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Giurisprudenza
n. 11-2009 - © copyright

CORTE DI CASSAZIONE - SEZIONI UNITE - Sentenza 12 maggio 2009 n. 10856
Pres. Carbone – Rel. Finocchiaro – P.M. Nardi
Felici (avv.ti Lombardi, Antetomaso) c. Procuratore Generale
presso la Corte dei Conti in Roma


1. – Giurisdizione e competenza – Risarcimento danni da reato – Giurisdizione contabile e giurisdizione civile – Sullo stesso fatto – Ammissibilità.

 

2. – Giustizia civile – Sentenza di inammissibilità – Statuizioni ulteriori – Giudicato – Esclusione.

1. – La giurisdizione civile per il risarcimento dei danni da reato, da un lato, e giurisdizione contabile, dall’altro, sono reciprocamente indipendenti nei loro profili istituzionali anche quando investono un medesimo fatto materiale e l’eventuale interferenza pone esclusivamente un problema di proponibilità dell’azione di responsabilità davanti alla Corte dei Conti e non una questione di giurisdizione.

 

2. - Nei casi in cui il giudice dichiari inammissibile la domanda o il gravame e svolga poi considerazioni ulteriori, queste si muovono su un piano esclusivamente virtuale e non entrano nel circuito delle statuizioni propriamente giurisdizionali.


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