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CORTE DI CASSAZIONE - SEZIONI UNITE - Sentenza 14 gennaio 2009 n. 553
Pres. Carbone – Rel. Travaglino – P.M. Ciccolo
D’Amelio ed altri (avv.ti Mastracola, Mancuso) c. Nappi ed altri (avv.ti Masullo, De Sena)


1. – Giustizia civile – Azione di risoluzione e risarcimento – Azione di recesso e ritenzione caparra – Incompatibilità.

 

2. – Giustizia civile – Appello – Modifica domanda di risoluzione contrattuale con domanda di recesso – Inammissibilità.

 

3. – Giustizia civile – Domanda di ritenzione caparra – Prevale su domanda di risoluzione.

 

4. – Giustizia civile – Domanda risoluzione contrattuale – Domanda di risarcimento o di ritenzione caparra – In corso di giudizio – Inammissibilità.

1. – I rapporti tra azione di risoluzione e di risarcimento integrale da una parte, e azione di recesso e di ritenzione della caparra confirmatoria dall’altro si pongono in termini di soluta incompatibilità strutturale e funzionale.

 

2. – La sostituzione in sede di appello dell’originaria domanda di risoluzione contrattuale per inadempimento con quella di recesso ex art. 1385 c.c. è inammissibile, integrando gli estremi dello ius novorum.

 

3. – Nei casi in cui in giudizio venga proposta una domanda di ritenzione della caparra, l’eventuale domanda di risoluzione deve essere interpretata dal giudice come domanda di recesso.

 

4. – Nei casi in cui in giudizio venga proposta soltanto una domanda di risoluzione, in corso di causa non potrà essere integrata con domande di risarcimento o di ritenzione della caparra.


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