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	<title>Antonio Pasca Archivi - Giustamm</title>
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		<title>Arretrato e carichi di lavoro dei magistrati</title>
		<link>https://www.giustamm.it/dottrina/arretrato-e-carichi-di-lavoro-dei-magistrati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Giustamm.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2021 17:28:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/dottrina/arretrato-e-carichi-di-lavoro-dei-magistrati/">Arretrato e carichi di lavoro dei magistrati</a></p>
<p>1 &#8211; La disinvolta e discrezionale gestione presidenziale dei carichi di lavoro interferisce con le esigenze di indipendenza del magistrato nell&#8217;esercizio della sua funzione. Spesso il magistrato di fronte ad un &#8221;sovraccarico&#8221; di assegnazioni tace per dignità e per quieto vivere. Sarebbe facile punire un magistrato che non sia condiscentente</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giustamm.it/dottrina/arretrato-e-carichi-di-lavoro-dei-magistrati/">Arretrato e carichi di lavoro dei magistrati</a> proviene da <a href="https://www.giustamm.it">Giustamm</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giustamm.it/dottrina/arretrato-e-carichi-di-lavoro-dei-magistrati/">Arretrato e carichi di lavoro dei magistrati</a></p>
<p><b>1  &#8211;</b>  La disinvolta e discrezionale gestione presidenziale dei carichi di lavoro interferisce con le esigenze di indipendenza del magistrato nell&#8217;esercizio della sua funzione.<br />
Spesso il magistrato di fronte ad un &#8221;sovraccarico&#8221; di assegnazioni tace per dignità e per quieto vivere.<br />
Sarebbe facile punire un magistrato che non sia condiscentente con un numero di assegnazioni tale da condizionare non solo la sua autonomia e indipendenza nell&#8217;esercizio della funzione giurisdizionale, ma anche in parte la sua serenità e la sua sfera privata.<br />
Cosi come altrettanto facile premiare un magistrato sempre disponibile ai desiderata presidenziali.<br />
Ciò che è certo è che il magistrato non può essere lasciato a se stesso e che tale circostanza non è una questione privata tra presidente e magistrato, ma è di interesse della categoria e massime del Cpga, atteso che la violazione dei limiti di carico di lavoro integra una disinvolta violazione delle direttive dell&#8217;organo di autogoverno.<br />
Ho già detto che appare incredibile come tali direttive possano essere violate senza alcuna conseguenza!!<br />
<b>2  &#8211;</b>  Ciò a differenza di quanto riservato &#8211; ad esempio &#8211; al ritardo nel deposito delle sentenze, per la qual cosa è previsto un monitoraggio permanente a cura delle segreterie ed anche sanzioni, come ad esempio in relazione al conferimento o autorizzazione di incarichi ovvero al conferimento di funzioni presidenziali e semidirettive.<br />
Figli e figliastri , insomma.<br />
Eppure il monitoraggio del sovraccarico e delle violazioni delle direttive sui carichi di lavoro è di facile attuazione, attraverso anche la semplice consultazione dei ruoli via internet seguita da note di richiesta di eventuali chiarimenti.<br />
Perchè si continua a strizzare l&#8217;occhio ai presidenti &#8230;in vista delle cerimonie autocelebrative in sede di inaugurazione dell&#8217;anno giudiziario?<br />
Perchè, almeno nel caso di reiterate violazioni di tali direttive, non si considera tale comportamento come demerito con conseguente scavalcamento del responsabile in occasione di progressione nelle carriera direttiva ovvero come causa di esclusione dal conferimento e dall&#8217; autorizzazione di incarichi extra?<br />
Perchè non si comprende che il rispetto del termine di deposito della sentenza presuppne il rispetto del carico di assegnazione?<br />
Spero che il neo cpga ponga rimedio a questa situazione, che presenta evidenti interferenze con i principi di indipendenza del giudice,integrando una delle ipotesi di potenziale aggressione &#8221;interna&#8221; ai valori tutelati.<br />
<b>3  &#8211;</b>  Io ritengo che occorra prima ridefinire i carichi di lavoro con criteri certi ed uguali per tutti e che non possa pensarsi neanche lontanamente ad incremento ad libitum dei carichi caso per caso secondo i capricci del momento.<br />
Se poi si dovrà lavorare di più secondo i nuovi criteri delineati dopo un monitoraggio&#8221;ponderato&#8221; della media di produttività, da valutarsi con prudenza, non si potrà comunque prescindere da una giusta considerazione che l&#8217;esigenza di quantità non deve prescindere dall&#8217;esigenza di garantire il giusto approfondimento e la qualità delle decisioni.<br />
Se si valuterà una situazione di emergenza e di incremento dei carichi, mi sembrerebbe giusto &#8211; in via sia pure provvisoria e al fine di smaltire l&#8217;arretrato esistente &#8211; prevedere che anche le limitazioni del carico di lavoro e gli esoneri siano rivisitati; se tutti dobbiamo fronteggiare un&#8217;emergenza &#8211; sempre se sia oggettivamente tale &#8211; è giusto allora che nessuno ne resti fuori e che ance per i titolari di uffici direttivi o semidirettivi sia previsto un certo numero di sentenze, ovviamente secondo un &#8221;auspicato&#8221; serio criterio di assegnazione automatica dei fascicoli.<br />
<b>4  &#8211;</b>  Un&#8217;ultima considerazione: si parla di giudice monocratico e di sezioni stralcio e di giudici onorari per la eliminazione dell&#8217;arretrato&#8230;ovvero di compensi extra per i magistrati disponibili ad un impegno in tal senso; mi chiedo ma ..non sarebbe piu semplice rendere appetibili e remunerative le missioni, incentivare il compenso anche con una indennità aggiuntiva, tenuto conto che due missioni al mese con carico di lavoro e senza riduzione del carico nell&#8217;ufficio di provenienza coprono il lavoro normale di un magistrato nell&#8217;arco del mese e che se tale lavoro dovesse essere svolto ordinariamente richiederebbe la copertura di un posto di ruolo, con normale retribuzione? </p>
<p align=right><i>(pubblicato il 21.4.2009)</i></p>
<hr />
<p>Note</p>
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