Giustizia Amministrativa - on line
 
Giurisprudenza
n. 11-2009 - © copyright

CORTE DI CASSAZIONE - SEZIONI UNITE - Sentenza 14 maggio 2009 n. 11194
Pres. Vittoria – Rel. Felicetti – P.M. Gambardella
Regione Lombardia (avv.ti Pompa, Cederle) c. Consorzio dell’Adda
(avv.ti Scardigli, Di Palma) e A.E.M. spa (avv.ti Conte, Solci), Consorzio
di Bonifica Naviglio Vacchelli, Naviglio della Città di Cremona (avv.ti
Romanelli, Bocchi Magnoli)


1. – Giustizia amministrativa – Atto amministrativo che ha prodotto effetti – Interesse ad impugnare – Sussiste – Risarcimento del danno – Valutazione comportamento P.A.

 

2. – Acque pubbliche e private – Derivazioni acqua – Regione – Scarsità risorse idriche - Preferenza usi agricoli – Motivazione – Esclusione.

 

3. - Acque pubbliche e private – Derivazioni acqua – Regione – Scarsità risorse idriche – Ordine rilascio acque invasate – Motivazione – Necessità.

1. – I destinatari di un atto amministrativo che abbia già spiegato i suoi effetti hanno comunque interesse a chiederne l’annullamento al giudice amministrativo, in quanto l’annullamento può venire utilizzato in sede di giudizio per il risarcimento dei danni ai fini della valutazione del comportamento della P.A.

 

2. – Il provvedimento della Regione emesso in sede di regolazione delle derivazioni in atto, con il quale si stabilisce la preferenza, dopo gli usi umani, agli usi agricoli in caso di scarsità delle risorse idriche, non necessita di motivazione essendo un atto vincolato ai sensi dell’art. 167 d.lgs. 112/1998.

 

3. – In caso di scarsità delle risorse idriche la Regione, nell’ordinare il rilascio di acque già invasate a scopo idroelettrico, deve tenere conto delle esigenze dei concessionari idroelettrici e motivare il proprio provvedimento.


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