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	<title>Ilaria Battino Archivi - Giustamm</title>
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		<title>Nota alla sentenza T.A.R. Lombardia – Milano &#8211; Sez. III, 25 ottobre 2004, n. 5556</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Oct 2004 17:38:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/dottrina/nota-alla-sentenza-t-a-r-lombardia-milano-sez-iii-25-ottobre-2004-n-5556/">Nota alla sentenza T.A.R. Lombardia – Milano &#8211; Sez. III, 25 ottobre 2004, n. 5556</a></p>
<p>Con la sentenza in esame, vertente sulla valutazione della prova scritta dell’esame di abilitazione alla professione di avvocato e, conseguentemente, sulla mancata ammissione alla prova orale, la Sezione III del T.A.R. Lombardia – Milano &#8211; confermando un orientamento oramai consolidato anche dal Supremo Consesso Amministrativo (cfr., ex multis, Cons. Stato</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/dottrina/nota-alla-sentenza-t-a-r-lombardia-milano-sez-iii-25-ottobre-2004-n-5556/">Nota alla sentenza T.A.R. Lombardia – Milano &#8211; Sez. III, 25 ottobre 2004, n. 5556</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/dottrina/nota-alla-sentenza-t-a-r-lombardia-milano-sez-iii-25-ottobre-2004-n-5556/">Nota alla sentenza T.A.R. Lombardia – Milano &#8211; Sez. III, 25 ottobre 2004, n. 5556</a></p>
<p>Con la sentenza in esame, vertente sulla valutazione della prova scritta dell’esame di abilitazione alla professione di avvocato e, conseguentemente, sulla mancata ammissione alla prova orale, la Sezione III del T.A.R. Lombardia – Milano &#8211; confermando un orientamento oramai consolidato anche dal Supremo Consesso Amministrativo (cfr., <i>ex multis</i>, Cons. Stato Sez. IV, 17 settembre 2004, n. 6155; 19 luglio 2004, n. 5175; 7 maggio 2004, n. 2881), ha sostenuto che anche dopo l’entrata in vigore della L. n. 241/1990- la quale impone l’obbligo di motivazione degli atti amministrativi- il semplice punteggio numerico attribuito dalla commissione alla valutazione della prova scritta d’esame, esprime e sintetizza il giudizio tecnico discrezionale della commissione stessa, contenendo orbene in sé la sua stessa motivazione, senza bisogno di ulteriori spiegazioni o chiarimenti.<br />
Al riguardo, si precisa che, inoltre, nessuna norma prescrive espressamente la fissazione di criteri di massima per la correzione degli elaborati da parte della commissione stessa.<br />
La motivazione espressa numericamente, infatti, oltre a rispondere ad un principio di economicità dell’attività amministrativa di valutazione, assicura, inoltre, la necessaria chiarezza sulle valutazioni di merito compiute dalla commissione.<br />
Rientra, infine, nella discrezionalità della commissione stessa la valutazione dei tempi medi di correzione degli elaborati, in quanto quest’ultima sfugge al sindacato di legittimità del T.A.R.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>V. T.A.R. LOMBARDIA &#8211; MILANO &#8211; SEZIONE III &#8211; <a href="/ga/id/2004/10/5309/g">Sentenza 25 ottobre 2004 n. 5556</a></p>
<hr />
<p>Note</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/dottrina/nota-alla-sentenza-t-a-r-lombardia-milano-sez-iii-25-ottobre-2004-n-5556/">Nota alla sentenza T.A.R. Lombardia – Milano &#8211; Sez. III, 25 ottobre 2004, n. 5556</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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