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Giurisprudenza
n. 4-2009 - © copyright

T.A.R. PIEMONTE - TORINO - SEZIONE II - Sentenza 11 aprile 2009 n. 1022
Pres. Calvo – Est. Goso
Roccati ed altri (avv. Gallenca) c. Comune di Torino (Avvocatura comunale) e Castagnella ed altri (avv. Bosco)


1. – Giurisdizione e competenza – Militari e militarizzati – Concorso interno – Impugnazione tempestiva innanzi GO – Regolamento preventivo giurisdizione – Pronuncia di giurisdizione a favore del G.A. - Translatio iudicii – Salvezza effetti sostanziali e processuali domanda rivolta a giudice privo di giurisdizione.

 

2. – Giurisdizione e competenza – Translatio iudicii – Riassunzione innanzi a G.A. - Rispetto art. 50 c.p.c. – Esclusione – Condizioni.

 

3. – Giustizia amministrativa – Interesse al ricorso – Procedura concorsuale – Travolgimento intera procedura – Interesse.

 

4. – Pubblico impiego – Concorso interno – Progressione verticale e progressione orizzontale – Concentrazione nello stesso concorso – Esclusione.

 

5. - Militati e militarizzati - Concorsi interni – Regione Piemonte – Attestato di frequenza corsi regionali – Necessità – Mancata previsione – Illegittimità procedura concorsuale.

1. – Nel caso in cui gli atti di una procedura di concorso interna della P.A. siano stati impugnati innanzi al G.O. ed a seguito di regolamento preventivo di giurisdizione venga dichiarata la giurisdizione del G.A., legittimamente gli interessati propongono ricorso innanzi al G.A. anche se sono scaduti i termini di impugnazione, in forza del principio della translatio iudicii, con conseguente salvezza degli effetti sostanziali e processuali della domanda proposta davanti al giudice privo di giurisdizione.

 

2. – In difetto di una disciplina positiva della translatio iudicii nel processo amministrativo, non è richiesta l’applicazione integrale dell’art. 50 c.p.c., essendo sufficiente che sia rispettato il principio dell’integrità del contraddittorio e che si rispettino i termini decadenziali.

 

3. – I candidati hanno interesse a contestare gli esiti di una procedura concorsuale anche nei casi in cui dall’esito favorevole della decisione non possano conseguire l’attribuzione del posto, nel caso in cui venga travolta l’intesa procedura ed essi abbiano specifiche chances di essere nominati attraverso nuove procedure.

 

4. – E’ illegittimo concentrare in un unico concorso una progressione verticale ed una progressione orizzontale, trattandosi di situazioni diverse che soggiacciono a regole diverse di progressione.

 

5. – All’interno della Regione Piemonte sono illegittimi i concorsi interni per il personale della polizia municipale che non richiedano come requisito di partecipazione l’attestato rilasciato dalla Regione al termine di corsi regionali di aggiornamento professionale ex legge regionale n. 58/1987.


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