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| n. 3 -2010 - © copyright |
CORTE DI CASSAZIONE - SEZIONI UNITE - Sentenza 25 febbraio 2010 n. 4550
Pres. Vittoria – Rel. Felicetti – P.M. Gambardella
Regione Lombardia (avv.ti Pompa, Cederle) c. Consorzio dell’Adda (avv.ti Scardigli, Di Palma), Edipower spa (avv.ti Molè, Budello), Consorzio di Bonifica Naviglio Vacchelli (avv. Romanelli) |
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1. – Acque pubbliche e private – Titolare concessione amministrativa derivazione acque – Provvedimenti di imposizione modalità esercizio - Posizione interesse legittimo – Giurisdizione Tribunale Superiore delle acque.
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2. - Acque pubbliche e private – Competenze Stato ex art. 168 d.lgs. 152/2006 – Acqua presente negli invasi al sorgere emergenza idrica – Emergenza idrica – Significato.
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1. – Il titolare di una concessione amministrativa di derivazione d’acqua vanta un interesse legittimo a fronte dei provvedimenti con i quali la P.A. gli impone modalità di esercizio ed obblighi e può agire innanzi al Tribunale Superiore delle acque pubbliche.
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2. – L’art. 168 d.lgs. 152/2006, riservando allo Stato di disporre in ordine all’utilizzazione dell’acqua invasata a scopi idroelettrici, va riferito all’acqua già presente negli invasi al momento dell’insorgere dell’emergenza idrica e tale competenza gli è conferita al fine di fronteggiare, nell’interesse nazionale, ogni tipo di situazione di emergenza idrica, intesa come situazione di scarsità d’acqua, sia essa imprevedibile ed eccezionale, ovvero suscettibile di prevedibile reiterazione nel tempo.
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