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	<title>Faderica Conte Coi Archivi - Giustamm</title>
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		<title>Nota a TRIBUNALE DI VENEZIA – Ordinanza 14 aprile 2003 n. 214</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2003 17:19:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/dottrina/nota-a-tribunale-di-venezia-ordinanza-14-aprile-2003-n-214/">Nota a TRIBUNALE DI VENEZIA – Ordinanza 14 aprile 2003 n. 214</a></p>
<p>Il Tribunale di Venezia, con ordinanza dell’8/4/03, depositata in data 14/4/03, ha accolto la domanda di tutela della salute e del diritto di vivere in un ambiente salubre, proposta nel gennaio 2002 da ottantasei cittadini del comune di Scorzè che vivono nelle immediate vicinanze dell’elettrodotto 220 kV Soverzene – Scorzè</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/dottrina/nota-a-tribunale-di-venezia-ordinanza-14-aprile-2003-n-214/">Nota a TRIBUNALE DI VENEZIA – Ordinanza 14 aprile 2003 n. 214</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/dottrina/nota-a-tribunale-di-venezia-ordinanza-14-aprile-2003-n-214/">Nota a TRIBUNALE DI VENEZIA – Ordinanza 14 aprile 2003 n. 214</a></p>
<p>Il Tribunale di Venezia, con ordinanza dell’8/4/03, depositata in data 14/4/03, ha accolto la domanda di tutela della salute e del diritto di vivere in un ambiente salubre, proposta nel gennaio 2002 da ottantasei cittadini del comune di Scorzè che vivono nelle immediate vicinanze dell’elettrodotto 220 kV Soverzene – Scorzè e dell’elettrodotto 132 kV Caerano-Scorzè/Istana-Scorzè, unitamente al CO.NA.CEM – Coordinamento Nazione per la Tutela dei Campi Elettromagnetici, assistiti dagli avvocati Giorgina Pellerano, Federica Corte-Coi e Allessandro Gallo.</p>
<p>Con l’ausilio della consulenza di un collegio medico composto da due medici legali e tre esperti in medicina dell’ambiente, oltre che dell’ARPAV, che ha rilevato all’interno delle abitazioni dei ricorrenti un’induzione magnetica con medie anche di 4,35 e 3,45 microtesla, il Tribunale ha riconosciuto la &#8220;sussistenza di un pregiudizio attuale e grave al diritto alla salute dei ricorrente, tra i quali si sono ben nove bambini, pregiudizio riconducibile alle immissioni elettromagnetiche provenienti dagli impianti in questione e imputabile alle convenute sia sotto il profilo oggettivo che sotto quello soggettivo, ritenendoci che l’omissione di cautele, allo stato delle conoscenze scientifiche, configuri un comportamento colposo&#8221; e che &#8220;la continuazione all’esposizione a valori superiori a 0,4 microtesla possa comportare un rischio di leucemia per i bambini&#8221;.</p>
<p>Pertanto, in totale accoglimento del ricorso, il Tribunale di Venezia, ha ordinato a G.R.T.N. S.p.A., T.E.R.N.A. S.p.A. ed ENEL DISTRIBUZIONE S.p.A. la messa in sicurezza delle linee elettriche entro il termine perentorio di 12 mesi, tramite lo spostamento e/o interramento delle stesse in modo che all’interno delle abitazioni non sia superato il limite di 0,4 microtesla, imponendo la disattivazione parziale degli impianti per il tempo necessario allo svolgimento dei lavori, in modo che all’interno delle abitazioni non sia superato il limite di 0,4 microtesla.</p>
<p>Una pronuncia attesa e di grandissimo rilievo, che afferma e restituisce dignità all’unico diritto fondamentale, inviolabile e soprattutto non mercificabile: il diritto di salute di ogni persona.</p>
<p>&#8212; *** &#8212;</p>
<p>V. TRIBUNALE DI VENEZIA – <a href="/ga/id/2003/4/2985/g">Ordinanza 14 aprile 2003 n. 214</a></p>
<hr />
<p>Note</p>
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