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n. 11-2009 - © copyright

 

CORTE DI CASSAZIONE - SEZIONI UNITE - Sentenza 12 maggio 2009 n. 10854
Pres. Carbone – Rel. Finocchiaro – P.M. Nardi
Enel Produzione spa (avv. Conte) c. Ministero delle Infrastrutture, Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Ministero per i Beni e le Attività
Culturali (Avvocatura Generale dello Stato)


1. – Giustizia civile – Ricorso per Cassazione – Termine breve impugnazione sentenze TSAP – Decorrenza – Da notificazione dispositivo.

 

2. – Responsabilità e risarcimento – Responsabilità agente – Nesso causalità – Rapporto tra norma violata e danno.ù

 

3. – Acque pubbliche – Sottensione senza autorizzazione a danno concessionario - Soggetto finanziatore opere – Responsabilità – Esclusione.

1. – Il termine breve di 45 giorni per impugnare in Cassazione le sentenze del TSAP decorre dalla notificazione, effettuata dopo la registrazione della sentenza, da parte della Cancelleria del dispositivo della sentenza e non dalla comunicazione del deposito della sentenza.

 

2. – Per potere affermare la responsabilità dell’agente per colpa per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline è indispensabile che la norma violata sia diretta ad evitare il fatto dannoso in concreto verificatosi e che si accerti che proprio quella violazione abbia cagionato l’evento medesimo.

 

3. – Il mero finanziamento di opere idonee a realizzare la sottensione di acque pubbliche non costituisce illecito, a differenza della sottensione di acque pubbliche senza autorizzazione in danno del soggetto sotteso.


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