T.A.R. PIEMONTE - TORINO - SEZIONE I - Sentenza 16 novembre 2009 n. 2553
Pres. Bianchi – Rel. Graziano
A C Group srl (avv.ti Giuffrida, Dal Piaz) c. Provincia di Torino (avv.ti Gallo, Bartolini) e L.E.S. srl (avv.ti Merani, Grossi) e Castaldo spa (avv.ti Acampo, Lobera) |
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1. – Interesse al ricorso – Appalto – Terzo classificato – Mancata certezza aggiudicazione al secondo graduato – Ha interesse.
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2. – Contratti p.a. – Appalto –Capitolato – Prescrizioni tecniche – Integrazione da parte dei concorrenti con altre fonti – Esclusione.
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3. – Contratti p.a. – Appalto – Divieto varianti – Valutazione su incidenza economica – Esclusione.
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4. – Contratti p.a. – Appalto – Gara – Offerta – Varianti progettuali – Divieto contenuto nel bando – Esclusione concorrente che presenta variante – Legittimità.
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5. - Contratti p.a. – Appalto – Appalto sotto soglia – Numero di concorrenti ammessi superiore a cinque – Offerta anomala – Esclusione automatica – Esclusione.
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6. - Contratti p.a. – Appalto - Offerte anomale – Singola voce anomala – Irrilevanza - Condizioni.
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7. – Contratti p.a. – Appalto – Offerte anomale – Mancanza di utile – Prova dell’anomalia – Condizioni.
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8. – Giustizia amministrativa – Ricorso incidentale – Vizi attinenti la posizione del controinteressato anziché del ricorrente – Inammissibilità.
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1. – Il terzo classificato in una gara di appalto ha interesse ad impugnare l’aggiudicazione nei casi in cui non vi sia certezza che la nuova aggiudicazione spetterebbe al secondo classificato, come nei casi in cui l’offerta della seconda sia pari o superiore alla soglia dell’anomalia o quando la seconda non sia ancora stata assoggettata al sub procedimento ex art. 48, comma 2, d.lgs. 163/2006.
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2. – Le prescrizioni regolanti la gara di appalto non possono essere integrate dai concorrenti facendo richiamo ad altre fonti da cui si possano ricavare prescrizioni tecniche, anche se di uso e conoscenza comune agli addetti ai lavori.
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3. – Qualora la lex specialis di gara vieti le varianti progettuali, alla P.A. non è consentito operare alcun giudizio di valutazione di incidenza economica della variante sull’importo contrattuale, dovendo in ogni caso escludere le offerte comportanti delle varianti.
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4. – Le varianti migliorative non sono ammissibili nei casi in cui espressamente il bando di gara abbia espressamente vietato di apportare varianti all’offerta.
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5. – Nelle offerte sotto soglia, quando la gara è espletata al prezzo più basso, l’amministrazione non può escludere automaticamente il concorrente che abbia presentato un’offerta anomala qualora le offerte ammesse siano superiori a cinque, in difetto previsione nel bando.
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6. – La valutazione di anomalia dell’offerta deve inerire l’offerta nel suo complesso, non incidendo di per sé le singole voci qualora non siano in grado di incidere sull’affidabilità complessiva dell’offerta.
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7. – Non sussiste una soglia rigida di utile al di sotto della quale l’offerta debba considerarsi inaffidabile, risultando inattendibile soltanto l’offerta che riduca al di sotto dell’1% il margine di utile.
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8. – Al ricorso proposto formalmente come incidentale ma che di fatto colpisca non la posizione del ricorrente principale ma quella del controinteressato, aspirando alla pronuncia di illegittimità in suo favore, non può essere riconosciuta la natura di incidentale, né può convertirsi in principale se proposto oltre i termini.
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