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		<title>In Arizona voto storico via Internet. In mezzo alle polemiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2021 17:20:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/dottrina/in-arizona-voto-storico-via-internet-in-mezzo-alle-polemiche/">In Arizona voto storico via Internet. In mezzo alle polemiche</a></p>
<p>Martedì gli elettori democratici saranno chiamati a scegliere il candidato con un click. Il rischio hacker (Il Giorno, 6 marzo 2000) FIRENZE &#8211; Una elezione storica. Così sostiene il Partito Democratico dell&#8217;Arizona. Ma il primo voto legale via Internet nella lunga storia della democrazia degli Stati Uniti d&#8217;America è destinato</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/dottrina/in-arizona-voto-storico-via-internet-in-mezzo-alle-polemiche/">In Arizona voto storico via Internet. In mezzo alle polemiche</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/dottrina/in-arizona-voto-storico-via-internet-in-mezzo-alle-polemiche/">In Arizona voto storico via Internet. In mezzo alle polemiche</a></p>
<p>Martedì gli elettori democratici saranno chiamati a scegliere il candidato con un click. Il rischio hacker</p>
<p>(Il Giorno, 6 marzo 2000)</p>
<p>FIRENZE &#8211; Una elezione storica. Così sostiene il Partito Democratico dell&#8217;Arizona. Ma il primo voto legale via Internet nella lunga storia della democrazia degli Stati Uniti d&#8217;America è destinato a suscitare polemiche, oltre al rischio di finire invalidato.<br />
Il Partito Democratico dell&#8217;Arizona ha annunciato il 13 gennaio scorso che le elezioni per il candidato alle primarie si faranno tramite web. Il voto remoto da casa o dall&#8217;ufficio sarà possibile &#8211; per chi si è registrato entro il 22 gennaio &#8211; dalla mezzanotte di martedì 7 marzo fino alla mezzanotte di venerdì 10 marzo prossimi. Chi non si è iscritto potrà recarsi di persona ad uno dei 90 seggi sparsi per il paese l&#8217;11 marzo, fare la registrazione e votare on-line con i computer collegati a Internet già predisposti nei seggi.<br />
Un&#8217;elezione storica, sostiene dunque il <a href="http://www.ilgiorno.it/cgi-bin/back.cgi?mainurl=http://www.azdem.org">partito democratico</a>. Attraverso un codice numerico segreto recapitato per posta ad ogni elettore che si è registrato, ci si potrà collegare al sito del Partito Democratico, verificare la propria identità digitando insieme al codice numerico, il proprio social security number (una sorta di codice fiscale) o la data di nascita e poi votare. Il codice numerico si autodistrugge dopo la prima immissione per rendere impossibile il voto multiplo da parte della stessa persona.<br />
I democratici dell&#8217;Arizona &#8211; secondo quello che si dice &#8211; stanno comunque rischiando abbastanza per entrare nella storia con le prime elezioni via web. Per organizzare il tutto, si sono affidati a <a href="http://www.ilgiorno.it/cgi-bin/back.cgi?mainurl=http://www.election.com/">Election.com</a> Inc, compagnia di Long Island, la &#8220;prima compagnia specializzata in elezioni su Internet in grado di gestire consultazioni pubbliche e private per governi associazioni, organizzazioni non profit&#8221;. La settimana scorsa un giudice federale dell&#8217;Arizona ha dichiarato legali le elezioni via Internet ed ha autorizzato a proseguire in questa direzione. Allo stesso momento, <a href="http://www.ilgiorno.it/cgi-bin/back.cgi?mainurl=http://www.voting-integrity.org/">Voting Integrity Project</a>, gruppo che si occupa di diritto al voto e che ha portato in corte l&#8217;argomentazione secondo cui il voto on-line può discriminare le minoranze, ha annunciato che proseguirà la propria battaglia legale. &#8220;Spingeremo in avanti il caso per provare che il voto via Internet viola il Voting Rights Act&#8221; sostengono.<br />
Il giudice federale ha detto che le elezioni possono procedere legalmente ma lui stesso ha sostenuto che i risultati corrono il serio rischio di essere invalidati dopo. Teoreticamente, se gli avvocati riescono a dimostrare che il voto via Internet ha permesso un accesso maggiore ai votanti bianchi, andranno nulle. Se Mike Strama, vice presidente di election.com è felice di procedere &#8220;perché si possa dimostrare che Internet è un vantaggio per la democrazia&#8221;, il Voting Integruty Project ha affermato che porterà il caso alla corte distrettuale.<br />
Tra l&#8217;altro, il voto in Arizona avviene due mesi dopo che una commissione californiana si è espresa negativamente contro il voto da casa via web per i rischi collegati alla sicurezza. I pericoli includerebbero soprattutto la presenza di virus informatici che una volta entrati nei computer di casa, potrebbero modificare il software e alterare il voto. I ricercatori del Dipartimento della Difesa americano &#8211; interpellati ad esprimersi sulla sicurezza del voto di martedì prossimo in Arizona &#8211; hanno raggiunto la stessa conclusione della commissione californiana.<br />
I nuovi metodi di voto in Arizona sono comunque soggetti ad un controllo federale per la storica discriminazione dello stato contro le minoranze in sede di elezioni.<br />
Proprio ieri il Presidente Clinton in visita alla Silicon Valley ha fatto un appello di fronte agli esperti di informatica per garantire una maggiore sicurezza su Internet e rispetto della privacy. &#8220;Io non scrivo e-mail a Chelsea &#8211; ha detto il Presidente &#8211; assoultamente no. Non è sicuro&#8221;.<br />
L&#8217;Europa intanto non è arrivata seconda sul voto on-line. Il 2 febbraio scorso all&#8217;Università di Osnabruck in Germania si sono svolte le prime elezioni legali studentesche via Internet: dei 10mila studenti iscritti, 400 hanno scelto di utilizzare il voto on-line per eleggere i propri rappresentanti.</p>
<hr />
<p>Note</p>
<p>(Il Giorno, 6 marzo 2000)</p>
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