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n. 12-2009 - © copyright

T.A.R. PIEMONTE - TORINO - SEZIONE I - Sentenza 30 novembre 2009 n. 3190
Pres. Bianchi – Rel. Graziano
Consorzio Ravennate delle Cooperative di Produzione e Lavoro Soc. Coop. P.A. (avv.ti Casavecchia, Redi) c. S.C.R. Piemonte spa (avv. Milan)


1. – Contratti p.a. – Appalto integrato – Avvilimento di un progettista – Coincidenza con l’avvalimento di cui all’art. 49 d.lgs. 163/2006 – Esclusione.

 

2. – Contratti p.a. – Gara – Disciplinare di gara – Richiamo contemporaneo all’art. 53 e all’art. 49 d.lgs. 163/2006 sul punto avvilimento – Illegittimità per contraddittorietà.

 

3. – Contratti p.a. – Bando di gara – Ambiguità disposizione – Risulta da confronto con altre disposizioni contenute nel medesimo atto di gara.

 

4. – Contratti p.a. – Appalto – Esclusione concorrente – Per mancato rispetto disposizione di gara chiarita in sede di informazioni complementari – Mancata comunicazione chiarimento – Pubblicazione sul sito internet – Insufficienza.

 

5. – Contratti p.a. – Appalto – Bando di gara – Mancata indicazione modalità di comunicazione informazioni complementari – Illegittimità.

1. – L’espressione “avvalersi” di cui all’art. 53 d.lgs. 163/2006 deve essere inteso in senso atecnico, non coincidente con il termine “avvilimento” di cui all’art. 49 d.lgs. 163/2009, in quanto l’avvalimento previsto da tale ultima norma riguarda le imprese e tale non può definirsi un professionista progettista.

 

2. – E’ contraddittorio il richiamo nello stesso disciplinare all’art. 53 d.lgs. 163/2006, che si limita a prevedere l’indicazione del progettista di cui il concorrente intende fruire per la realizzazione della progettazione esecutiva, e all’art. 49 d.lgs. 163/2006, che prevede oneri dichiarativi e documentali per il soggetto di cui ci si intende avvalere.

 

3. – L’ambiguità di una o più disposizioni di un bando o di un disciplinare di gara va desunta dal confronto del tenore dispositivo della clausola con quello delle altre contenute nel medesimo atto di regolazione della gara e scaturisce da un giudizio complessivo.

 

4. – E’ illegittima l’esclusione di un concorrente da una gara in virtù di una regola di gara chiarita in sede di informazioni complementari se la stessa non è stata comunicata personalmente ma soltanto mediante la pubblicazione sul sito internet.

 

5. – E’ illegittimo il bando i gara che non precisi le modalità con le quali le informazioni complementari sarebbero state portate a conoscenza dei concorrenti.


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