CORTE DI CASSAZIONE - SEZIONI UNITE - Sentenza 21 giugno 2010 n. 14893
Pres. V. Carbone – Est. L. Macioce |
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1. Concorsi pubblici – Commissione – Valutazione elaborati – Giurisdizione g.a. – Sussiste.
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2. Concorsi pubblici – Criteri valutativi – Predeterminati e non mutabili – Standard minimo valutazione di idoneità – Necessità – Formule tautologiche – Illegittimità.
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1. Le valutazioni formulate dalla Commissione esaminatrice all’interno di un procedimento amministrativo di selezione non precludono in alcun modo la piena tutela innanzi al giudice amministrativo e, in coerenza con il ruolo proprio del giudice amministrativo che assume piena cognizione dei fatti, detto giudice potrà essere chiamato dall’interessato ad esaminare: se i criteri, chiaramente esplicitati o sommariamente enunciati e, comunque, desunti anche dalle motivazioni poste alla base delle valutazioni, siano coerenti con le possibilità di argomentazione offerte dalla traccia, o non siano, di contro, irragionevolmente restrittivi; se la motivazione data all’esito della singola valutazione, ove imposta e pertanto redatta, evidenzi un travisamento delle premesse logico-giuridiche alla base dei criteri o sia inficiata da elementi di contraddizione al suo interno; se il giudizio sintetico o il risultato numerico di inidoneità, autorizzati dalla norma, appaiano frutto di travisamento dei criteri posti espressamente o siano espressivi della adozione di criteri irragionevolmente restrittivi.
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2. In materia di concorsi pubblici, la Commissione esaminatrice è tenuta per legge a far precedere la correzione, e le singole valutazioni, dalla elaborazione di criteri che non devono ridursi alle note, tautologiche, formule sul necessario omaggio alle esigenze di rigore e correttezza espositiva, di pertinenza argomentativa e di esibizione culturale da parte del candidato, ma devono rappresentare le regole guida, predeterminate e pertanto non mutabili, di quanto con la traccia proposta viene chiesto e di quanto (specie nell’ottica aperta propria della opinabilità delle soluzioni giuridiche) ci si attende, in termini di risultato finale rappresentante lo standard minimo per una valutazione di idoneità (fattispecie relativa a concorso notarile).
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