftn14S"><a href="#_ftn14">[14]</a>. L&#8217;influenza distorta dell&#8217;ideologia cristiana spiega anche alcuni sporadici fenomeni di terrorismo verificatisi recentemente negli Stati Uniti. Gli aderenti a queste sette cristiane credono che i protestanti anglosassoni siano discendenti delle tribù disperse di Israele e che gli ebrei sono impostori della fede in Dio. Ritengono, inoltre, che neri ed asiatici stiano inquinando l&#8217;America e/o l&#8217;Europa e la loro influenza deve essere arrestata. Una variante ancor più estrema e violenta di questa sta emergendo nei nostri giorni. La prova proviene dal fatto che parecchi atti di terrorismo negli Stati Uniti sono stati commessi dal cd. &#8220;Esercito di Dio&#8221;. Questo gruppo eversivo, si oppone violentemente alle pratiche di aborto, ai gay ed alle lesbiche e promuove gli insegnamenti del machismo proprio della razza bianca. Essi ritengono che il Governo che promuove ed incita le predette pratiche sia il nemico da attaccare. Il termine &#8220;Esercito di Dio&#8221; è stato coniato in 1982 ed il gruppo è ritenuto responsabile dagli organi investigativi americani di una serie di atti terroristici. Questo gruppo eversivo, comunque, non può essere classificato come organizzazione estremistica, poiché non ha sistema organizzativo anche se i relativi aderenti, si ritengono responsabili di una serie di atti terroristici a cominciare dal lontano 1963 con l&#8217;omicidio di Medger Evers leader della lotta per il rispetto dei diritti civili in America. </p>
<p>La &#8220;chiesa del mondo del creatore&#8221; (WCOTC) è un altro gruppo terroristico bianco che esalta l&#8217;uomo e crede di essere diretto esecutore degli ordini di Dio. Diverso dall&#8217;Esercito di Dio, il WCOTC attualmente ha seguaci in tutto il globo, compreso l&#8217;Australia e la Scandinavia. Questo gruppo ha tentato di insediarsi anche in Inghilterra all&#8217;inizio degli anni &#8217;90 ma ha parzialmente fallito in conseguenza della forte azione della polizia e nonostante il partito nazionale britannico (BNP) ancora faccia pubblicità alle relative pubblicazioni.</p>
<p>La minaccia terroristica di matrice politica o religiosa continuerà finché non ci saranno misure realmente repressive ed un coordinamento della forze di polizia e giudiziarie a livello internazionale. </p>
<p>Il loro input religioso è quello di intraprendere Jihad per ricostituire la Comunità musulmana oltre i confini nazionali e le diverse etnie <a name="_ftn15S"><a href="#_ftn15">[15]</a>. Il loro sostegno proviene da tutto il mondo musulmano: Iran, Iraq, Kashmir, Filippine, Chechnya, Uzbekistan, Bosnia e così via <a name="_ftn16S"><a href="#_ftn16">[16]</a>. Molti seguaci sono emigrati in varie parti del mondo per trovare le occasioni di formazione o di occupazione, viaggiano facilmente e cambiano anche la loro cittadinanza. Nel loro uso dell&#8217;inglese, dei computer, dei telefoni satellitari e dell&#8217;altra tecnologia, sono un prodotto autentico del mondo moderno e globalizzato. Il loro campo di battaglia è il mondo intero.</p>
<p>3.-Conclusioni.- Il nuovo terrorismo è cambiato e vive nuove dimensioni. Il terrorismo degli anni 70 e 80 si reggeva sulla protesta e sulle azioni divulgative, il nuovo terrorismo, invece, si regge sull&#8217;estremismo politico e religioso e si serve di alta tecnologia per realizzare la strategia del terrore. Questo processo ora si sta infiltrando anche nel Cyberspazio. Ovviamente, quelli che si immolano alla causa dell&#8217;estremismo più esasperato accettano di agire nell&#8217;anonimato o in un altro paese straniero pur di attuare la strategia terroristica. Il terrorista, in tal modo, lascerà meno tracce di sé ed individuarlo sarà molto più arduo. I fondi per la realizzazione dei suoi crimini nella maggior parte dei casi provengono da società regolari o dai ricavati del crimine. Quanto alla sua persona, egli è sempre più spesso un&#8217;insospettabile, senza precedenti penali e inserito a pieno nel tessuto sociale dove dovrà operare, quindi difficilmente individuabile dagli organi investigativi. </p>
<p>Il nuovo terrorismo, ormai, non assomiglia più al vecchio e la differenza più drammatica sta proprio nella diversa struttura organizzativa. Ciò richiederà una nuova ed ulteriore sfida che potrà trovare parziale risoluzione soltanto nell&#8217;alta specializzazione degli organi investigativi e nella cooperazione internazionale tra gli Stati <a name="_ftn17S"><a href="#_ftn17">[17]</a>.</p>
<p><a name="_ftn(*)"><a href="#_ftn(*)S">(*)</a> Il presente articolo rappresenta in maniera integrale l&#8217;intervento tenuto in videoconferenza al Convegno di studi:&#8221;Il terrorismo internazionale dopo l&#8217;11 settembre 2001&#8243; presso l&#8217;Università di La Plata e in fase di pubblicazione in lingua castellana negli Annali dell&#8217;Università di La Plata (Argentina).-</p>
<p><a name="_ftn1"><a href="#_ftn1S">[1]</a> EHUD SPRINZAK, Lecture, “From Ideology to Terrorism: The Case of the Extreme Right,” Conference “Extremism and Antiin the Face of the New Millennium,” Tel Aviv University/Anti-Defamation League, 9–12 Jan. 2000, New York.</p>
<p><a name="_ftn2"><a href="#_ftn2S">[2]</a> JAMES KASTLE, Tested on International Terrorism, Departement of Internazional Law, New York University 1989, 1232 ss.</p>
<p><a name="_ftn3"><a href="#_ftn3S">[3]</a> Ibid. op. ult. cit.</p>
<p><a name="_ftn4"><a href="#_ftn4S">[4]</a> Ibid. op. ult. cit.</p>
<p><a name="_ftn5"><a href="#_ftn5S">[5]</a> MICHAEL ARNOLD, International terrorism: Guidelines, New York, Routlege 2001.</p>
<p><a name="_ftn6"><a href="#_ftn6S">[6]</a> ANDREW MACDONALD, The Turner Diaries, National Vanguard Books, Hillsboro WV, 1978 and Hunter, National Vanguard Books, Hillsboro WV, 1989. LOUIS BEAM, “Leaderless Resistance,” The Seditionist 12 (Feb. 1992).</p>
<p><a name="_ftn7"><a href="#_ftn7S">[7]</a> ROHAN GUNARATNA, “Terrorist trends suggest shift of focus to national activities” p. 47, Janes Intelligence Review, June 2001. </p>
<p><a name="_ftn8"><a href="#_ftn8S">[8]</a> Patterns of Global Terrorism 1999, Office of the Coordinator for Counterterrorism, US Department of State, Appendix C, April 2000. </p>
<p><a name="_ftn9"><a href="#_ftn9S">[9]</a> Arson and Explosive Incident Report, Bureau of Alcohol, Tobacco and Firearms, USA, 1994 (quoted in Lyn F Fischer, “The Threat of Domestic Terrorism,” Terrorism Research Center,.Threat.html, 15 Aug. 2000).</p>
<p><a name="_ftn10"><a href="#_ftn10S">[10]</a> GREGORY A WALKER, The New Face of Right Wing Terror, International Police Review, pp10-11, March/April 1999. </p>
<p><a name="_ftn11"><a href="#_ftn11S">[11]</a> YEHUDIT BARSKY, “Terror by Remote Control,” Middle East Quarterly, June 1996, pp 3-9.</p>
<p><a name="_ftn12"><a href="#_ftn12S">[12]</a> MILTON JOHN KLEIM JR, “On Tactics and Strategy for USENET,” 1955, bb748 Free Net, Carlton CA.</p>
<p><a name="_ftn13"><a href="#_ftn13S">[13]</a> In the Matter of the Extradition of Moussa Abu Marzuk, US District Court Southern District of New York, Affirmation 95, Cr.Misc 1, Oct. 5, 1995, statement of Bassam Musa, 17 Feb. 1993, p12. BILL MORLIN, “Militias Imprisoned Prophet Says System Is Doomed,” The Spokesman Review, 30 Dec. 1996 (downloaded from Dan McComb, “Long-Term Project: The Radical Right in America,”.</p>
<p><a name="_ftn14"><a href="#_ftn14S">[14]</a> LARRY RICHARDS, “Domestic Terrorism: Army of God”, Deputy Larry Richards, “Domestic Terrorism: Phineas Priests, P1. </p>
<p><a name="_ftn15"><a href="#_ftn15S">[15]</a> RICHARD NORTON-TAYLOR AND MARTIN WALKER, “Blast Alerts West to Elusive Threat,” The Guardian, 21/4/995.</p>
<p><a name="_ftn16"><a href="#_ftn16S">[16]</a> OLIVIER ROY, “Islam, Iran and the New Terrorism”, published in “A Response to America and the New Terrorism: An exchange”, p160, Survival, International Institute for Strategic Studies Vol. 42 No. 2, Summer 2000. </p>
<p><a name="_ftn17"><a href="#_ftn17S">[17]</a> VINCENZO MUSACCHIO, Necessario istituire una procura nazionale antiterrorismo, in Italia Oggi del 5 luglio 2002, sito Consiglio Superiore della Magistratura, Ufficio stampa e informazioni (www.cosmag.it).</p>
<hr />
<p>Note</p>
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