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| n.3-2009 - © copyright |
CORTE DI CASSAZIONE - SEZIONI UNITE - Sentenza 18 febbraio 2009 n. 3822
Pres. Carbone – Rel. Mazziotti di Celso – P.M. Iannelli
Giove spa (avv.ti Manzi, Cacciavillani) c. De Perini (avv.ti Morrico, Bonifacio) e Provincia di Venezia (avv.ti Vinti, De Benetti) ed altri |
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1. – Giustizia civile – Ricorso in Cassazione – Procuratore speciale della parte – Soggetto abilitato a rilasciare procura speciale – Prova documentale – Mancanza – Inammissibilità ricorso
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2. – Giustizia civile – Ricorso in Cassazione – Art. 384, comma terzo, cpc – Questioni relative all’ammissibilità ricorso – Esclusione
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3. – Giustizia civile – Lite temeraria – Richiesta danni – Prova danno – Necessità
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1. – Il soggetto che in veste di parte formale proponga il ricorso per cassazione nella affermata qualità di procuratore speciale della parte in senso sostanziale ed in detta qualità di rappresentante volontario rilasci il mandato per il giudizio di cassazione, deve fornire i documenti che giustificano la sua qualità, a pena di inammissibilità del ricorso.
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2. – L’art. 384, comma terzo, c.p.c. non si applica alle questioni relative all’ammissibilità del ricorso.
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3. – La parte che richiede il risarcimento del danno per lite temeraria ai sensi dell’art. 96 cpc, deve provare il pregiudizio sofferto e che lo stesso non possa essere soddisfatto con la statuizione relativa alle spese di giudizio.
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