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	<title>Cesare San Mauro Archivi - Giustamm</title>
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		<title>LE PIÙ RECENTI NORME SUI SERVIZI PUBBLICI LOCALI: NOTE DI INQUADRAMENTO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2021 17:29:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/dottrina/le-piu-recenti-norme-sui-servizi-pubblici-locali-note-di-inquadramento/">LE PIÙ RECENTI NORME SUI SERVIZI PUBBLICI LOCALI: NOTE DI INQUADRAMENTO</a></p>
<p>Premessa. Il continuo evolversi dei servizi pubblici locali comporta un incessante aggiornamento dei riferimenti legislativi. Le più recenti riforme della disciplina dei servizi pubblici locali sono introdotte dal decreto legge del 30 settembre 2003, n. 269, pubblicato nella G.U. del 2 ottobre 2003, (collegato alla legge finanziaria per il 2004),</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/dottrina/le-piu-recenti-norme-sui-servizi-pubblici-locali-note-di-inquadramento/">LE PIÙ RECENTI NORME SUI SERVIZI PUBBLICI LOCALI: NOTE DI INQUADRAMENTO</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/dottrina/le-piu-recenti-norme-sui-servizi-pubblici-locali-note-di-inquadramento/">LE PIÙ RECENTI NORME SUI SERVIZI PUBBLICI LOCALI: NOTE DI INQUADRAMENTO</a></p>
<p><b>Premessa.</b></p>
<p>Il continuo evolversi dei servizi pubblici locali comporta un incessante aggiornamento dei riferimenti legislativi.<br />
Le più recenti riforme della disciplina dei servizi pubblici locali sono introdotte dal decreto legge del 30 settembre 2003, n. 269, pubblicato nella G.U. del 2 ottobre 2003, (collegato alla legge finanziaria per il 2004), con il quale, all’art. 14, vengono apportate rilevanti modifiche agli articoli 113 e 113 bis del Testo Unico Enti Locali e all’art. 35 della Legge 448/2001 (1).<br />
Un intervento da parte del Governo in maniera così immediata a seguito delle precedenti riforme, peraltro anch’esse recenti, sembra derivare da una scelta strategica di priorità ed urgenza di modifica dell’art. 35 (2) relativamente al quale, tra l’altro, sono anche pendenti numerosi ricorsi di Regioni per conflitto di attribuzione presso la Corte Costituzionale).<br />
I caratteri dell’azione del Governo sono, inoltre, indirizzati a prevenire eventuali ricorsi e successivi provvedimenti innanzi agli organi comunitari per l’acclarato non-allineamento della precedente disciplina alla normativa dell’Unione Europea. Ed infatti, a riprova di quanto sopra, la stessa preferenza per lo strumento del decreto legge conferma, da un lato, l’attenzione alla disciplina dei servizi pubblici locali e, dall’altro, la necessità ed urgenza di una riforma della regolamentazione.<br />
Le ragioni delle recenti novità legislative sono, quindi, da rintracciare nel mutamento dei nuovi scenari economici. I processi che coinvolgono il mercato e il nuovo approccio imprenditoriale degli Enti locali hanno influito profondamente nella revisione della distinzione tra i servizi pubblici locali e nella modalità di affidamento e gestione degli stessi.<br />
Ulteriore ratio della riforma è poi, per quanto su accennato, da rinvenire nella necessità di interrompere il procedimento avviato dall’Unione Europea avverso l’ordinamento vigente in materia, per non conformità degli istituti introdotti dall’art.35 della legge finanziaria del 2002 ai principi del Trattato di Maastricht ed in materia di servizi di interesse generale.</p>
<p><b>La distinzione tra servizi pubblici locali a rilevanza economica e privi di rilevanza economica.</b></p>
<p>I servizi pubblici locali sono suddivisi dal legislatore in due categorie generali per una più approfondita regolamentazione della fattispecie.<br />
La norma specifica di riferimento è il rinnovato art. 113 del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti locali, il quale aveva già introdotto una prima distinzione dei servizi pubblici locali in base alle caratteristiche degli stessi rispetto alla funzione socio-economica.<br /> <br />
L’art. 113, nella versione adottata dal legislatore nella finanziaria del 2002, al primo comma, recitava: “Le disposizioni del presente articolo si applicano ai servizi pubblici locali di rilevanza industriale. Restano ferme le disposizioni previste per i singoli settori e quelle nazionali di attuazione delle normative comunitarie”. La riforma aveva, dunque, introdotto il criterio della rilevanza industriale per distinguere i diversi modelli di gestione dei servizi pubblici.<br /> <br />
L’esigenza di distinguere i servizi pubblici al fine di individuare una disciplina più corretta ed esaustiva è stata ora modificata dalla riforma dell’art. 113 il quale ribadisce la distinzione interna della categoria ma prendendo a riferimento una diversa categoria concettuale.<br /> <br />
La novella, infatti, sostituisce il termine “rilevanza industriale” con “rilevanza economica” ampliando, quindi, notevolmente il campo di applicazione della norma. Il precedente concetto di industria, infatti, richiede un determinato svolgimento di una attività imprenditoriale diretta, ex art. 2082 c.c. , alla produzione di beni o servizi con l’impiego di un investimento di capitale qualificato e di una struttura organizzata.<br /> <br />
La rilevanza economica si basa, viceversa, sul più generale parametro di differenza tra costi e ricavi. La nuova distinzione è quindi motivata da un necessario e più capillare adeguamento della disciplina al contesto fattuale dei servizi pubblici locali ed all’approccio sempre più orientato al mercato da parte degli Enti locali.<br />
 Al fine della determinazione del nuovo parametro si può inoltre fare esplicito riferimento alle norme dell’Unione Europea; in effetti &#8211; a differenza della industrialità e della imprenditorialità – la economicità è un concetto molto più esteso e generale e facilmente riferibile all’intero comportamento della Pubblica Amministrazione.<br />
Un riferimento utile alla disciplina riformata ed al nuovo criterio di “economicità” è dato anche dallo stesso testo del Trattato di Maastricht. Infatti, già gli artt. 16 e 86, comma 2, citano, sebbene per alcuni particolari tematiche, i &#8220;servizi di interesse economico generale&#8221; (3).<br />
I “servizi” menzionati dagli artt. 16 e 86, comma 2, del Trattato sono servizi  con rilevanza economica che riguardano un esteso ambito di utenza. Pertanto, anche ai sensi del diritto comunitario, i servizi pubblici locali aventi rilevanza economica potranno definirsi come tutti quei servizi che afferiscono alla collettività e vengono offerti secondo le regole del mercato dietro il pagamento, da parte dei beneficiari, di un prezzo (o canone), al fine di coprire i costi oltre che a remunerare il capitale investito e, a contrario, i servizi pubblici locali privi di rilevanza economica sono quei servizi che hanno principalmente carattere solidaristico, che non danno luogo alla realizzazione di profitti o che non vengono somministrati a scopo di lucro (4).</p>
<p><b>Esclusioni.</b></p>
<p>Dalla recente riforma, tuttavia, sono escluse alcune categorie di servizi. I settori dell’energia elettrica e del gas (5)  non possono essere oggetto, per espressa previsione, delle disposizioni dell’art. 113 del Testo Unico.<br />
I servizi inerenti ai settori esclusi sono disciplinati esclusivamente: dalle norme del Trattato di Amsterdam sui servizi di interesse economico generale e dalle discipline interne di settore (6).<br />
Ai settori esclusi non sono applicate altresì le residue disposizioni dell’art. 35 della l. 448/01 rimaste in vigore anche a seguito delle modifiche operate dall’art. 14 del d.l. 269/03 (7).</p>
<p><b>La tutela della concorrenza.</b></p>
<p>Il nuovo art. 113 dispone che “le modalità di gestione ed affidamento dei servizi pubblici locali concernono la tutela della concorrenza e sono inderogabili”.<br />
Il riferimento è alla salvaguardia di ogni modello concorrenziale posto a tutela dell’efficienza del mercato. La tutela della libera concorrenza è, tra l’altro, uno dei principi posti a base del Trattato di Amsterdam.<br />
Importanti riflessioni dovranno compiersi anche in merito alla recente riforma del Titolo V della Carta Costituzionale per la quale, la tutela della concorrenza è, ai sensi del rinnovato art. 117 Cost., prerogativa esclusiva riservata allo Stato.<br /> <br />
In questi termini, è da precisare che l’art. 113 limita la tutela della concorrenza tuttavia alle “modalità di gestione e di affidamento dei servizi pubblici locali”. Per una analisi a contrario, è da ritenere, pertanto, che l’intenzione del legislatore non abbia voluto coinvolgere anche in altre materie inerenti l’espletamento dei servizi pubblici – ed estranee alle modalità di gestione e di affidamento- per le quali potranno essere competenti le regioni con la loro attività legislativa interna.<br />
Lo stesso art. 113, tuttavia, dispone che i modelli di gestione ed affidamento dei servizi pubblici non soltanto debbano sottostare ad un regime di piena concorrenza ma anche che questo sia inderogabile dall’autonomia negoziale e da qualunque altro intervento pubblico nella gestione degli stessi.<br />
Resta l’importante dato di fatto che la libera concorrenza, ai sensi della rinnovata norma di riferimento dei servizi pubblici locali, diviene un principio fondamentale della disciplina.</p>
<p><b>L’erogazione dei Servizi Pubblici Locali a rilevanza economica.</b></p>
<p>Come premesso, le più recenti riforme della disciplina dei servizi pubblici locali sono introdotte dal decreto legge del 30 settembre 2003, n. 269, pubblicato nella G.U. del 2 ottobre 2003, (collegato alla legge finanziaria per il 2004), il quale all’art. 14 apporta rilevanti modifiche agli articoli 113 e 113 bis del Testo Unico Enti Locali e all’art. 35 della Legge 448/2001.<br />
Il nuovo art. 113, quinto comma, innova in maniera rilevante la precedente impostazione, stabilendo che l’erogazione dei servizi pubblici economici possa essere oggi affidata a:<br />
a)	società di capitali individuate attraverso l’espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica;<br /> <br />
b)	società a capitale misto pubblico/privato;<br /> <br />
c)	società a capitale interamente pubblico.<br />
Le novità sono rilevanti. Il nuovo art. 113, prevede quindi l’affidamento diretto senza gara, in due casi principali:<br />
a) qualora si tratti di società a capitale misto pubblico e privato nelle quali il socio privato sia stato scelto a seguito di procedure ad evidenza pubblica e che si siano impegnate a garantire il rispetto della normativa interna e comunitaria in tema di concorrenza secondo le direttive emanate dalle Autorità competenti.<br /> <br />
	b) qualora siano società a capitale interamente pubblico aventi le caratteristiche di soggetti c.d. “in house”. Su questi ultimi soggetti, secondo la previsione dell’art. 113, l’ente o gli enti pubblici titolari del capitale sociale devono esercitare un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e, ad ulteriore condizione, la società dovrà realizzare la parte più importante della propria attività con l’ente o gli enti pubblici che la controllano (8).<br /> <br />
	E’ da ricordare come gli affidamenti diretti in house di servizi sono stati riconosciuti legittimi dalla giurisprudenza della Corte di giustizia ed, in particolare, dalla sentenza Teckal (9)  la quale ha giudicato pienamente conformi al diritto comunitario gli affidamenti diretti in house, in particolare, proprio di servizi e di appalti.<br /> <br />
	 La rilevanza degli odierni requisiti delle società beneficiarie di affidamenti diretti è, inoltre, estremamente importante proprio nel panorama normativo del diritto comunitario. L’affidamento diretto a società a capitale privato porterebbe, infatti, ad una infrazione palese delle regole comunitarie poste a tutela della concorrenza e del mercato configurando un’ipotesi di aiuto di Stato.<br /> <br />
Fuori da ogni violazione del Trattato il caso, viceversa, in cui degli affidamenti in house a società non attive nel libero mercato o presenti comunque in maniera marginale, quali quelle che svolgono la loro attività quasi esclusivamente a favore della Pubblica Amministrazione e dalla quale siano controllate.<br />
 	Con la nuova disciplina, pertanto, l’erogazione del servizio avviene attraverso l’espletamento di gare con procedura ad evidenza pubblica soltanto nel caso in cui il soggetto concessionario sia da individuare tra società di capitali prive dei requisiti previsti dalle lettere a) e b).<br /> <br />
La normativa relativa all’affidamento dei Servizi Pubblici Locali a società di capitali individuate attraverso l’espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica è, in questo caso, pressoché immutata.</p>
<p><b>La separazione tra gestione della rete ed erogazione del servizio.</b></p>
<p>Già l’art. 35 della legge 28 dicembre 2001, n. 448 determina la netta separazione tra i soggetti proprietari e i soggetti gestori delle infrastrutture e delle reti, e i soggetti erogatori di servizi all’utenza. La disposizione prevedeva una espressa distinzione tra i diversi agenti salvaguardando, tuttavia, la posizione stessa degli enti locali. L’art. 35, al comma undici, disciplinava, infatti, l’ipotesi che la proprietà delle reti fosse già di società per azioni quotate in borsa a capitale pubblico maggioritario in fase di privatizzazione.<br />
L’art. 14 del d.l. 269/03 introduce una modifica rilevante in merito all’affidamento della gestione della rete ed alla proprietà delle reti – nel solo caso in cui sia possibile la separazione dall’erogazione del servizio –.  In particolare, oltre che alle imprese idonee, l’affidamento potrà avvenire anche direttamente a favore di società a capitale interamente pubblico mentre in precedenza ciò era possibile soltanto con società a maggioranza pubblica.<br />
Da ciò l’affidamento della gestione delle reti non potrà avvenire a beneficio di società miste, come in passato, ma soltanto alle società integralmente possedute da Enti Pubblici. </p>
<p><b>L’esecuzione dei lavori relativa alla gestione delle reti ed infrastrutture.</b></p>
<p>	L’art. 113 del Testo Unico degli Enti Locali al comma 5 ter prevede per i soggetti gestori un determinato sistema per la esecuzione dei lavori connessi alla stessa gestione della rete.<br />
	La norma individua due fattispecie a riguardo. La prima riguarda la situazione nella quale la gestione della rete non sia stata affidata con gara ad evidenza pubblica è distinto nella disciplina dal caso in cui l’affidamento della gestione della rete sia avvenuto a seguito di una gara ad evidenza pubblica.<br />
 	Nel caso in cui la gestione della rete non sia stata affidata con gara ad evidenza pubblica, i soggetti gestori dovranno provvedere alla realizzazione dei lavori comunque connessi alla gestione della rete, esclusivamente nei seguenti casi:<br />
a)	attraverso contratti di appalto o di concessione di lavori pubblici, aggiudicati a seguito di procedura ad evidenza pubblica;<br />
b)	in economia nei limiti di cui all’art. 24 della legge 109 del 1994 e all’art. 143 del DPR 554 del 1999.<br />
	Nel caso in cui la gestione della rete sia stata, viceversa, affidata con gara ad evidenza pubblica, si dovrà distinguere a seconda che la gara espletata abbia avuto ad oggetto:<br />
a)	l’esecuzione dei lavori connessi alla gestione insieme alla gestione stessa delle reti. In questa fattispecie il gestore potrà realizzare direttamente i lavori connessi alla gestione della rete.<br />
b)	la gestione del servizio relativo alla rete esclusivamente e senza alcuna altra previsione. In questo secondo caso il gestore dovrà appaltare i lavori a terzi con gara ad evidenza pubblica così come previsto dalla legislazione di riferimento.</p>
<p><b>La gestione dei servizi pubblici locali privi di rilevanza economica.</b> </p>
<p>Con la nuova disciplina introdotta dall’art. 14 del d. l. 269/03 i Servizi Pubblici Locali  privi di rilevanza economica subiscono rilevanti modifiche principalmente in merito all’affidamento della gestione.<br />
Secondo la recente riforma dell’art. 113 bis, infatti, questi servizi possono essere affidati direttamente senza alcuna esigenza di espletamenti di gare ad evidenza pubblica. E’ stato, infatti, rimossa la previsione, a seguito dell’abrogazione del comma quarto dell’art. 113-bis, dell’istituto dell’affidamento “a terzi in base a procedura ad evidenza pubblica”.<br />
 	La nuova disciplina dell’art.113 bis individua, quindi, i casi specifici in cui si possa procedere ad una gestione mediante affidamento diretto. La norma prevede che ciò possa avvenire a favore di Istituzioni ed aziende speciali. In quest’ultimo caso, inoltre, viene prevista anche l’ipotesi che partecipino anche aziende speciali “consortili”. Viene introdotta, quindi, una peculiare modalità non, viceversa, prevista per i servizi pubblici locali a rilevanza economica.<br />
Da ultimo, anche in questa sede, l’affidamento diretto oltre ad Istituzioni ed aziende speciali può essere rivolto a società a capitale interamente pubblico con i caratteri in house. E quindi, con l’espressa condizione che gli enti pubblici titolari del capitale sociale esercitino sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e che la società realizzi la parte più importante della propria attività con l’ente o gli enti pubblici che la controllano.<br />
Le minori esigenze di tutela della categoria dei servizi pubblici di rilevanza non economica conducono, poi, a prevedere altre modalità d’affidamento quali la facoltà di gestire in economia il servizio quando, per le modeste dimensioni o per le caratteristiche del servizio stesso, non sia opportuno procedere ad affidamento.</p>
<p><b>Il periodo transitorio.</b></p>
<p>L’art.113, comma quindici bis, così come rinnovato, introduce determinate scadenze cronologiche e periodi di transizione per l’applicazione della norma.<br />
Viene preliminarmente previsto il caso in cui la disciplina prevista per i singoli settori non indichi un “congruo periodo di transizione”, ai fini dell’attuazione delle disposizioni previste nel presente articolo. Secondo questa ipotesi, le concessioni rilasciate con procedure estranee all’evidenza pubblica hanno comunque termine entro e non oltre il 31 dicembre 2006, senza necessità di ulteriori ed apposite dichiarazioni e deliberazioni da parte dell’ente affidante.<br />
Secondo lo stesso comma dell’art. 113, sono viceversa escluse dalla cessazione le concessioni affidate a società a capitale misto pubblico privato nelle quali il socio privato sia stato individuato attraverso procedure ad evidenza pubblica che abbiano dato garanzia di rispetto delle norme interne e comunitarie in materia di concorrenza, nonché quelle affidate a società a capitale interamente pubblico. Unica condizione prevista, anche in questo caso, è che gli enti pubblici titolari del capitale sociale detengano sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e che la società compia la parte più importante della propria attività con l’ente o gli enti pubblici che la controllano.<br />
La nuova disciplina introduce altresì il comma 15 ter per il quale prevede un importante deroga al precedente comma. Infatti, il termine del 31 dicembre 2006, indicato al comma 15-bis, può essere differito ad una data successiva, nell’ipotesi in cui vi sia un accordo preliminare e specifico per il caso con la Commissione europea, a determinate condizioni.<br /> <br />
Ed in particolare:<br />
a) nell’ipotesi in cui, almeno dodici mesi prima del 31 dicembre 2006 si abbia, attraverso una o più fusioni, la costituzione di una nuova società capace di erogare i servizi previsti ad una utenza complessivamente non inferiore a due volte quello originariamente servito dalla società maggiore; in questo specifico caso il differimento non potrà comunque superare il tempo di un anno;<br />
b) nel caso in cui, entro il termine di cui alla lettera a), un&#8217;impresa affidataria, anche a seguito di una o più fusioni, si trovi ad operare in un ambito corrispondente almeno all&#8217;intero territorio provinciale ovvero a quello ottimale, laddove previsto dalle norme vigenti. Soltanto  in questa ultima ipotesi il differimento non potrà comunque essere superiore a due anni.</p>
<p><b>Conclusioni e prossime modifiche.</b></p>
<p>Le prossime riforme in merito potranno essere avanzate sulla base del recentissimo disegno di legge costituzionale S2544 – recante le modificazioni degli articoli 55, 56, 57, 58, 59, 60, 64, 65, 67, 69, 70, 71, 72, 80, 81, 83, 85, 86, 87, 88, 89, 91, 92, 93, 94, 95, 96, 104, 114, 116, 117, 126, 127, 135 e 138 della Costituzione.<br /> <br />
Già nel testo approvato dal Senato il 25 marzo 2004 &#8211; e per quello che attiene alla presente analisi della fattispecie &#8211; l’intervento del legislatore è stato indirizzato in maniera specifica e puntuale alle modifiche del Titolo V ed, in particolare, in tema di competenze legislative esclusive delle Regioni e di leggi regionali ed interesse nazionale della Repubblica (10).<br />
In una materia in continuo rinnovamento &#8211; quale la disciplina dei servizi pubblici locali &#8211; le prossime novità normative non potranno prescindere dalle prossime riforme in materia costituzionale.</p>
<p>&#8212; *** &#8212;</p>
<p>(1) Al fine di una analisi approfondita riportiamo qui di seguito l’intero testo dell’art.14:<br />
“Articolo 14.<br />
(Servizi pubblici locali)<br />
 1. All’articolo 113 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, come modificato dal comma 1 dell’articolo 35 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, sono apportate le seguenti modifiche:<br />
a) nell’rubrica le parole: &#8220;di rilevanza industriale sono sostituite dalle seguenti: &#8220;di rilevanza economica&#8221;;<br />
b) il comma 1 è sostituito dal seguente:<br />
&#8220;1. Le disposizioni del presente articolo che disciplinano le modalità di gestione ed affidamento dei servizi pubblici locali concernono la tutela della concorrenza e sono inderogabili ed integrative delle discipline di settore. Restano ferme le altre disposizioni di settore e quelle di attuazione di specifiche normative comunitarie. Restano escluse dal campo di applicazione del presente articolo i settori disciplinati dai decreti legislativi 16 marzo 1999, n. 79, e 23 maggio 2000, n. 164.&#8221;;<br />
c) al comma 4, lettera a), le parole: &#8220;con la partecipazione maggioritaria degli enti locali, anche associati,&#8221; sono sostituite dalle seguenti: &#8220;con la partecipazione totalitaria di capitale pubblico&#8221; e, in fine, sono aggiunte, le seguenti parole: &#8220;,a condizione che gli enti pubblici titolari del capitale sociale esercitino sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e che la società realizzi la parte più importante della propria attività con l’ente o gli enti pubblici che la controllano&#8221;;<br />
d) il comma 5 è sostituito dal seguente:<br />
&#8220;5. L’erogazione del servizio avviene secondo le discipline di settore e nel rispetto della normativa dell’Unione europea, con conferimento della titolarità del servizio:<br />
a) a società di capitali individuate attraverso l’espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica;<br />
b) a società a capitale misto pubblico privato nelle quali il socio privato venga scelto attraverso l’espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica che abbiano dato garanzia di rispetto delle norme interne e comunitarie in materia di concorrenza secondo le linee di indirizzo emanate dalle autorità competenti attraverso provvedimenti o circolari specifiche;<br />
c) a società a capitale interamente pubblico a condizione che l’ente o gli enti pubblici titolari del capitale sociale esercitino sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e che la società realizzi la parte più importante della propria attività con l’ente o gli enti pubblici che la controllano.&#8221;;<br />
e) al comma 7, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: &#8220;Le previsioni di cui al presente comma devono considerarsi integrative delle discipline di settore.&#8221;;<br />
f) al comma 12, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: &#8220;mediante procedure ad evidenza pubblica da rinnovarsi alla scadenza del periodo di affidamento&#8221;;<br />
g) al comma 13, il primo periodo è sostituito dal seguente: &#8220;Gli enti locali, anche in forma associata, nei casi in cui non sia vietato dalle normative di settore, possono conferire la proprietà delle reti, degli impianti, e delle altre dotazioni patrimoniali a società a capitale interamente pubblico, che è incedibile.&#8221;;<br />
h) dopo il comma 15 è aggiunto il seguente:<br />
&#8220;15-bis. Nel caso in cui le disposizioni previste per i singoli settori non stabiliscano un congruo periodo di transizione, ai fini dell’attuazione delle disposizioni previste nel presente articolo, le concessioni rilasciate con procedure diverse dall’evidenza pubblica cessano comunque entro e non oltre la data del 31 dicembre 2006, senza necessità di apposita deliberazione dell’ente affidante. Sono escluse dalla cessazione le concessioni affidate a società a capitale misto pubblico privato nelle quali il socio privato sia stato scelto mediante procedure ad evidenza pubblica che abbiano dato garanzia di rispetto delle norme interne e comunitarie in materia di concorrenza, nonché quelle affidate a società a capitale interamente pubblico a condizione che gli enti pubblici titolari del capitale sociale esercitino sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e che la società realizzi la parte più importante della propria attività con l’ente o gli enti pubblici che la controllano.&#8221;.<br />
h-bis). Dopo il comma 15-bis è aggiunto il seguente:<br />
&#8220;15-ter. Il termine del 31 dicembre 2006, di cui al comma 15-bis, può essere differito ad una data successiva, previo accordo, raggiunto caso per caso, con la Commissione europea, alle condizioni sotto indicate:<br />
a) nel caso in cui, almeno dodici mesi prima dello scadere del suddetto termine si dia luogo, mediante una o più fusioni, alla costituzione di una nuova società capace di servire un bacino di utenza complessivamente non inferiore a due volte quello originariamente servito dalla società maggiore; in questa ipotesi il differimento non può comunque essere superiore ad un anno;<br />
b) nel caso in cui, entro il termine di cui alla lettera a), un&#8217;impresa affidataria, anche a seguito di una o più fusioni, si trovi ad operare in un ambito corrispondente almeno all&#8217;intero territorio provinciale ovvero a quello ottimale, laddove previsto dalle norme vigenti; in questa ipotesi il differimento non può comunque essere superiore a due anni&#8221;&#8221;.<br />
All&#8217;articolo 16, comma 2, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: &#8220;Ai relativi oneri si provvede con quota parte delle entrate recate dal presente decreto. Il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio&#8221;.<br />
2. All’articolo 113-bis del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, introdotto dal comma 15 dell’articolo 35 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, sono apportate le seguenti modifiche:<br />
a) nella rubrica le parole: &#8220;privi di rilevanza industriale&#8221; sono sostituite dalle seguenti: &#8220;privi di rilevanza economica&#8221;;<br />
b) al comma 1, alinea, le parole: &#8220;privi di rilevanza industriale&#8221; sono sostituite dalle seguenti: &#8220;privi di rilevanza economica&#8221;;<br />
c) al comma 1 la lettera c) è sostituita dalla seguente:<br />
&#8220;c) società a capitale interamente pubblico a condizione che gli enti pubblici titolari del capitale sociale esercitino sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e che la società realizzi la parte più importante della propria attività con l’ente o gli enti pubblici che la controllano&#8221;;<br />
d) il comma 4 è abrogato.<br />
 3. All’articolo 35 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, sono abrogati i commi 2, 3, 4, 5 e 16; al comma 7 del medesimo articolo 35 le parole: &#8220;nei termini stabiliti dal regolamento di cui al comma 16 del presente articolo&#8221; sono sostituite dalle seguenti: &#8220;al termine dell’affidamento&#8221;.<br />
Il decreto-legge n. 269 è stato convertito in legge 24 novembre 2003, n. 326.<br />
Altre modifiche all’art. 113 del Testo Unico Enti Locali sono state introdotte dall’art. 4, comma 234° della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (finanziaria 2004).</p>
<p>(2) Non sono mancate anche le reazioni di segno negativo come la definizione introdotta da SABINO CASSESE di “neo-socialismo municipale” introdotta in un editoriale sul Corriere della Sera del 29 ottobre 2003 e citata da ALESSANDRO ANTICHI al convegno “La riforma dei servizi pubblici locali: nuove regole, modalità di affidamento e applicazione” tenutosi a Roma il 25 febbraio 2004.</p>
<p>(3) Al fine di una adeguata analisi dell’attenzione riposta al carattere economico dei servizi pubblici si riportano, di seguito, gli artt. 16 e 86 del Trattato:<br />
“Articolo 16.<br />
Fatti salvi gli articoli 73, 86 e 87, in considerazione dell&#8217;importanza dei servizi di interesse economico generale nell&#8217;ambito dei valori comuni dell&#8217;Unione, nonché del loro ruolo nella promozione della coesione sociale e territoriale, la Comunità e gli Stati membri, secondo le rispettive competenze e nell&#8217;ambito del campo di applicazione del presente trattato, provvedono affinché tali servizi funzionino in base a principi e condizioni che consentano loro di assolvere i loro compiti.”<br />
“Articolo 86.<br /> <br />
1.Gli Stati membri non emanano né mantengono, nei confronti delle imprese pubbliche e delle imprese cui riconoscono diritti speciali o esclusivi, alcuna misura contraria alle norme del presente trattato, specialmente a quelle contemplate dagli articoli 12 e da 81 a 89 inclusi.<br />
2.Le imprese incaricate della gestione di servizi di interesse economico generale o aventi carattere di monopolio fiscale sono sottoposte alle norme del presente trattato, e in particolare alle regole di concorrenza, nei limiti in cui l&#8217;applicazione di tali norme non osti all&#8217;adempimento, in linea di diritto e di fatto, della specifica missione loro affidata. Lo sviluppo degli scambi non deve essere compromesso in misura contraria agli interessi della Comunità.<br />
3.La Commissione vigila sull&#8217;applicazione delle disposizioni del presente articolo rivolgendo, ove occorra, agli Stati membri, opportune direttive o decisioni.”</p>
<p>(4) Cfr. COSTANTINO TESSAROLO, Il nuovo ordinamento dei servizi pubblici locali in www.dirittodeiservizipubblici.it.</p>
<p>(5) Da GIOSUÈ NICOLETTI,“In house” providing anche per il gas?” in  www.dirittodeiservizipubblici.it a riguardo del settore gas le prime perplessità sulle esclusioni in oggetto: “Sembrava pacifico quindi che, per questi settori, non vi fosse l’obbligo di separazione della proprietà, come pure che le modalità di affidamento fossero solamente quelle delle leggi di settore  (per il gas il decreto Letta) e non applicabili quelle previste dal comma 5 (salvo la lettera a) ed in particolare sembrava pacifico che si dovessero esclude gli affidamenti “in house”. Ma ora si mette in discussione almeno per il settore gas, questa che sembrava una delle  interpretazioni indiscusse. In un documento recentemente diffuso da una importante Società di consulenza preannunziando una iniziativa di “formazione” si afferma che  “…Le recentissime modifiche legislative sembrano avere rimesso in discussione l’obbligo di separazione societaria degli impianti gas in capo alle  imprese  a controllo municipale, procedimento peraltro già avviato da molti soggetti. Vengono anche sollevati dubbi da  parte di autorevoli giuristi circa la sussistenza dell’obbligo assoluto di gara pubblica per le gestioni distributive  che parrebbe in contrasto con  la legittimità dell’affidamento in house alla luce dell’ordinamento europeo e dei principi generali del nostro ordinamento.”</p>
<p>(6) Le principali normative di riferimento sono  per l’energia elettrica il d.lgs. 79/99 e per il gas il d.l. 164/2000.</p>
<p>(7) L’unica disposizione dell’art. 35, che sembrerebbe applicabile ai settori esclusi è quella indicata nel comma quattordici, e riferita agli “standard di qualità” dei servizi pubblici e alle “modalità di vigilanza e controllo delle aziende” che li esercitano.</p>
<p>(8) Vedi COSTANTINO TESSAROLO, op. cit., per cui “ Le società in questione devono essere, come detto, non solo a totale partecipazione pubblica, ma anche controllate dall’ente o degli enti pubblici titolari del capitale in modo analogo a quello esercitato sui propri servizi.<br />
Non è, pertanto, sufficiente che il controllo venga esercitato a posteriori (ad es. mediante l’approvazione da parte dell’assemblea del bilancio di esercizio) o sugli organi attraverso la loro nomina (e revoca), dovendo tale controllo  &#8211; affinché esso sia analogo a quello che viene esercitato sui propri servizi – riguardare l’esattezza e la regolarità della gestione corrente per accertare l’economicità, la redditività e la razionalità della società sottoposta a verifica. Il controllo, in altri termini, deve creare una situazione di dipendenza della società dall’ente locale, che permetta allo stesso di influenzare le decisioni che la società intende assumere (cfr. Corte di Giustizia, 27 febbraio 2003, C-373/00, Truley).<br />
Al riguardo appare utile richiamare quanto prevede il progetto di legge della Regione Toscana, il quale stabilisce che le società in esame sono soggette “al generale potere di direzione, coordinamento e controllo dell’ente affidante, analogo a quello esercitato da quest’ultimo su proprie strutture interne, con particolare riferimento alla effettuazione di specifici controlli sui principali atti di gestione dell’affidatario” ( COSTANTINO TESSAROLO, op. cit.).<br />
Inoltre in merito alle condizioni è stato correttamente osservato da ALESSANDRO ANTICHI al Convegno “La Riforma dei Servizi Pubblici Locali” svoltosi a Roma il 25 febbraio 2004 il quale citando ANNIBALI indica che:<br />
“affinché si abbia un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi è necessario: a) l’approvazione e la stipula del contratto di servizio; b) la possibilità per ogni ente locale, di potere nominare un esponente del CdA (o nel Collegio dei Revisori).<br />
Che in riferimento alla dizione “la società realizzi la parte più importante della propria attività con l’ente o gli pubblici che la controllano” si deve ritenere l’attività come sinonimo di ricavi cioè impegno di risorse e di mezzi”.</p>
<p>(9) Sent. 18 novembre 1999, C-107/98, Teckal ed ancora, per mera completezza, confronta anche sent. 8 maggio 2003, C-349/97, Spagna/Commissione). Tra l’altro già recepite dalle prime pronunce della nostra giurisprudenza ed in particolare cfr. Tar Campania, Saleremo, sez. I, 06/11/2003, n. 1494 nella quale il giudice amministrativo chiamato a pronunciarsi sull’affidamento di un servizio pubblico locale ad una società mista ha espressamente richiamato la sentenza Teckal.</p>
<p>(10) Sono in particolare da menzionare i progetti di disposizioni inerente agli art. 29, 30 e 31 del testo approvato dal Senato il 25 marzo 2004:<br />
Articolo 29<br /> <br />
Capitale della Repubblica federale<br />
L’articolo 114, terzo comma, della Costituzione è sostituito dal seguente:<br />
&#8220;Roma è la capitale della Repubblica federale e dispone di forme e condizioni particolari di autonomia, anche normativa, nelle materie di competenza regionale, nei limiti e con le modalità stabiliti dallo Statuto della regione Lazio&#8221;.<br />
Articolo 30<br />
Competenze legislative esclusive delle Regioni<br />
L’articolo 117, quarto comma, della Costituzione è sostituito dal seguente:<br />
&#8220;Spetta alle Regioni la potestà legislativa esclusiva nelle seguenti materie:<br />
a) assistenza e organizzazione sanitaria;<br />
b) organizzazione scolastica, gestione degli istituti scolastici e di formazione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche;<br />
c) definizione della parte dei programmi scolastici e formativi di interesse specifico della Regione;<br />
d) polizia locale;<br />
e) ogni altra materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato&#8221;.<br />
Articolo 31<br />
Leggi regionali ed interesse nazionale della Repubblica<br />
All’articolo 127 della Costituzione dopo il primo comma è inserito il seguente: &#8220;Il Governo, qualora ritenga che una legge regionale pregiudichi l’interesse nazionale della Repubblica, può sottoporre la questione al Senato federale della Repubblica, entro trenta giorni dalla pubblicazione della legge regionale. Il Senato, entro i successivi trenta giorni, decide sulla questione e può rinviare la legge alla Regione, con deliberazione adottata a maggioranza assoluta dei propri componenti, indicando le disposizioni pregiudizievoli. Qualora entro i successivi trenta giorni il Consiglio regionale non rimuova la causa del pregiudizio, il Senato, con deliberazione adottata a maggioranza assoluta dei propri componenti, entro gli ulteriori trenta giorni, può proporre al Presidente della Repubblica di annullare la legge o sue disposizioni. Il Presidente della Repubblica può emanare il conseguente decreto di annullamento&#8221;.</p>
<hr />
<p>Note</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/dottrina/le-piu-recenti-norme-sui-servizi-pubblici-locali-note-di-inquadramento/">LE PIÙ RECENTI NORME SUI SERVIZI PUBBLICI LOCALI: NOTE DI INQUADRAMENTO</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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		<title>IL FINANZIAMENTO DEGLI INVESTIMENTI PER LE INFRASTRUTTURE IDRICHE</title>
		<link>https://www.giustamm.it/dottrina/il-finanziamento-degli-investimenti-per-le-infrastrutture-idriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2016 18:41:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/dottrina/il-finanziamento-degli-investimenti-per-le-infrastrutture-idriche/">IL FINANZIAMENTO DEGLI INVESTIMENTI PER LE INFRASTRUTTURE IDRICHE</a></p>
<p>di Cesare San Mauro 1. Il servizio idrico integrato: protagonisti e attività in un sistema complesso dalla governance frammentata. 1.1. Il quadro normativo di riferimento. 1.2. protagonisti e attività del servizio idrico integrato. 2. Il finanziamento del servizio idrico integrato. 2.1. La tariffa del servizio idrico integrato. 2.2. Il finanziamento</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/dottrina/il-finanziamento-degli-investimenti-per-le-infrastrutture-idriche/">IL FINANZIAMENTO DEGLI INVESTIMENTI PER LE INFRASTRUTTURE IDRICHE</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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<div style="text-align: justify;">
<p align="LEFT"><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">di Cesare San Mauro </span></span></i></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><b>1. </b></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">Il servizio idrico integrato: protagonisti e attività in un sistema complesso dalla governance frammentata. </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">1.1. </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">Il quadro normativo di riferimento. </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">1.2. </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">protagonisti e attività del servizio idrico integrato. </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">2. </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">Il finanziamento del servizio idrico integrato. </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">2.1</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">. La tariffa del servizio idrico integrato. </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">2.2. </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">Il finanziamento pubblico del servizio idrico integrato. </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">2.2.1. </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">Unione europea. Stato. Regioni-Province-Comuni. </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">2.2.2. </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">Investimenti pubblici per il superamento delle procedure di infrazione europee. </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">2.2.3. </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">Finanziamento agli investimenti. Il ruolo della Cassa Depositi e Prestiti e dei Fondi italiani per le infrastrutture. </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">2.2.4</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">. Investimenti, interventi e stato di attuazione. </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">3. </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">Il fabbisogno di capitali ed equilibrio economico finanziario dei gestori per agevolare l’accesso al credito. Recovery plan e misure per il rilancio degli investimenti. </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">3.1. </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">La revisione del quadro normativo e di regolazione. </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">3.2. </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">L’efficientamento del servizio idrico integrato: leva tariffaria e partenariato pubblico privato. Project finance investments. </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">3.3</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">. Gli investimenti nel servizio idrico integrato: leva fiscale e strumenti finanziari. Accesso al credito, titoli obbligazionari e investitori istituzionali. </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">3.4</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">. Le semplificazioni procedurali. </span></span></p>
<p><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">1. IL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO: PROTAGONISTI E ATTIVITA’ IN UN SISTEMA COMPLESSO DALLA GOVERNANCE FRAMMENTATA. </span></span></b></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><b>1.1. </b></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">I</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">L QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Con la legge n. n. 36 del 5 gennaio 1994 e s.m.i. (meglio conosciuta come </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Legge Galli</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">), recante le &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Disposizioni in materia di risorse idriche</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;, il legislatore nazionale ha introdotto nell’ordinamento interno il concetto di &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Servizio Idrico Integrato</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;, costituito &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.&#8221;</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">1 </span></span></i></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">1 </span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Cfr. </span></span></i><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Art. 4, lettera f) legge n. 36 del 5 gennaio 1994. </span></span></b></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Nel 2006, poi, il d.lgs. n. 152 del 2006 (di seguito T.U. ambiente), dedicato alle &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Norme in materia ambientale</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;, ha ridefinito il S.I.I. come &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">2 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><i>fognatura e di depurazione delle acque reflue, e deve essere gestito secondo principi di efficienza, efficacia ed economicità, nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie.</i></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8221; </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Il S.I.I., come inteso dalla normativa di riferimento, è rappresentato dal complesso delle </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">infrastrutture </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">presenti negli Ambiti Territoriali Ottimali</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">2</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, tra cui possiamo distinguere: </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">2 </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">L’</span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Ambito Territoriale Ottimale (di seguito A.T.O.) </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">individua il territorio su cui sono organizzati i servizi pubblici integrati, tra cui quello idrico. Gli ambiti vengono individuati dalle Regioni con apposita legge regionale e, con riferimento al sistema idrico, anche in relazione ai bacini idrografici. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">acquedotti </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">per lo svolgimento dell’attività di captazione, adduzione e distribuzione delle risorse idriche per utenze domestiche, utenze pubbliche, utenze commerciali, utenze agricole ed utenze industriali; </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">fognature </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">per la raccolta e il convogliamento delle acque reflue nella pubblica fognatura; </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; e, infine, </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">impianti di depurazione </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">delle acque reflue. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><b>1.2. </b></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">P</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">ROTAGONISTI E ATTIVITÀ DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Per quanto riguarda l’organizzazione territoriale del S.I.I., venendo in rilievo le materie della tutela della concorrenza e dell’ambiente, il protagonista indiscusso è certamente lo Stato, la cui competenza legislativa esclusiva nelle predette materie è sancita dall’art. 117, secondo comma, lett. </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">e) </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">ed </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">s) </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Cost. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Nonostante la competenza legislativa esclusiva statale, le Regioni possono adottare leggi regionali con la finalità di specificare e dare seguito alle direttive statali, ritenendosi materia concorrente la regolamentazione del S.I.I.. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Come è noto, infatti, l’</span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">art. 147 del T.U. ambiente</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, come modificato dall’art. 2, comma 13 del d.lgs. n. 4 del 16 gennaio 2008, disciplina l’organizzazione dei servizi idrici in relazione agli A.T.O, così come definiti dalle Regioni, in attuazione della legge n. 36 del 1994. Pertanto le Regioni possono modificare le delimitazioni degli A.T.O. per migliorare la gestione del S.I.I., purchè ne sia assicurato lo svolgimento secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità, nel rispetto dei principi di </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">3 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">unitarietà della gestione e superamento della frammentazione verticale delle gestioni, nonché di adeguatezza delle dimensioni gestionali in base a parametri fisici, demografici e tecnici.3 </span></span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">3 In merito si è recentemente pronunciata la Corte Costituzionale, con sentenza n. 32 del 2015, relativamente ad una questione in materia di gestione del servizio idrico integrato in Liguria. </span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Relativamente alla gestione del S.I.I., in un primo momento il successivo </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">art. 148 del T.U. ambiente </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">individua nell’Autorità d’Ambito la struttura </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;alla quale gli enti locali partecipano obbligatoriamente ed alla quale è trasferito l’esercizio delle competenze ad essi spettanti in materia di gestione delle risorse idriche</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">.&#8221; </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Successivamente, l</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">’</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">art. 2, comma 186</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">bis </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato </span></span><span lang="JA" style="font-family: Cambria Math,Cambria Math; font-size: large;"><span lang="JA" style="font-family: Cambria Math,Cambria Math; font-size: large;">‒ </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">legge finanziaria 2010), inserito dall’art. 1, comma 1</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">quinquies </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 2 (interventi urgenti concernenti enti locali e regioni), convertito, con modificazioni, dalla legge 26 marzo 2010, n. 42, ha </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">soppresso le Autorità d</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">’</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">ambito territoriale </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">di cui al citato art. 148 del T.U. ambiente, disponendo, peraltro, che &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni attribuiscono con legge le funzioni già esercitate dalle Autorità nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza&#8221;</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, così delineando un preciso quadro di riferimento al quale le Regioni devono attenersi nelle loro determinazioni. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Tale ultimo intervento legislativo, inoltre, si inserisce in un contesto di interventi volti alla </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">razionalizzazione della gestione dei servizi pubblici locali</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, in un’ottica di contenimento delle spese degli enti, oltre che di semplificazione del sistema, ritenendo a tal fine imprescindibile l’eliminazione degli enti intermedi, in favore di una </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">gestione unica del S.I.I.</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, in luogo del più labile concetto di &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">unitarietà</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8221; già utilizzato dall’art. 147 del T.U. ambiente. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Nonostante l’urgenza applicativa delle determinazioni appena richiamate, solo con la legge n. 164 dell’11 novembre 2014, di modifica al T.U. ambiente, è stato concretamente previsto il trasferimento </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">ex lege </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">di tutte le competenze degli enti </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">4 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">locali territoriali, relativamente alla gestione delle risorse idriche, all</span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">’Ente di Governo dell’Ambito Territoriale Ottimale</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Venendo alle </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">attività </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">oggetto del S.I.I., queste possono suddividersi in: </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">attività di regolamentazione</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, svolte dalle Regioni in accordo con gli altri enti locali, ovvero le Autorità di Bacino, le Province e i Comuni. Ogni Regione, inoltre, in riferimento alle linee nazionali, definisce gli indirizzi generali ed il quadro normativo di riferimento per tutte le attività di gestione del S.I.I.</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">4 </span></span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">4 </span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Capo II, rubricato &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Competenze</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">&#8220;, artt. 57 a 63 del d.lgs. n. 152 del 2006. </span></span></p>
<p><span style="font-size: large;">&#8211; </span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">attività di pianificazione</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, attraverso i Piani d’Ambito che, ai sensi dell’</span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">art. 149 del T.U. ambiente</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, vengono predisposti dagli Enti di Governo dell’Ambito Territoriale Ottimale e contengono il cosiddetto &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Programma degli Interventi</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8221; (di seguito P.d.I.) che individua le opere da realizzare, compresi gli interventi di adeguamento delle infrastrutture già esistenti, necessarie al raggiungimento dei livelli minimi del servizio, nonché al soddisfacimento della complessiva domanda minima dell’utenza. Il P.d.I., commisurato all’intera gestione, inoltre, deve specificare gli obiettivi da realizzare, indicando le infrastrutture, le opere programmate e i tempi di realizzazione. In particolare, negli A.T.O. dove sono presenti l’Ente di Governo d’Ambito e il gestore del S.I.I., ovvero dove è possibile sviluppare un P.d.I., la conoscenza delle necessità infrastrutturali è solitamente puntuale, seppur con diversi gradi di dettaglio. Contrariamente, nelle Regioni o negli A.T.O. in cui si registrano delle inadempienze allo sviluppo della </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">governance </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">di settore, la conoscenza è spesso disomogenea e frammentata. Non a caso le maggiori criticità infrastrutturali, e i maggiori ritardi per la loro risoluzione, si registrano proprio nelle aree in cui non è stata attuata la riforma del S.I.I.. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Recentemente l’AEEGSI, con deliberazione AEEGSI/595/2015/R/IDR, ha previsto una valutazione dei P.d.I. elaborati dagli Enti d’Ambito, in modo da garantire il raggiungimento degli obiettivi imposti dalla normativa comunitaria e nazionale e, al contempo, assicurare la diffusione, la fruibilità e la qualità del servizio all&#8217;utenza in modo omogeneo sull&#8217;intero territorio nazionale. Occorre evidenziare che, inoltre, nell’ultimo metodo tariffario (MTI-2) è stato previsto che, nel caso in </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">5 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">cui i soggetti competenti non forniscano gli atti, i dati e le informazioni necessarie per la determinazione della tariffa, questa può essere ridotta d’ufficio del 10%. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">In estrema </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">ratio</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, inoltre, sono escluse dall’aggiornamento tariffario le gestioni che risultano essere assolutamente prive della Carta dei Servizi</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">5</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">5 </span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">La legge di Stabilità del 2015 ha previsto una modifica delle disposizioni del d.lgs. n. 148 del 2011, stabilendo che &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">i finanziamenti a qualsiasi titolo concessi a valere sulle risorse pubbliche statali sono attribuiti agli Enti di Governo degli Ambiti o dei bacini territoriali ottimali ovvero ai relativi gestori del servizio a condizione che dette risorse siano aggiuntive o garanzia a sostegno dei piani di investimento approvati dai menzionati Enti di governo.</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">&#8221; </span></span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">6 </span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Relativamente all’attività di gestione, la materia è stata interessata dallo schema di decreto legislativo recante &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Testo unico sui di servizi pubblici locali di interesse economico generale</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">&#8220;. In merito si è espresso il Consiglio di Stato con il Parere n. 1075 del 2016, che, con riferimento all’ambito di applicazione (art. 3), ha confermato per il S.I.I. la prevalenza della normativa di settore, fatta eccezione per le norme contenute nel suddetto schema di decreto in materia di affidamento del servizio. </span></span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">7 </span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Art. </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">149-bis. Affidamento del servizio </span></span></b><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">(articolo introdotto dall&#8217;art. 7, comma 1, lettera d), legge n. 164 del 2014) &#8220;1. L&#8217;ente di governo dell&#8217;ambito, nel rispetto del piano d&#8217;ambito di cui all&#8217;articolo 149 e del principio di unicità della gestione per ciascun ambito territoriale ottimale, delibera la forma di gestione fra quelle previste dall&#8217;ordinamento europeo provvedendo, conseguentemente, all&#8217;affidamento del servizio nel rispetto della normativa nazionale in materia di organizzazione dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica. L&#8217;affidamento diretto può avvenire a favore di società interamente pubbliche, in possesso dei requisiti prescritti dall&#8217;ordinamento europeo per la gestione in house, comunque partecipate dagli enti locali ricadenti nell&#8217;ambito territoriale ottimale. (comma così modificato dall&#8217;art. 1, comma 615, legge n. 190 del 2014) 2. Alla successiva scadenza della gestione di ambito, al fine di assicurare l&#8217;efficienza, l&#8217;efficacia e la continuità del servizio idrico integrato, l&#8217;ente di governo dell&#8217;ambito dispone l&#8217;affidamento al gestore unico di ambito entro i sei mesi antecedenti la data di scadenza dell&#8217;affidamento previgente. Il soggetto affidatario gestisce il servizio idrico integrato su tutto il territorio degli enti locali ricadenti nell&#8217;ambito territoriale ottimale. 2-bis. Al fine di ottenere un&#8217;offerta più conveniente e completa e di evitare contenziosi tra i soggetti interessati, le procedure di gara per l&#8217;affidamento del servizio includono appositi capitolati con la puntuale indicazione delle opere che il gestore incaricato deve realizzare durante la gestione del servizio. 2-ter. L&#8217;ultimo periodo del comma 1 dell&#8217;articolo 4 del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 141, come sostituito dal comma 4 dell&#8217;articolo 25 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, è soppresso.&#8221; </span></span></i></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">8 </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Corte Cost., sent. n. 187 del 2011. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">9 </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Corte Cost., sent. n. 325 del 2010. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">attività di gestione</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">6</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">: al riguardo si esprime con molta chiarezza l’</span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">art. 149</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">bis </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">del T.U. ambiente</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, rubricato, appunto, &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">affidamento del servizio</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">7</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. Giova chiarire che il S.I.I. è stato qualificato dalla Corte Costituzionale come &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">servizio pubblico locale di rilevanza economica</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">8</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">e che la disciplina dell</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">’</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">affidamento della gestione dei servizi pubblici locali – inclusa la forma di gestione del S.I.I. e le procedure di affidamento dello stesso – rientra nella materia di competenza esclusiva statale della tutela della concorrenza, trattandosi di regole &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">dirette ad assicurare la concorrenzialità nella gestione del servizio idrico integrato, disciplinando le modalità del suo conferimento e i requisiti soggettivi del gestore, al precipuo scopo di garantire la trasparenza, l</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">’</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">efficienza, l</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">’</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">efficacia e l</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">’</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">economicità della gestione medesima</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">9</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. L</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">’</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">affidamento della gestione del S.I.I attiene, infatti, come già ricordato, anche alla materia della tutela dell</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">’</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">ambiente, </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">6 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">parimenti riservata alla competenza legislativa esclusiva dello Stato</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">10</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. Ne consegue che nell</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">’</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">alveo della ricostruita disciplina statale devono svolgersi le competenze regionali in materia di servizi pubblici locali</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">11 </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">e che sono sempre ammissibili effetti </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">pro </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">concorrenziali degli interventi regionali nelle materie di competenza concorrente o residuale purché[&#8230;]&#8221;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">siano indiretti e marginali e non si pongano in contrasto con gli obiettivi posti dalle norme statali che tutelano e promuovono la concorrenza</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">12</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. In particolare, all’abrogazione dell’art. 23</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">bis </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">del d. l. n. 112 del 2008 – che disciplinava anche l</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">’</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">affidamento diretto dei servizi pubblici locali di rilevanza economica in deroga all</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">’</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">affidamento in via ordinaria (cosiddetta gestione </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">in house</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">) –ha fatto seguito l</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">’</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">adozione del </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">d. l. n. 138 del 2011</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, come convertito, che all</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">’</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">art. 4 recava le disposizioni in materia di adeguamento della disciplina dei servizi pubblici locali al </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">referendum </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">popolare e alla normativa dall</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">’</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Unione Europea. All’esito della richiamata consultazione referendaria, con la conseguente dichiarazione di illegittimità costituzionale del citato art.4</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">13 </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">si è prodotto l</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">’</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">effetto di escludere l</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">’</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">applicazione delle norme contenute nell</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">’</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">art. 23</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">bis </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">che limitano, rispetto al diritto comunitario, le ipotesi di affidamento diretto e, in particolare, quelle di gestione </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">in house</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, di pressoché tutti i servizi pubblici di rilevanza economica, ivi compreso il S.I.I.</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">14</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, consentendo, conseguentemente, l</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">’</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">applicazione diretta della normativa europea. Per cui, a seguito delle vicende abrogative, alla materia dell</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">’</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">affidamento </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">in house </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">si deve ritenere applicabile la normativa e la giurisprudenza comunitarie [&#8230;] senza alcun riferimento a leggi interne</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">15</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, non può sfuggire che &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">la normativa comunitaria consente, ma non impone, agli Stati membri di prevedere, in via di eccezione e per alcuni casi determinati, la gestione diretta del servizio pubblico da parte dell</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">’</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">ente locale</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">.&#8221;</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">16 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">10 </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">ex plurimis</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">, Corte Costituzionale, sentenze n. 62 del 2012 e n. 187 del 2011. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">11 Corte Costituzionale, sentenze n. 270 del 2010, n. 307 e n. 246 del 2009. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">12 Corte Costituzionale, sentenze n. 45 del 2010 e n. 160 del 2009. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">13 Corte Costituzionale, sent. n. 199 del 2012. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">14 Corte Costituzionale, sent. n. 24 del 2011. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">15 Corte Costituzionale, sent. n. 50 del 2013. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">16 Corte Costituzionale, sent. n. 325 del 2010. </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">7 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Pertanto, anche in ragione dell’interpretazione resa nel tempo dalla Corte Costituzionale del fenomeno della gestione del S.I.I., in applicazione dei principi dell’Unione Europea, l’affidamento del servizio pubblico</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">17 </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">ad un privato rimane una facoltà e non un obbligo, così consegnando agli interpreti e agli operatori economici una visione giuridica del fenomeno finalizzata all’equiparazione delle forme di gestione dei servizi pubblici complessivamente considerati.</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">18 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">17 Le modalità di gestione del servizio dovranno certamente rispondere ai criteri di cui allo schema di decreto legislativo sottoposto al vaglio del Consiglio di Stato espressosi con il Parere n. 1075/2016. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">18 </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">T.A.R. Lombardia, sez. III, 12 gennaio 2015, n. 98</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">, per cui &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">secondo la giurisprudenza comunitaria l’in-house providing è una forma ordinaria di svolgimento di lavori, servizi e forniture, per cui non richiede una motivazione particolare.&#8221; </span></span></i></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; attività di </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">monitoraggio ambientale </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">e </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">controllo dell’acqua</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, svolte a livello locale da una pluralità di soggetti aventi competenze specifiche, tra cui le aziende A.s.l., alle quali spetta la tutela della salute pubblica attraverso il controllo e la vigilanza sulle acque dedicate al consumo umano; l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e l’Ambiente (c.d. ARPA), per il monitoraggio sulla risorsa e per le politiche di eventuale risanamento della stessa e, infine, l’Agenzia Territoriale Regionale la quale verifica il rispetto da parte del gestore del servizio di quanto definito nel Piano d’Ambito, in termini di investimenti e qualità del servizio. </span></span></p>
<p><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">2. IL FINANZIAMENTO DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO. </span></span></b></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Il finanziamento del S.I.I. è il frutto dell’interazione di una molteplicità di fonti, la cui puntualizzazione appare di primaria importanza per determinarne l’effettiva incidenza in termini percentuali rispetto all’innovazione del sistema infrastrutturale complessivamente considerato. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><b>2.1. </b></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">LA TARIFFA DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Gli artt. 154 e 155 del T.U. ambiente hanno ad oggetto la </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">tariffa </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">del S.I.I.. In particolare, l’art. 154 è una norma a carattere definitorio, per cui la </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">tariffa </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">costituisce il corrispettivo del servizio idrico integrato ed è determinata tenendo conto della qualità </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">8 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><i>della risorsa idrica e del servizio fornito, delle opere e degli adeguamenti necessari, dell’entità dei costi di gestione delle opere, dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito e dei costi di gestione delle aree di salvaguardia, nonché di una quota parte dei costi di funzionamento dell’Autorità d’ambito, in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio secondo il principio del recupero dei costi e secondo il principio chi inquina paga</i></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;, e, inoltre, &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">tutte le quote della tariffa del servizio idrico integrato hanno natura di corrispettivo&#8221;, </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">con la precisazione che, come confermato dalla Corte Costituzionale, la </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">tariffa </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">non ha natura tributaria ma, diversamente, di </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;corrispettivo contrattuale</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">19</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">19 </span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Corte Cost. sent. n. 246 del 2009. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Nell’ambito della </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">tariffa </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">del S.I.I., poi, il successivo art. 155 disciplina, in particolare, la quota tariffaria riferita ai servizi di fognatura e di depurazione. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Ciò posto, la definizione e la regolamentazione della </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">tariffa</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, come individuata dagli artt. 154 e 155, è attività ascrivibile, in prevalenza, alla tutela dell’ambiente e della concorrenza, materie, come già ampiamente ribadito, di competenza legislativa esclusiva dello Stato. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">In particolare, attraverso la determinazione della </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">tariffa </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">nell’Ambito Territoriale Ottimale, il legislatore statale ha imposto dei livelli uniformi di tutela dell’ambiente, perseguendo la finalità di garantire la tutela e l’uso delle risorse idriche secondo criteri di solidarietà, salvaguardando la vivibilità dell’ambiente e le aspettative e i diritti delle generazioni future a fruire di un integro patrimonio ambientale, in linea anche con le ulteriori finalità tipicamente ambientali individuate dagli artt. 144 &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">tutela e uso delle risorse idriche</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;, 145 &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">equilibrio del bilancio idrico</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8221; e 146 &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">risparmio idrico</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">La tutela dell’ambiente, inoltre, è preminente anche in relazione alla scelta delle tipologie di costo che la </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">tariffa </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">è diretta a recuperare. Tra i costi previsti, infatti, il legislatore ha incluso espressamente quelli ambientali, da recuperare «</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">anche secondo il principio &#8220;chi inquina paga&#8221;</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">» (</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">cit</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. art. 154, comma 2 T.U. ambiente). </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">I profili della </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">tutela della concorrenza</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, invece, vengono in rilievo nella misura in cui alla determinazione della </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">tariffa </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">provvede l’Ente di Governo dell’Ambito </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">9 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Territoriale Ottimale, al fine di ottenere un equilibrio economico-finanziario della gestione e di assicurare all’utenza efficienza ed affidabilità del servizio (art. 151, comma 2, lettere c, d, e), determinando la </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">tariffa </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">secondo un meccanismo di </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">price cap </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">(artt. 151 e 154, comma 1), espressamente diretto ad evitare che il concessionario unico abusi della sua posizione dominante. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">L’atteggiamento </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">pro</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">-concorrenziale è rinvenibile anche in relazione alle modifiche introdotte con il d.l. n. 201 del 2011</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">20</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, cosiddetto </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">decreto Salva Italia</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, , , con cui è stato disposto il trasferimento all’Autorità per l’energia elettrica e il gas (</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">breviter </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">AEEGSI) delle funzioni attinenti alla regolamentazione e al controllo dei servizi idrici, da esercitare con i medesimi poteri che erano stati attribuiti dalla legge 14 novembre 1995, n. 481 alla soppressa Agenzia nazionale per la regolamentazione e la vigilanza in materia di acqua. </span></span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">20 </span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Cfr</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">. art. 21, comma 19, rubricato ‘‘</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Soppressione enti e organismi</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">’’, del d.l. n. 201 del 2011. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Completato così il trasferimento delle funzioni all’AEEGSI, quest’ultima, dapprima, in data 23 ottobre 2012, ha richiesto al Consiglio di Stato un parere sugli effetti del referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011 per dirimere la questione relativa alla restituzione agli utenti della quota tariffaria correlata all’ &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">adeguata remunerazione del capitale investito</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;, dopodiché, in data 28 dicembre 2012, ha emanato la deliberazione 585/2012/R/idr, di approvazione del </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">metodo tariffario transitorio </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">(MTT) per la determinazione delle tariffe negli anni 2012 e 2013. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Da ultimo, con deliberazione 664/2015/R/idr, di definizione delle regole per il computo dei costi ammessi al riconoscimento tariffario, nonché di individuazione dei parametri macroeconomici di riferimento e dei parametri legati alla ripartizione dei rischi nell&#8217;ambito della regolazione del settore idrico, l’AEEGSI ha approvato, il </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">metodo tariffario </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">idrico per il periodo 2016-2019 (MTI-2), con validità dal 1 gennaio 2016. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Ciò premesso, in merito alla </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">ratio </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">ed alla determinazione della </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">tariffa</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, va evidenziato che, ad oggi, la tipologia di finanziamento &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">privato</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;, costituita principalmente dalle quote di cofinanziamento dei gestori attraverso i proventi della </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">10 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><i>tariffa</i></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">rappresenta appena l’11% delle risorse totali disponibili per il finanziamento degli investimenti nel settore idrico</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">.</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">21 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">21 </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Dossier #italiasicura </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">su SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE IDRICHE Investimenti pubblici nel Servizio Idrico Integrato. Dicembre 2015. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">22 </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Dati estratti dal </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">BLUE e-Book 2014 &#8211; I dati sul Servizio Idrico Integrato in Italia</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">, Utilitatis, anno 2014. </span></span></p>
<p><span style="font-size: large;">In merito, non è di secondaria importanza rilevare che, nonostante le critiche che spesso hanno coinvolto il </span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">metodo tariffario</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">le tariffe idriche nazionali risultano tra le più basse d’Europa</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">: 1/8 di quella danese; ¼ di quella tedesca, francese o britannica; metà di quella spagnola; ¾ di quella turca, il tutto in una situazione ancora non definita sul fronte normativo e che non aiuta le aziende, nonostante l’Unione Europea, ormai da tempo, richieda infrastrutture adeguate a garantire un livello qualitativamente elevato ed efficiente dei servizi pubblici. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">E’ da evidenziare che anche la crisi economica ha influito negativamente sul servizio idrico, tant’è che, a partire dal 2008, gli investimenti sulle reti sono nuovamente diminuiti, contribuendo ad aggravare la situazione attraverso un peggioramento del livello del servizio complessivamente considerato. Senza contare che il 4,3% delle utenze è moroso, un tasso quattro volte superiore a quello che si registra, ad esempio, nel servizio dell’energia elettrica, per cui le bollette risultano essere molto più elevate. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Tutte queste considerazioni in termini squisitamente economici provocano gravi ripercussioni nel sistema, soprattutto se si considera il fabbisogno previsto di investimenti nel settore idrico che, secondo le stime di settore, si attesta intorno ai 4 – 5 miliardi di euro all’anno, pari a circa 80 euro per abitante, in linea con l’esperienza internazionale, a fronte di una capacità di investimento a valere sulla </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">tariffa </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">del S.I.I. che nel 2011, sebbene in crescita anche grazie agli effetti regolatori, si attestava a circa 1,3 miliardi di euro</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">22</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><b>2.2. </b></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">I</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">L FINANZIAMENTO PUBBLICO DEL </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">S</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">ERVIZIO </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">I</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">DRICO </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">I</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">NTEGRATO</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Il finanziamento pubblico agli investimenti nel settore idrico rappresenta ancora una fonte principale e indispensabile per l’efficientamento del sistema idrico. </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">11 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Dal 1996 sono stati investiti non meno di 12 miliardi di euro per finanziare 5.812 interventi nel settore idrico</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">23</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, a valere principalmente sui Fondi Strutturali Europei e sul Fondo di Sviluppo e Coesione. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">23 </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Dossier #italiasicura </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">su SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE IDRICHE Investimenti pubblici nel Servizio Idrico Integrato. Dicembre 2015. </span></span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">24 </span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Dossier #italiasicura </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">su SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE IDRICHE Investimenti pubblici nel Servizio Idrico Integrato. Dicembre 2015. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Come già evidenziato, le opere del S.I.I. includono le sottocategorie ‘</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">acquedotto</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">’, ‘</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">acquedotto-fognatura</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">’ e ‘</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">fognatura-depurazione’</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, ‘</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">riuso delle acque reflue</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">’ e ‘</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">dighe</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">’ per cui il finanziamento degli investimenti, per forza di cose, necessita di una attenta distribuzione delle risorse a disposizione, oltre che di monitoraggio degli sviluppi e dello stato attuale delle infrastrutture stesse, anche in considerazione del fatto che, nonostante la mole di interventi pubblici per l’efficientamento del S.I.I., la dispersione idrica continua a rappresentare il 37% dell’acqua immessa, raggiungendo picchi di dispersione pari al 60% soprattutto nel Lazio e in Calabria. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><b>2.2.1. </b></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">U</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">NIONE EUROPEA</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">STATO</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">REGIONI</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211;</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">PROVINCE</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211;</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">COMUNI</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">In particolare, </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">le risorse dell’Unione Europea </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">destinate al finanziamento degli investimenti nel settore idrico corrispondono al </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">16% del totale </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">dei finanziamenti considerati, la cui fonte è rappresentata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) che, nel dettaglio, trova attuazione concreta attraverso i singoli Programmi Operativi Regionali (POR). </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Il principale </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">strumento di finanziamento nazionale</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, invece, è rappresentato dal Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC 2007-2013 e FAS 2000-2006), stanziato dal Governo a favore di interventi nelle aree sottoutilizzate, dal quale derivano il </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">37% delle risorse a disposizione</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">24</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. Le risorse del FSC vengono principalmente utilizzate attraverso le Deliberazioni del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE). Sempre facendo riferimento ai 5.182 interventi succedutisi nel settore idrico, le delibere del CIPE di maggiore interesse riguardano l’individuazione </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">12 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">di un preciso elenco di interventi infrastrutturali nel settore idrico</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">25</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, i cui contenuti illustrano le risorse finanziarie assegnate, la tipologia di interventi ammessi a finanziamento, la loro numerosità e le Regioni interessate. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">25 In particolare con le seguenti nove Delibere CIPE: 106/1999, 52/1999, 135/1999, 133/2002, 62/2011, 60/2012, 87/2012, 95/2012 e 27/2015. </span></span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">26 </span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Dossier #italiasicura </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">su SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE IDRICHE Investimenti pubblici nel Servizio Idrico Integrato. Dicembre 2015 </span></span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">27 </span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Dossier #italiasicura </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">su SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE IDRICHE Investimenti pubblici nel Servizio Idrico Integrato. Dicembre 2015. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Nel ciclo 2000-2006 il settore idrico è stato oggetto di politiche di coesione a carattere sempre più specifico, fino a diventare elemento di priorità nelle successive determinazioni. Il finanziamento mirato e specifico è ancor più evidente nel ciclo di programmazione 2007-2013, proprio per rafforzare la pianificazione del S.I.I., mentre, nel ciclo 2011-2012, l’impulso al finanziamento del servizio idrico è stato determinato anche dall’aumento delle procedure di infrazione comunitaria in materia di depurazione, senza considerare, poi, il sostegno continuo alle Regioni meridionali, con particolare attenzione al finanziamento nelle aree della Calabria, della Campania e della Sicilia. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Considerato l’ingente e costante flusso di finanziamento pubblico agli investimenti nel settore idrico, una delle maggiori difficoltà nel sistema di efficientamento complessivo è rappresentata proprio dalla difficoltà di trasformare le assegnazioni CIPE in progetti effettivamente eseguibili. (</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">infra </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">§ 3.2) </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Le </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">altre risorse pubbliche </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">di carattere nazionale, poi, corrispondenti al </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">24% delle risorse totali</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">26</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, vengono stanziate attraverso l’utilizzo di diversi strumenti, quali le risorse dei Fondi di Rotazione e dei Fondi di Rotazione dei Piani di Azione per la Coesione (PAC). </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Oltre alle risorse statali, è comunque rappresentativo l’impiego di risorse stanziate direttamente dalla </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Regioni</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, per un impegno pari a 362 milioni di euro, dai </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Comuni </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">con 292 milioni di euro e dalle </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Province </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">con 81 milioni di euro, per un </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">ulteriore 11% di risorse sul totale</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">27</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">I dati appena illustrati evidenziano come gli interventi nel settore idrico siano principalmente compresi nelle politiche di coesione e, solo parzialmente, la </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">13 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">realizzazione degli interventi si concretizza ricorrendo ai </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">fondi nazionali ordinari a disposizione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. In ogni caso, non di rado il ricorso ai fondi nazionali ordinari è utilizzato per superare le procedure di infrazione europee, come è stato con i fondi stanziati con la legge di stabilità per il 2014</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">28</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, con cui 90 milioni di euro, per il triennio 2014-2016, sono stati destinati al finanziamento di un &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Piano Straordinario di tutela e gestione della risorsa idrica per le Regioni del Centro Nord&#8221;</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, finalizzato prioritariamente a potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani, proprio per superare le procedure di infrazione ai sensi della direttiva 91/271/CE sulla tutela delle acque. </span></span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">28 Legge n. 147 del 27 dicembre 2013. </span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><b>2.2.2. </b></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">I</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">NVESTIMENTI PUBBLICI PER IL SUPERAMENTO DELLE PROCEDURE DI INFRAZIONE EUROPEE</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">In particolare, la direttiva 91/271/CEE, relativa al trattamento dei reflui, recepita dall’Italia con il T.U. ambiente e s.m.i., ha previsto che tutti gli agglomerati con carico generato maggiore di 2.000 abitanti equivalenti devono essere forniti di un adeguato sistema di reti fognarie e trattamento delle acque reflue entro specifiche scadenze temporali, ormai superate (al più tardi entro il 31.12.2005), in funzione del numero degli abitanti equivalenti e dell’area di scarico delle acque (area normale o sensibile). </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Il mancato o non corretto adeguamento, entro i termini previsti dalla citata direttiva, dei sistemi di raccolta e trattamento, ha determinato, nel tempo, l’avvio di diversi contenziosi comunitari. Le principali contestazioni sollevate dalla Commissione Europea riguardano il mancato adempimento da parte dell’Italia agli obblighi previsti dalla citata direttiva europea, relativi ai sistemi fognari, ai sistemi di trattamento secondario e ai sistemi di trattamento più spinti del secondario per le aree sensibili e, infine, al trattamento non sufficiente del carico. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">In specie, a seguito delle inadempienze per il mancato rispetto delle scadenze temporali o per l’adeguamento delle infrastrutture, la Commissione europea ha </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">14 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">aperto un contenzioso nei confronti dell’Italia che, attualmente, consta di tre distinte Procedure d’Infrazione: </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">1. Parere motivato 2004/2034 diventato Causa C-565/2010 con l’emissione di una sentenza di condanna che ha visto interessati 109 agglomerati scesi a 89 a seguito delle motivazioni fornite dall’Italia; </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">2. Parere motivato 2009/2034, poi Causa C-85/2013, con sentenza di condanna che ha visto interessati 41 agglomerati, scesi a 39 a seguito delle motivazioni fornite dall’Italia; </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">3. Parere motivato 2059/2014, per la non conformità di 879 agglomerati urbani e 57 aree sensibili. Il parere motivato del 26 marzo 2015 ha confermato il contenzioso per 817 agglomerati ritenuti non conformi. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Sulle procedure di infrazione comunitarie appena descritte sono intervenute diverse fonti di finanziamento, in particolare: la </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">delibera 60/2012, </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">con cui il CIPE ha finanziato complessivamente 1.643 milioni di euro per 183 interventi distribuiti rispettivamente nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia; il Piano Straordinario per il Centro Nord, con uno stanziamento di 90 milioni di euro da parte del Ministero dell’Ambiente; il cofinanziamento regionale e, infine, la quota di finanziamento garantita dai flussi generati dalla </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">tariffa</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, per </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">un investimento complessivo che va ben oltre i 240 milioni di euro</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Il Governo, a sua volta, in considerazione del grave ritardo accumulato nell’adeguamento agli </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">standard </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">richiesti dall’Unione Europea per il settore idrico, anche in ragione dei richiamati provvedimenti di condanna da parte della CGUE, ha introdotto delle azioni finalizzate ad accelerare la progettazione e la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione. In particolare, con il </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">D.L. 133/2014</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, c.d. </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Sblocca Italia</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, è stata prevista la possibilità di ricorrere all’azione dei Commissari di Governo per accelerare l’attuazione degli interventi necessari a superare le procedure di infrazione. Inoltre, sempre con lo </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Sblocca Italia, </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">è stata fissata una tempistica perentoria per la costituzione degli Enti di governo d’Ambito e per l’affidamento del S.I.I. </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">15 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Questa scelta normativa ha avuto un impatto rilevante sugli interventi previsti dalla citata delibera CIPE 60/2012, proprio per indirizzare gli investimenti al superamento delle procedure d’infrazione europee. A sua volta, il Ministero dell’Ambiente, in ottemperanza alle indicazioni della citata delibera, ha avviato, con l’assistenza tecnica di </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Invitalia S.p.A. </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">(società il cui capitale è interamente posseduto dal Ministero dell’Economia), un processo di supporto rivolto ai soggetti attuatori per la verifica dei progetti prima dell’avvio delle procedure di aggiudicazione, al fine di innalzare il livello qualitativo dei progetti e di ridurre il numero di contenziosi in fase di appalto. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><b>2.2.3. </b></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">F</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">INANZIAMENTO AGLI INVESTIMENTI</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">IL RUOLO DELLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI E DEI FONDI ITALIANI PER LE INFRASTRUTTURE</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Non secondario nel sistema del finanziamento pubblico è il ruolo svolto dalla </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Cassa Depositi e Prestiti </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">(CDP), la quale, gestendo una parte consistente del risparmio nazionale, impiega le proprie risorse secondo la sua missione istituzionale di crescita del Paese, anche in veste di catalizzatore dello sviluppo delle infrastrutture. Coerentemente con le politiche di sviluppo prefissate, CDP è azionista di riferimento del Fondo Strategico Italiano (FSI) che opera acquisendo quote di imprese di rilevante interesse nazionale, in equilibrio economico-finanziario e con prospettive significative di redditività e di sviluppo. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">In particolare, è di primaria importanza anche la partecipazione di CDP a F2i. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><b>F2i</b></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, acronimo di Fondi Italiani per le Infrastrutture, è il più grande fondo chiuso italiano, dedicato ad investimenti nel settore delle infrastrutture, lanciato da F2i SGR S.p.A., società di gestione del risparmio costituita nel gennaio 2007. F2i, con i suoi quasi 2 miliardi di euro a disposizione, rappresenta il più grande fondo italiano e il maggiore fondo infrastrutturale focalizzato su un solo Paese, la cui missione è quella di affermarsi come investitore e </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">partner </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">di lungo periodo nel settore delle infrastrutture italiane, contando su: uno </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">sponsor </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">del Primo Fondo, rappresentato da primarie istituzioni finanziarie in Italia, le quali forniscono a F2i il supporto </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">16 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">professionale e finanziario oltre ad un capillare </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">network </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">di relazioni e presenza sul territorio; un </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">management </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">comprendente professionisti del settore con comprovata esperienza e competenze industriali e finanziarie; e, infine, come anticipato, un </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">settore di intervento </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">che riguarda il settore infrastrutturale italiano complessivamente considerato, nell’ambito sia di processi di modifica di assetti societari, incluse le privatizzazioni, sia di processi di sviluppo, anche in considerazione del rilevante </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">gap </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">infrastrutturale che caratterizza l’Italia rispetto ad altri Paesi europei. Grazie, poi, al </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Secondo Fondo </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">F2i, istituito nel luglio 2015, è stata riscontrata una chiusura della raccolta per 1.242,5 milioni di euro, in netto superamento del </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">target </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">iniziale di 1.200 milioni di euro. Per gli aspetti peculiari, la missione del </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Secondo Fondo </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">resta evidentemente fedele a quella già brevemente richiamata in ordine al Primo. (</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">infra § </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">3.3) </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Ai fini che qui rilevano, F2i Rete Idrica Italiana S.p.A., nel luglio 2010, ha assunto il 24% di San Giacomo S.r.l., azionista al 100% di Mediterranea delle Acque S.p.A., per la creazione di un polo di investimento nelle reti idriche, sfruttando la liberalizzazione del settore e, attualmente, nel </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">portfolio </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">del primo fondo F2i è presente una quota pari al 40% della partecipazione societaria nella società Mediterranea delle Acque S.p.A.. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><b>2.2.4. </b></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">I</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">NVESTIMENTI</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">INTERVENTI E STATO DI ATTUAZIONE</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><b>Sullo stato di avanzamento degli interventi infrastrutturali </b></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">finanziati, è opportuno rilevare che: </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; il </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">70% degli interventi </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">(4.039), pari a 5,7 miliardi di euro, risulta </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">concluso</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, comprendendo tale categoria gli interventi che, ad oggi, risultano in uno dei seguenti stati: collaudo, chiusura intervento, verifiche e controlli, funzionalità. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; il </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">15% degli interventi </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">(885), pari a 2,9 miliardi di euro, risulta </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">avviato</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, comprendendo tale percentuale tutti gli interventi per cui è stata fissata una data di inizio lavori; </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">17 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; il rimanente </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">15% degli interventi </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">(888), pari a 3,2 miliardi di euro, risulta </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">non avviato</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. Tale categoria rappresenta gli interventi che versano in uno dei seguenti stati: fase non definita, studio di fattibilità, progettazione preliminare, progettazione definitiva, progettazione esecutiva, definizione e stipula contratto, definizione e regolamentazione attività. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Da un quadro così delineato, in relazione agli aspetti di carattere economico e di opportunità di investimento-intervento, emerge che il 49% degli </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">interventi non avviati </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">riceve un finanziamento inferiore a 1 milione di euro, mentre al 6% degli stessi è destinato un finanziamento superiore ai 10 milioni di euro. Diversamente, </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">per la categoria rappresentativa degli interventi avviati</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, il 44% riceve finanziamenti inferiori a 1 milione di euro e solo il 5% finanziamenti superiori a 10 milioni di euro. Infine, relativamente alla categoria degli </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">interventi conclusi</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, il 68% riceve un finanziamento inferiore a 1 milione di euro, l’11% un finanziamento che oscilla tra i 2 e i 5 milioni di euro, e, solo al 2% degli interventi è destinato un finanziamento superiore ai 10 milioni di euro. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Analizzando lo stato di attuazione degli interventi </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">per classi dimensionali</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, per il 3% di interventi che ricevono un finanziamento superiore ai 10 milioni di euro, il 44% risulta concluso e il restante 56% è costituito da 54 interventi non avviati e da 47 interventi avviati, per cui la dimensione media degli interventi non avviati, pari all’11% del totale, è di 1,5 milioni di euro, leggermente superiore rispetto a quella degli interventi conclusi, pari a 1 milione di euro. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Inoltre, la dimensione media degli interventi non avviati nel Paese varia sensibilmente a seconda della localizzazione delle opere. Si registra, infatti, una dimensione media più consistente per gli interventi localizzati nel Sud Italia, pari a circa 4,6 milioni di euro e, invece, più contenuta per quelli individuati al Centro e al Nord Italia, pari rispettivamente a 1,7 e a 1,5 milioni di euro. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Rispetto alle </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">aree geografiche interessate </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">dai predetti interventi, il 72% dei finanziamenti totali, pari a 8,6 miliardi di euro, risulta stanziato per l’attuazione di 3.387 interventi localizzati nel </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Sud Italia</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, che rappresentano il 58% di tutti gli interventi. Di tali interventi: il 64% (2.162), per un importo di 3,6 miliardi di euro, </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">18 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">risulta concluso; il 18% (620), per un importo di 2,1 miliardi di euro, risulta avviato; il 18% (605), per un importo di 2,8 miliardi di euro, risulta non avviato. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Nel </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Nord Italia</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, poi, la maggior parte degli interventi, pari al 79% di quelli localizzati in tale macro area, è stata conclusa, per un importo pari 1,5 miliardi di euro. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Infine, il numero degli </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">interventi localizzati al Centro Italia </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">risulta più esiguo, pari all’11% degli interventi totali, rispetto alle altre due macro aree; di questi 485 interventi (73%), risultano conclusi per un importo totale di 581 milioni di euro e 94 (14%) risultano non avviati. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Relativamente </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">alle fasi dello stato di avanzamento dei progetti in relazione alle aree geografiche interessate</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, dallo studio di fattibilità fino alla chiusura lavori, oltre il 60% degli interventi, corrispondenti al 40% delle risorse finanziate, sono riconducibili a interventi già entrati in esercizio, dove il Nord Italia registra una percentuale maggiore di interventi conclusi e il Sud Italia una percentuale maggiore di interventi non avviati. Inoltre, relativamente al </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">28% dei finanziamenti totali</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, pari a 3,3 miliardi di euro, questi risultano allocati su interventi non avviati e l’86% di tale importo, pari a 2,8 miliardi di euro, risulta destinato a 605 interventi localizzati esclusivamente nel Sud Italia. </span></span></p>
<p><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">3. FABBISOGNO DI CAPITALI ED EQUILIBRIO ECONOMICO FINANZIARIO DEI GESTORI PER AGEVOLARE L’ACCESSO AL CREDITO. </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">RECOVERY PLAN </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">E MISURE PER IL RILANCIO DEGLI INVESTIMENTI. </span></span></b></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">E’ evidente che il pesante </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">deficit </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">infrastrutturale che attualmente pregiudica l’uso efficiente della risorsa idrica richieda investimenti ingenti nel settore, proprio per colmare le gravi carenze presenti su tutto il territorio nazionale. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">E’ altrettanto evidente, però, che l’attuale organizzazione e gestione del servizio, non incentiva gli investitori; nonostante il quadro normativo offerto dal T.U. ambiente sia finalizzato al raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario dei gestori del servizio, ad oggi il maggior ostacolo al reperimento dei capitali necessari </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">19 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">per l’efficientamento del S.I.I. risulta essere proprio la mancanza di un equilibrio economico finanziario da parte dei gestori del servizio idrico stesso. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Ciò posto, la situazione rappresentata di estrema lentezza nello sviluppo degli investimenti, unita all’esigenza di incrementare in maniera significativa la quantità di opere ed interventi, richiede un’azione mirata che faccia ricorso a più leve e misure di sostegno al S.I.I. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><b>3.1. </b></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">L</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">A REVISIONE DEL QUADRO NORMATIVO E DI REGOLAZIONE</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">E’ evidente che le sovrapposizioni di competenze e i ritardi già rappresentati rendono difficoltosa la </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">governance </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">e la pianificazione nella gestione del territorio e dell’acqua. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><i>In primis</i></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, non vi è chi non veda nel </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">consolidamento e nell’attuazione dell’assetto legislativo </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">un prerequisito essenziale per poi intervenire con delle politiche di investimento efficaci, tempestive ed opportunamente modulate in base alle priorità di intervento. Tant’è che, nonostante l’entrata in vigore della Legge Galli, intervenuta ormai da oltre venti anni, è ancora lontano il raggiungimento dell’obiettivo di creare efficienza e sviluppare investimenti superando la frammentarietà delle gestioni sia su base territoriale sia di integrazione verticale dei servizi. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Considerate anche le evidenti connessioni tra l’organizzazione industriale sottesa all’attuazione del T.U. ambiente ed il rilancio degli investimenti nel settore idrico, risulta sempre più necessaria un’accelerazione della procedura di affidamento della gestione, con una precisa definizione di ruoli, tempi e modalità, compresa una efficace disciplina dei poteri sostitutivi. Inoltre, per rafforzare la bancabilità delle gestioni e tutelare i profili di concorrenza, è parimenti auspicabile l’istituzione della previsione normativa sull’indennizzo a favore degli operatori uscenti, ad oggi ancora inattuata. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">L’adozione di un adeguato </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">recovery plan </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">per la gestione del S.I.I. necessita, certamente, di un notevole lasso di tempo e di un riassetto più industriale del settore, non nel senso di favorire un soggetto pubblico piuttosto che uno privato a </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">20 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">cui affidare la gestione del servizio, ma solo per individuare </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">un soggetto industriale efficiente</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Ovviamente, per ottenere una gestione efficiente, è imprescindibile anche un percorso di </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">riorganizzazione della </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">governance </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">del S.I.I.</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Tale riorganizzazione può svilupparsi attraverso una serie eterogenea e sinergica di interventi nel settore, ad esempio, con: </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; una rapida </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">attivazione delle Autorità di Distretto</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, a cui spettano le competenze in materia di prevenzione e gestione della risorsa idrica. Soprattutto la sensibilizzazione del sistema in chiave preventiva rappresenta un passaggio fondamentale per affrontare al meglio anche la gestione degli stravolgimenti climatici in atto, che impongono il coordinamento e la semplificazione del sistema della pianificazione territoriale, rendendo così necessaria la predisposizione di appositi piani di tutela delle acque, piani di bacino e, primi fra tutti, dei piani d’ambito; </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; un </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">reinquadramento </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">del ruolo istituzionale degli </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Enti di Governo d’Ambito</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">; </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">l’</span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">adeguamento del T.U. ambiente </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">al nuovo assetto regolatorio che assegna all’AEEGSI delle competenze in materia di regolazione dei servizi idrici, anche attraverso un’attribuzione coordinata di competenze e funzioni e la definizione dei costi della risorsa e dei costi ambientali, nel rispetto dei principi comunitari del ‘</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">recupero pieno dei costi</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">’ e del ‘</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">chi inquina paga’</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, risultando ormai di primaria necessità e urgenza: il rinnovo e il rafforzamento degli obblighi e dei termini di affidamento del S.I.I ai sensi del d.lgs. n. 152 del 2006; il rafforzamento degli obblighi e dei termini di trasferimento delle infrastrutture idriche al gestore affidatario; la disciplina dei poteri sostitutivi in caso di prolungata inadempienza degli enti locali; l’attribuzione all’AEEGSI, quale organo di ultima istanza, di un potere sanzionatorio </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">ad hoc </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">nei confronti degli enti inadempienti e, infine, l’adozione di una normativa per la regolazione e disciplina delle modalità di subentro e di garanzia del riconoscimento del valore terminale, senza trascurare la possibilità di promozione di forme di incentivazione dei processi aggregativi degli operatori esistenti. </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">21 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><b>3.2. </b></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">L’</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">EFFICIENTAMENTO DEL </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">S</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">ERVIZIO </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">I</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">DRICO </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">I</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">NTEGRATO</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">: </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">LEVA TARIFFARIA E PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">PROJECT FINANCE INVESTMENTS</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Il trasferimento all’AEEGSI della competenza in materia di servizi idrici ha indubbiamente costituito un primo fondamentale passo per l’introduzione in Italia di una regolazione certa ed indipendente, saldamente basata sui cardini di qualità, misura e </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">tariffe </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">adeguate. In relazione alle </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">tariffe</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, evidentemente, il </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">metodo tariffario transitorio </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">varato a fine 2012 non ha assicurato le condizioni di stabilità e sostenibilità economico &#8211; finanziaria auspicate dai gestori e richieste dagli enti finanziatori. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Pertanto, l’aggiornamento di disciplina del </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">metodo tariffario idrico </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">(MTI), oltre a superare la logica del provvisorio, ha spostato il </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">focus </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">della regolazione proprio sugli aspetti di garanzia dei flussi a servizio del debito e della bancabilità delle gestioni, tutti aspetti che, complessivamente considerati, potrebbero determinare la ripresa negli investimenti del settore. (</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">cfr</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. § 2.1.) </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Pur tuttavia, è auspicabile che all’interno della regolazione tariffaria si recuperi altrettanto spazio anche per la previsione di meccanismi di incentivazione della ‘</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">buona gestione’</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">L’efficienza della gestione industriale, infatti, può e deve essere favorita e promossa con riferimento a tutti gli ambiti del servizio, tra cui, in particolare: </span></span></b></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; carenze dei sistemi di fognatura e depurazione, misura ed innovazione tecnologica, sicurezza, qualità e continuità dell’approvvigionamento; </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; incentivazione della gestione operativa, mediante riferimento a costi </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">standard </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">di settore, basati sull’individuazione del corretto prezzo di riferimento per processo; </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; incentivazione della qualità tecnica e commerciale del servizio idrico con idonei meccanismi di premialità &#8211; penalità in funzione dei livelli prestazionali erogati dai gestori; </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; e, infine, incentivazione del risparmio energetico e del recupero economico delle perdite idriche. </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">22 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Inoltre, come più volte evidenziato con la presente trattazione, è ormai necessario e non più derogabile introdurre una regolamentazione della questione del </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">valore terminale delle concessioni </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">idriche, problematica che impatta in maniera determinante sulla bancabilità e sulla contendibilità delle gestioni stesse. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">In tal senso, le opzioni disponibili vanno impiegate congiuntamente e in sinergia, attraverso: </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; una proroga delle concessioni, specialmente con riferimento al consolidamento territoriale della gestione integrata del servizio; </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; la definizione, attraverso una convenzione-tipo, delle disposizioni di garanzia per gli enti finanziatori, delle clausole di termine dell’affidamento, della tutela del valore terminale di riscatto delle concessioni, che possano rendere accettabile per le banche la restituzione del debito residuo al pagamento dell’indennizzo di fine concessione; </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; l’istituzione di un </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">fondo di garanzia a copertura di condizioni specifiche di default, </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">per garantire l’accesso al credito a condizioni almeno di mercato, tutelando gli enti finanziatori nelle condizioni patologiche al termine delle concessioni. Inoltre, il predetto </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Fondo </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">potrebbe avere un ruolo determinante anche nel fornire supporto alle imprese nella strutturazione di operazioni finanziarie e, in prospettiva, anche una funzione di finanziamento in aree disagiate, attraverso l’impiego della liquidità del </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Fondo </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">stesso. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">In questi termini, la questione della sostenibilità tariffaria va messa nella corretta prospettiva di </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">distribuzione equa, non discriminatoria e solidale dei costi di investimento e di esercizio del servizio, </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">anche in un’ottica di potenziamento degli strumenti di sostegno delle famiglie disagiate (</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">bonus </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">idrico, tariffa sociale, fornitura minima garantita), al fine di minimizzare il rischio di penalizzare quelle fasce sociali per le quali gli incrementi tariffari possano costituire un insopportabile aggravio. Va da sé, in ogni caso, che tali agevolazioni dovranno essere opportunamente ed efficacemente indirizzate, onde evitare facilitazioni a pioggia e comportamenti opportunistici a danno della collettività, specialmente in relazione al fenomeno della morosità. (</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">cfr. </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">§ 2.1.) </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">23 </span></span></p>
<p><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Non va trascurato, inoltre, che allo stato attuale il servizio idrico grava solo per lo 0,7%</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">29 </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">nel &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">paniere di spesa</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8221; di una famiglia media, un terzo rispetto alla spesa per telecomunicazioni ed un sesto rispetto a quanto viene destinato per combustibili ed energia elettrica</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">29 </span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Dati estratti dal </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">BLUE e-Book 2014 &#8211; I dati sul Servizio Idrico Integrato in Italia</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">, Utilitatis, anno 2014. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Se da un lato l’aggiornamento della </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">tariffa</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, un’adeguata regolamentazione e la predisposizione di incentivi alla buona gestione costituiscono degli obiettivi prioritari nel panorama del S.I.I., non bisogna però sottovalutare i molteplici fattori di inefficienza che si rilevano in un momento successivo, ovvero </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">in fase di realizzazione delle opere pubbliche</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, tra cui, a titolo meramente esemplificativo e, purtroppo, non esaustivo, possiamo certamente evidenziare: il blocco anche per lunghi periodi dei cantieri in ragione dei contenziosi in atto per l’aggiudicazione degli appalti; uno scarso livello di progettazione, per certi versi ascrivibile ad un basso livello di innovazione ed efficienza delle soluzioni tecnologiche adottate; i costi di gestione e manutenzione sensibilmente maggiori, rispetto al panorama infrastrutturale complessivamente considerato; i ritardi dovuti alla complessità degli </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">iter </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">autorizzativi e, infine, un tempo medio di attesa di tre anni tra l’adozione di una delibera di finanziamento dell’opera ed il concreto inizio della sua progettazione. Un ulteriore elemento di criticità , infatti, è rappresentato anche dalle incertezze in ordine alle effettive disponibilità finanziarie delle risorse stanziate, dovuto da un lato a una gestione poco attenta degli strumenti di flessibilità previsti da alcune fonti di finanziamento da parte dei soggetti destinatari (in particolare le Regioni), dall’altro agli ostacoli esogeni all’</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">iter </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">di finanziamento. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><b>Complessivamente è stato stimato che, per tutte le criticità esposte, nel settore idrico la realizzazione di una infrastruttura realizzata con fondi pubblici richiede mediamente un tempo di realizzazione non inferiore a 5 anni e 6 mesi, superando anche i 10 anni per un’opera di grandi dimensioni</b></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">24 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">In via preventiva, onde evitare tali intollerabili lungaggini, appare determinante </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">la corretta scelta del soggetto attuatore dell’infrastruttura</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, che sia estraneo a tutte le problematiche e ai limiti sopra evidenziati. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Una risposta a tale esigenza è rappresentata dal ricorso ad interventi infrastrutturali contraddistinti da un </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">partenariato pubblico privato</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Appare imprescindibile rammentare la definizione europea</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">30 </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">di partenariato pubblico privato (di seguito </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">ppp</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">), intendendosi con esso ogni forma di cooperazione tra autorità pubbliche ed operatori economici privati avente il fine di garantire il finanziamento, la costruzione o la gestione di un’infrastruttura o di un servizio. </span></span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">30 </span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Il </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Libro Verde relativo ai partenariati pubblico privati ed al diritto degli appalti pubblici e delle concessioni </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">della Commissione Europea del 30 aprile 2004 e le </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Comunicazioni interpretative </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">del 2005 e del 2008 della Commissione delle Comunità Europee sul </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">ppp </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">rappresentano la base definitoria e le fonti disciplinari del ppp nel diritto dell’Unione Europea. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">31 </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Abrogato dal 19 aprile 2016 dall’art. 217 del d.lgs. n. 50 del 2016, sostituito con l’art. 180 del d.lgs. n. 50 del 2016 rubricato &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">partenariato pubblico privato</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">.&#8221; </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Nel </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">ppp </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">la principale suddivisione è tra </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">formule contrattuali </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">e </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">formule istituzionali</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. Con le prime, pubblico e privato colloquiano tramite un contratto che disciplina le reciproche obbligazioni, ad esempio con lo strumento della concessione di lavori pubblici; con le seconde, invece, gli attori in gioco creano un soggetto terzo che veicola i reciproci interessi, ricorrendo, ad esempio, alla costituzione di una società mista. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">In merito, l’art. 3, comma 15</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">bis</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">31 </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">del d.lgs. n. 163 del 2006 (di seguito Codice dei contratti pubblici), introdotto dal d.lgs. n. 152 del 2008 (Terzo correttivo al Codice dei contratti pubblici), relativamente al </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">ppp</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, prevedeva che &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">i «contratti di partenariato pubblico privato» sono contratti aventi per oggetto una o più prestazioni quali la progettazione, la costruzione, la gestione o la manutenzione di un’opera pubblica o di pubblica utilità, oppure la fornitura di un servizio, compreso in ogni caso il finanziamento totale o parziale a carico di privati, anche in forme diverse, di tali prestazioni, con allocazione dei rischi ai sensi delle prescrizioni e degli indirizzi comunitari vigenti.&#8221; </span></span></i></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Solo con l’entrata in vigore del d.lgs. n. 50 del 2016 (di seguito Nuovo codice), è stata individuata una disciplina sistematica del contratto di ppp &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">quale forma di </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">25 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><i>sinergia tra poteri pubblici e privati con la finalità di finanziare, costruire o gestire infrastrutture o fornire servizi pubblici</i></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">.&#8221;</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">32 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">32 PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO E PROJECT FINANCE, a cura di Marco Nicolai e Walter Tortorella, editore Maggioli, anno 2016. </span></span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">33 </span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Il modello, in prima approssimazione, è stato definito come &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">un’operazione di finanziamento di una particolare unità economica, nella quale un finanziatore è soddisfatto di considerare (…) il flusso di cassa dell’unità economica in oggetto come la sorgente di fondi che consentirà il rimborso del prestito e le attività dell’unità economica come garanzia del prestito</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">.&#8221; (P.K. Nevitt, Project financing, a cura di P. De Sury, 1987, pag. 13 e segg.) </span></span></p>
<p><span style="font-size: large;">Rappresenta certamente un’ipotesi di </span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">ppp </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">contrattuale il </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">project financing</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">33</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, conosciuto a livello nazionale come </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">finanza di progetto</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Il termine </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">project financing</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, in estrema sintesi, identifica un sistema di realizzazione di lavori pubblici attraverso l’opera ed il finanziamento privato, consentendo tale sistema l’affidamento della progettazione, della realizzazione e della gestione di un’opera pubblica mediante il concorso di un investitore privato, il cui capitale sarà remunerato da entrate derivanti, in linea di principio, dalla gestione dell’opera per un arco temporale contrattualmente determinato. La caratteristica peculiare di questo strumento è data dalla possibilità, per l’attività economica finanziata, di produrre flussi di cassa positivi sufficienti a coprire i costi operativi, tali da consentire al privato promotore dell’iniziativa la restituzione delle somme ricevute in prestito per la realizzazione del progetto, garantendogli altresì un certo margine di profitto. Il promotore, infatti, è uno dei principali attori di tali operazioni, in ragione del fatto che la gestione deve avere la capacità di produrre flussi di cassa tali da attirare capitale di finanziamento nella misura necessaria, capitale che, per lo più, è capitale di debito, finanziato da istituti di credito. Non a caso, il modello puro di finanza di progetto viene anche definito come &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">progetto che si finanzia con la sua realizzazione</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Dal punto di vista squisitamente giuridico, poi, la finanza di progetto rappresenta una fattispecie negoziale atipica a causa complessa, formata da una sommatoria di singoli contratti (contratti di fornitura, di appalto, di finanziamento, di garanzia, di società, di concessione di costruzione e di gestione) che ne costituiscono la struttura. </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">26 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Pertanto, la </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">finanza di progetto </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">può realizzarsi con l’ausilio di numerosi istituti giuridici (alcuni dei quali da tempo presenti nel nostro ordinamento) che hanno in comune il carattere di </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">sostituire il prezzo </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">(inteso come immediata spendita di denaro pubblico) </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">con altre modalità di pagamento del corrispettivo all’agente privato</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Volendo dare una collocazione sistematica interna alla </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">finanza di progetto</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, il Codice dei contratti pubblici, come modificato dal d.lgs. n. 152 del 2008, dedicava all’istituto giuridico in esame l’art. 153</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">34</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, seppur non regolamentandolo nel suo complesso, ma, diversamente, limitandosi a fissare alcuni punti fermi quando una delle parti in gioco è l’amministrazione. </span></span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">34 </span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Abrogato dal 19 aprile 2016 dall’art. 217 del d.lgs. n. 50 del 2016, sostituito dall’art. 183 del d.lgs. n. 50 del 2016 rubricato &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">finanza di progetto</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">&#8220;. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Sulla </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">finanza di progetto</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, il Nuovo codice, in particolare, ha previsto due distinte procedure di aggiudicazione, sostanzialmente coincidenti con quelle già contemplate dal Codice dei contratti pubblici al citato art.153, commi 1-14 (cosiddetta procedura a gara unica) e comma 19 (iniziativa privata per opere fuori programmazione). </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">In ogni caso, ulteriore elemento da chiarire è che l’amministrazione non è mai direttamente parte nella finanza di progetto (che è operazione tra privati), pur giocando un fondamentale ruolo indiretto, in quanto il tutto presuppone un contratto di concessione (firmato dalla amministrazione e che regge tutti gli accordi tra privati). </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Ad ogni buon conto, a prescindere dalla procedura scelta, al termine della stessa, si giunge ad un contratto di concessione e solo a questo possono essere collegate tecniche di finanza di progetto, per cui, evidentemente, la vera finanza di progetto non consiste in una procedura, ma, piuttosto, in una vera e propria tecnica finanziaria. Il legislatore, quindi, comprendendo che per coinvolgere capitali privati nella realizzazione di opere pubbliche sono necessari </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">iter </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">procedimentali </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">ad hoc </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">e diversi da quelli in cui si sceglie un appaltatore a cui conferire denaro pubblico, ha predisposto una serie di procedimenti, dando loro il nome del risultato a cui sono tesi, ossia la &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">finanza di progetto</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;. </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">27 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><b>3.3. </b></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">G</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">LI INVESTIMENTI NEL </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">S</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">ERVIZIO </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">I</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">DRICO </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">I</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">NTEGRATO</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">: </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">LEVA FISCALE E STRUMENTI FINANZIARI</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">ACCESSO AL CREDITO</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">TITOLI OBBLIGAZIONARI E INVESTITORI ISTITUZIONALI</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Al duplice scopo di facilitare e accelerare la realizzazione degli investimenti, soprattutto in quelle situazioni caratterizzate da un più elevato impatto sulla </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">tariffa </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">per via del </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">deficit </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">infrastrutturale da colmare, è auspicabile l’ausilio dei </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">fondi pubblici di accompagnamento e sostegno per cofinanziare gli interventi</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, così da perseguire l’obiettivo di generare un effetto moltiplicatore di risorse. Particolari misure, ad esempio, potrebbero essere utilmente adottate per sbloccare i pagamenti della Pubblica Amministrazione ed in particolare degli enti locali che risultano debitori importanti delle gestioni idriche, svolgendo, parallelamente, anche lo </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">strumento fiscale</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, un positivo ruolo di sostegno, attraverso meccanismi di </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">defiscalizzazione</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, prioritariamente per gli interventi volti ad adempiere ad obiettivi comunitari (acque reflue ed efficientamento energetico). </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">In secondo luogo, oltre agli strumenti di cofinanziamento e di defiscalizzazione, è di importanza strategica una migliore determinazione delle condizioni con cui il </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">sistema finanziario pubblico </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">(Cassa Depositi e Prestiti e, se del caso, per la componente </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">equity</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, il Fondo Strategico Italiano) contribuisca in maniera sostanziale al finanziamento del settore idrico, con l’obiettivo di sostenere, a costi competitivi, la liquidità del sistema (</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">cfr. </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">§ 2.2.3). </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Anche </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">l’emissione di obbligazioni di durata medio &#8211; lunga</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, sempre in un’ottica di diversificazione e promozione degli investimenti infrastrutturali, seppur commisurata ai programmi di investimento da implementare e supportata da garanzie di natura pubblica in favore dei gestori ‘meritevoli’ rappresenta una possibilità di crescita e sviluppo sostenibile del servizio. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Il finanziamento pubblico, che si renderà ancora necessario, proprio in considerazione dell’ingente fabbisogno finanziario sotteso alla realizzazione degli investimenti, per essere efficace, deve essere necessariamente affiancato da adeguati strumenti di regolazione, non potendo prescindersi da uno stretto e costante </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">28 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">coordinamento tra l’attività di pianificazione degli investimenti pubblici e la regolazione del S.I.I.. (</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">cfr. </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">§ 3.1.) </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Nei sistemi di monitoraggio degli investimenti dello Stato, infatti, risultano finanziati con risorse pubbliche 5.812 interventi, per un importo totale di 11,85 miliardi di euro. Tali finanziamenti sono a valere principalmente sul Fondo di Sviluppo e Coesione e sui Fondi Strutturali Europei, nonostante l’esperienza dei finanziamenti più importanti nel settore idrico, come quello della delibera CIPE 60/2012, abbia dimostrato che, il finanziamento di opere pubbliche di dimensioni rilevanti, laddove la riforma del S.I.I. non è stata attuata pienamente, ha portato a gravi inefficienze e ritardi di attuazione (</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">cfr. </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">§ 2.2.). Proprio in ragione dell’esperienza ad oggi maturata in merito alla gestione del finanziamento degli investimenti, risulta imprescindibile </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">la definizione dei criteri di selezione degli interventi da finanziare </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">e dell’entità delle risorse da distribuire nelle diverse aree del Paese, tenendo conto delle </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">best practice </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">a livello gestionale e dell’evoluzione tecnologica in fase di aggiudicazione delle gare per la realizzazione delle opere, coerentemente con la regolazione nazionale del settore e della distribuzione delle necessità di investimenti, così come risultante dalle ricostruzioni dei P.d.I presentati con la proposta tariffaria. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Da tutte le considerazioni svolte, emerge un dato che è di primaria importanza nell’approccio alla problematica del finanziamento agli investimenti nel settore idrico: </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">il fabbisogno di investimenti nel settore richiede un elevato fabbisogno di risorse finanziarie che il sistema da solo non è in grado di generare, almeno nel breve termine</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Il ricorso al sistema creditizio e finanziario è, pertanto, ineludibile per raggiungere degli obiettivi ambiziosi e in linea con gli </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">standard </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">europei. Senza considerare che il settore del finanziamento agli investimenti infrastrutturali ha certamente subito un calo di fiducia da parte degli investitori, soprattutto in ragione delle ripercussioni negative dovute da un lato al travagliato processo di riforma delle Autorità d’Ambito, più volte procrastinato, e, in secondo luogo, per gli esiti del referendum abrogativo del 2011, con cui è stata inevitabilmente posta in discussione </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">29 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">la remunerazione del capitale investito, come a suo tempo individuata dalla Legge Galli35. </span></span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">35 </span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">In particolare, il </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">referendum </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">abrogativo del 2011 con il secondo quesito, intitolato &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all&#8217;adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">&#8221; ha proposto l&#8217;abrogazione parziale della norma che stabilisce la determinazione della tariffa per l&#8217;erogazione dell&#8217;acqua, nella parte in cui prevede che tale importo includa anche la remunerazione del capitale investito dal gestore, e, specificamente &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Volete voi che sia abrogato il comma 1 dell&#8217;art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante «Norme in materia ambientale», limitatamente alla seguente parte: «dell&#8217;adeguatezza della remunerazione del capitale investito»?&#8221; </span></span></i></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">In ogni caso, l’adeguamento infrastrutturale del sistema idrico richiede un impegno di risorse finanziarie ampiamente superiore a quello che il sistema può sostenere endogenamente attingendo al finanziamento pubblico, alla disponibilità finanziaria delle gestioni e ai proventi della </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">tariffa</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Per tali criticità è sempre più indispensabile la pianificazione di finanziamenti agli investimenti nel settore idrico con il ricorso al credito. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><b>Il finanziamento degli investimenti </b></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">così considerato può assumere principalmente due forme: </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">finanziamenti </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">corporate</span></span></i></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, dove i flussi di cassa dell’impresa finanziata e l’affidabilità economico &#8211; finanziaria rappresentano le garanzie del creditore; </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; oppure con la </span></span><b><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">finanza di progetto</span></span></i></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, cosiddetta </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">project finance</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, già ampiamente richiamata in termini di efficientamento della gestione del finanziamento e della realizzazione delle infrastrutture (</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">cfr. </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">§ 3.2), laddove i flussi di cassa generati dall’opera finanziata rappresentano la garanzia per il creditore. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">La peculiarità della seconda modalità possibile, rappresentata dal </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">project finance</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, consiste nell’elevato livello di leva finanziaria consentito che, evidentemente, si traduce in un maggior livello di esposizione al rischio assunto dal finanziatore. Nonostante tale modello rappresenti un validissimo ed utile strumento di finanziamento, per tutti i motivi già esplicitati, il suo utilizzo nel settore idrico è tutt’oggi limitato. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Questa situazione è determinata dai tempi più lunghi e dalle meticolose procedure da seguire nella fase di valutazione della bancabilità del progetto, tant’è che il </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">project finance </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">trova applicazione solo per i progetti di dimensioni apprezzabili, ossia oltre i </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">30 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">50 milioni di euro. Senza considerare che il ‘</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">maggior rischio</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">’ assunto dal finanziatore comporta non pochi vincoli alle scelte aziendali, al punto da rendere il ricorso al </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">project finance </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">un’alternativa residuale per tutte le realtà strutturate, ovvero che abbiano facile accesso ai mercati di capitali, un fabbisogno di investimento ambizioso e, non da ultimo, una solida cultura finanziaria e manageriale, preferendo modelli meno condizionanti e limitanti sotto il profilo delle decisioni sociali. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Relativamente al ricorso al credito mediante lo strumento delle operazioni di </span></span><b><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">corporate finance</span></span></i></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, invece, tra queste possono certamente menzionarsi due modalità di realizzazione, ovvero l’accensione di linee di credito con il sistema bancario e l’emissione di prestiti obbligazionari. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><b>Rispetto alle linee di credito</b></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, i </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">deficit </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">già esaminati a livello regolatorio e di </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">governance </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">del settore idrico (</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">cfr. </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">§§ 3.1. e 3.2), anche in considerazione del basso grado di patrimonializzazione delle gestioni</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">36</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, sono caratteristiche che mal si prestano alla facilitazione dell’accesso al credito bancario tradizionale, sotto forma di mutui e/o finanziamenti a vario titolo. La concessione di credito a lungo termine (su orizzonti che arrivano a superare i trent’anni) comporta in ogni caso </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">un rischio di liquidità</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, connesso all’eventualità di richieste di rimborso, e </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">un ulteriore rischio di cosiddetto &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">interesse&#8221;</span></span></i></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, giacchè in presenza di un rialzo dei tassi di interesse i rendimenti pagati sulla provvista potrebbero eccedere quelli sugli impieghi. </span></span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">36 Relativamente alla bassa patrimonializzazione, infatti, non bisogna trascurare che gli impianti di pertinenza del servizio idrico sono beni demaniali e, come tali, non possono essere oggetto di garanzia. </span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Relativamente ai prestiti obbligazionari, di sicuro interesse e di auspicabile adozione appare l’utilizzo dello strumento degli </span></span><b><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">eurobond </span></span></i></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">per il finanziamento degli investimenti nel settore idrico, destinati al miglioramento ed all’innovazione dell’uso della risorsa, attraverso una gestione degli stessi affidata direttamente a livello europeo, nella speranza di poter ridurre anche le problematiche relative alla cattiva gestione del S.I.I. già diffusamente rappresentate. (</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">cfr</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. § 2.2.4) </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">In passato, infatti, soprattutto le piccole gestioni </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">in house</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, hanno frequentemente sopperito a tali limiti rivolgendosi ad istituti di credito pubblico, come la Cassa </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">31 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Depositi e Prestiti o istituti di credito a carattere locale, beneficiando delle garanzie prestate dall’ente pubblico di riferimento. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">In ogni caso, per le realtà minori, possono essere considerati anche </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">altri canali di finanziamento di carattere </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">corporate</span></span></i></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, rappresentati da </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">mini-bond </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">e </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">hydro-bond</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Relativamente ai primi, i </span></span><b><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">mini-bond </span></span></i></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">sono delle obbligazioni emesse da società di capitali di piccole e medie dimensioni per un ammontare che eccede i limiti previsti per le società non quotate, senza la necessità di dover presentare delle garanzie accessorie e beneficiando di un trattamento fiscale agevolato. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Gli </span></span><b><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">hydro–bond</span></span></i></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, invece, sono dei titoli obbligazionari la cui emissione è riservata a società concessionarie del S.I.I., la cui sottoscrizione è riservata agli utenti del servizio, sotto forma di obbligazioni convertibili. Quest’ultimo strumento, purtroppo, non ha ancora trovato applicazione, anche in ragione degli evidenti limiti che lo caratterizzano. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Infine, un ulteriore strumento possibile è rappresentato dai </span></span><b><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">project bond, </span></span></i></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">obbligazioni </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">ad hoc</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, poiché destinate in via esclusiva al finanziamento di progetti infrastrutturali di pubblica utilità. Vi è da dire, però, che nel contesto dei prestiti obbligazionari, i </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">project bond </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">risultano più onerosi in ragione della necessità di un </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">rating </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">di progetto, determinando un notevole indice di gradimento tra gli investitori istituzionali, laddove il merito creditizio per il progetto in fase di costruzione sia inferiore al giudizio di </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">investment grade</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">37</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. Per questo motivo i </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">project bond </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">non hanno ancora trovato ampio sviluppo e rappresentano per lo più una modalità di rifinanziamento di opere già realizzate. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">37 </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Le agenzie di </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">rating </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">dividono le obbligazioni in due categorie: </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">investment grade </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">e </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">speculative grade</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">. Gli </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">investment grade </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">sono indicatori della affidabilità di azioni od altri strumenti finanziari ritenuti degni di fede da investitori istituzionali. Sono identificabili attraverso il loro </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">rating</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">, in quanto, secondo le varie legislazioni nazionali, esiste un limite minimo di valutazione sotto il quale gli enti istituzionali non possono trattare. Generalmente, nel caso delle azioni, sono compagnie che hanno buoni bilanci, capitalizzazione considerevole, considerate tra le migliori nel loro settore. Nel caso di reddito fisso, solitamente si considera come soglia limite inferiore il rating BBB. Implicitamente, la classificazione di </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">investment grade </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">sottintende una qualità medio-alta dello strumento finanziario. Gli </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">investment grade </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">si configurano quindi come investimenti particolarmente sicuri e poco rischiosi. Ovviamente, essendo il </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">rating </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">una classificazione dinamica, l&#8217;insieme degli </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">investment grade </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">può modificarsi. Un titolo che scende nella valutazione si dice </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">falling angel</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Certamente vero è il fatto che il sostegno al S.I.I. rappresenta una tipologia di investimento positivamente valutato dagli investitori orientati al lungo termine, </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">32 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">spazio tipicamente occupato dai fondi infrastrutturali e dai fondi pensione, evidentemente interessati alla conservazione e alla crescita delle imprese finanziate.(</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">cfr. </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">§ 2.2.3) </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Infine, un primario ed innovativo canale di finanziamento è quello dei </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Fondi di Investimento Specializzati (Specialized Investments Funds, di seguito SIF)</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, strumento in grado di coniugare le esigenze di solidità finanziaria degli investitori professionali con il fabbisogno finanziario necessario alla realizzazione delle infrastrutture, minimizzando il rischio associato al finanziamento delle infrastrutture e il relativo costo dell’operazione. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Tra i FIA</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">38</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, infatti, i SIF, introdotti dalla Legge lussemburghese del 13 febbraio 2007</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">39 </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">e successivamente regolamentati ed autorizzati dalla </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Commission de Surveillance du Sector Financier </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">(CSSF)</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">40</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, presentano caratteristiche tali da renderli mutuabili per il finanziamento delle infrastrutture. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">38 </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Nel 2011, la direttiva europea 61/2011 ha definito le regole armonizzate per la commercializzazione dei Fondi di Investimento Alternativi (FIA). I FIA si distinguono dai tradizionali prodotti di investimento perché offrono la possibilità di investire in una gamma di strumenti più ampia rispetto ai fondi comuni: tra i FIA rientrano i fondi di </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">private equity</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">, di </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">venture capital</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">, immobiliari, di materie prime e quelli destinati al finanziamento delle opere di pubblica utilità (infrastrutturali). La direttiva prevede che i gestori europei autorizzati possono commercializzare liberamente i FIA in tutta l’Unione Europea, a condizione di aver ottenuto il cosiddetto &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">passaporto</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">&#8220;, rilasciato a seguito di verifiche da parte di un’autorità di controllo di uno degli Stati membri. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">39 </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Il 13 Febbraio 2007, il Parlamento del Granducato del Lussemburgo ha votato una nuova legge riguardo ai Fondi d’investimento specializzati « FIS » destinati a degli investitori privati e istituzionali detti « informati ». Questa legge rimpiazza quella del 1991 riguardo ai fondi comuni d’investimento destinati ai clienti istituzionali la quale è stata integrata attraverso molteplici circolari emesse dall’autorità di controllo (« CSSF ») </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">40 </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">La </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">CSSF</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">, istituita con una Legge del 23 dicembre 1998, attiva dal 1 gennaio 1999, ha assunto la direzione delle competenze esercitate in precedenza dal Lussemburgo monetario Institute (IML), che divenne Banque centrale du Luxembourg (BCL) dal 1 giugno 1998 e le responsabilità dell&#8217;ex commissario. I cambiamenti istituzionali nella struttura e l&#8217;esercizio della vigilanza prudenziale, tuttavia, non alterano il quadro legislativo e regolamentare vigente. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Come già accade per il finanziamento di altri settori, potrebbe utilizzarsi tale strumento a favore delle società operanti nel settore idrico, attraverso la </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">costituzione di un comparto del SIF ad esse dedicato </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">(o in più comparti qualora si decidesse di realizzare veicoli a carattere territoriale), di cui i sottoscrittori diventerebbero proprietari, con la possibilità, nei limiti e con le modalità identificate nell’interesse degli stessi sottoscrittori, di esercitare attività di controllo e di indirizzo, dove </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">gli investitori </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">sarebbero investitori istituzionali interessati sia al </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">33 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">ritorno finanziario che a quello sociale, in termini di crescita delle aziende del settore (e dell’occupazione) e di miglioramento del livello di servizio per gli utenti, nell’equilibrio tra rischio e rendimento atteso. Tra i possibili investitori istituzionali, possono essere considerati: i fondi pensione di categoria, le compagnie assicurative, le istituzioni finanziarie sovranazionali e, non da ultimo, le istituzioni finanziarie regionali. </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">I destinatari, </span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">per contro, sarebbero operatori selezionati per capacità, affidabilità e solidità economica, che utilizzano i fondi esclusivamente per sostenere i programmi di investimento. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Relativamente, poi, al primario aspetto della predisposizione dei meccanismi </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">di garanzia a tutela degli investitori</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">41</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, certamente servono dei meccanismi in grado di assicurare tutele equivalenti a quelle offerte dalle garanzie reali dal rischio di insolvenza: </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">ex ante</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, tramite rigide modalità di selezione di operatori capaci di assicurare il mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario; </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">ex post</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, attraverso disposizioni contrattuali di tutela (meccanismi di analisi e controllo delle diverse fasi dell´investimento); a queste si aggiunge la possibilità di un intervento dello Stato (anche tramite il Fondo Centrale di Garanzia), anche parziali e/o di secondo livello (c.d. &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">a perdita ultima</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;). In ogni caso, le aziende finanziate sarebbero oggetto di monitoraggio e verifica periodica degli indicatori economico-finanziari e, al verificarsi di situazioni anomale, il comparto del SIF interverrebbe per verificare la possibilità di un ritorno </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">in bonis</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">, senza escludere che, per la risoluzione delle criticità, potrebbero essere avviate con l’ente concedente procedure per la revoca </span></span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">41 </span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">Gli investitori del SIF avranno come riferimento, per la ricerca di un equilibrato ritorno sull´investimento, un tasso superiore a quello privo di rischio ed inferiore al valore generato dai flussi di cassa relativi ai costi di capitale garantiti dalle tariffe. Le aziende saranno chiamate a rispettare alcune condizioni per garantire il regolare rimborso dei titoli di debito emessi: costituire e mantenere un conto di garanzia (</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">escrow account</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">) a favore del SIF di ammontare pari ad almeno un’annualità; impegnarsi a canalizzare verso il SIF la parte dei flussi finanziari derivanti dalle tariffe destinata alla copertura dei costi (capitale e interessi) degli investimenti finanziati dal SIF (o una parte superiore in caso di durata &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">regolatoria</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: small;">&#8221; dell’ammortamento divergente dalla durata massima di intervento del SIF); informare preventivamente il SIF prima di adottare deliberazioni societarie di natura straordinaria (investimenti rilevanti, dismissione di cespiti, operazioni societarie straordinarie quali acquisizioni, fusioni e scissioni, ecc.) per preservare il necessario equilibrio economico-finanziario. In caso di mancato pagamento dei titoli di debito in scadenza e/o di mancata ricostituzione nei termini previsti del conto di garanzia, verranno definite, d’intesa con gli enti concedenti, clausole di default che potrebbero comportare anche la revoca della concessione; laddove non sia possibile l’attribuzione definitiva della concessione ad altro operatore in possesso dei necessari requisiti, l’affido temporaneo della stessa ad altri operatori. </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">34 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">(temporanea o definitiva) della concessione e la sua assegnazione ad altro soggetto (che dovrà obbligatoriamente subentrare anche nel debito verso il SIF). </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">In sintesi, </span></span><b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">può così riassumersi il funzionamento del SIF</span></span></b><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">: </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; le aziende interessate sottopongono al gestore del comparto i propri piani di investimento; </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; le stesse aziende attestano la propria idoneità a generare flussi di cassa sufficienti al rimborso delle somme messe a disposizione dal SIF per il finanziamento dei piani di investimento (di norma una quota degli investimenti è finanziata con capitale proprio); </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8211; superato il vaglio da parte del SIF, le aziende emettono titoli di debito (cambiali finanziarie, bond, etc.) che vengono sottoscritti dal Fondo e rimborsati nell’orizzonte temporale definito (tendenzialmente pari al periodo di ammortamento dei beni finanziati, ma comunque non superiore a 10-15 anni). </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">In un tale contesto, è evidente che gli operatori selezionati potrebbero accedere alle risorse finanziarie necessarie a costi inferiori a quelli del finanziamento bancario a fronte di una durata dei finanziamenti tendenzialmente pari a quella delle &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">vite utili regolatorie</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8220;, proprio per assicurare una &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">fasatura</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8221; tra flussi di cassa e ammortamenti</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: xx-small;">42</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-size: xx-small;">42 Se il periodo di ammortamento dovesse superare la scadenza della concessione, sarà necessario prevedere meccanismi di riscatto anticipato (coerenti con la metodologia di valutazione degli asset non ancora ammortizzati a fine concessione), ovvero un obbligo contrattuale di continuità del rapporto con il SIF in capo al gestore subentrante, da inserire nel modello di convenzione per la gestione allegata alla concessione, pena la liquidazione onerosa del debito residuo (finanziariamente equivalente al riscatto anticipato). </span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><b>3.4. </b></span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">L</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">E SEMPLIFICAZIONI PROCEDURALI</span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">In ragione della rilevanza degli investimenti nel settore, nonchè dell’estrema urgenza connessa al superamento delle inadempienze agli obblighi comunitari nella depurazione e nella qualità dell’approvvigionamento umano, è ipotizzabile l’adozione di &#8220;</span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">leggi obiettivo regionali</span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">&#8221; che, attraverso l’approvazione dei Piani Operativi attuativi dei Piani economici e finanziari, consentano di concentrare in tali atti, almeno, tutti gli </span></span><i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">iter </span></span></i><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">autorizzativi di competenza dei singoli enti locali e di </span></span><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: medium;">35 </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">contingentare quelli degli organismi centrali, evitando che la procedura autorizzativa connessa alla localizzazione delle opere divenga uno strumento di interdizione, come spesso accade. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">In un tale contesto, stante la rilevanza costituzionale e sovranazionale della risorsa idrica, appare indispensabile far prevalere gli interessi collettivi e solidaristici all’interno del bacino di riferimento, anche attraverso l’intervento dei Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture nei confronti delle regioni meridionali interessate, affinché si giunga rapidamente alla sottoscrizione di Accordi di Programma, per consentire la realizzazione delle opere interregionali, utilizzando anche strumenti incentivanti per le regioni che raggiungano l’obiettivo in un arco di tempo definito. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;"><span style="font-family: Garamond,Garamond; font-size: large;">Appare indispensabile, infine, definire a livello nazionale obiettivi in linea con quelli stabiliti per il servizio idrico nelle premialità dei fondi europei e nazionali, senza escludere che il raggiungimento di tali obiettivi potrebbe anche essere ricompreso ed assorbito con dei meccanismi di incentivazione tariffaria. </span></span></p>
</div>
<hr />
<p>Note</p>
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            <h3>Allegati</h3>
        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.giustamm.it/dottrina/il-finanziamento-degli-investimenti-per-le-infrastrutture-idriche/?download=1462">Il finanziamento degli investimenti per le infrastrutture idriche -15.09.2016</a> <small>(2 MB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/dottrina/il-finanziamento-degli-investimenti-per-le-infrastrutture-idriche/">IL FINANZIAMENTO DEGLI INVESTIMENTI PER LE INFRASTRUTTURE IDRICHE</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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