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TRIBUNALE DI PRIMO GRADO DELLE COMUNITA' EUROPEE - Sentenza 20 novembre 2008
Pres. e Rel. M. VILARAS


Comunità europea - Diritto comunitario - Art. 230 TCE – Legittimazione ad impugnare – Avviso di concorso – Stato membro – È legittimato.

 

Comunità europea - Diritto comunitario - Art. 230 TCE – Atto impugnabile – Decisione sulle procedure di concorso – Atto interno – Esclusione – Avviso di concorso – Atto meramente esecutivi – Mancanza di effetti lesivi – Non sussiste.

 

Comunità europea - Diritto comunitario - Art. 230 TCE – Termine per impugnare – Decorrenza – Mancanza di pubblicazione o notifica – Piena conoscenza – Fattispecie – Onere della prova.

 

Comunità europea - Diritto comunitario - Statuto dei funzionari delle Comunità europee – Pubblicazione di avvisi di concorso – Uso di tutte le lingue ufficiali – Obbligo – Inesistenza – Pubblicazione in tre sole lingue – Effetto discriminatorio tra i candidati – Sussiste.

Uno Stato membro è legittimato a impugnare gli atti relativi a una procedura concorsuale avviata dalla Commissione delle Comunità europee.

 

Costituiscono atti impugnabili sia una decisione della Commissione sulle regole proprie delle procedure di concorso, che non ha natura meramente interna ma vincola l’istituzione; sia un avviso di concorso, che produce direttamente effetti lesivi sui candidati.

 

Il termine per impugnare un atto non pubblicato o notificato decorre dalla piena conoscenza; l’onere di provare la tardività del ricorso grava sulla parte che solleva la relativa eccezione.

 

Nonostante non sussista un obbligo di pubblicare avvisi di concorso in tutte le lingue ufficiali delle Comunità europee, la scelta di pubblicarlo solo in alcune lingue non può produrre effetti discriminatori tra i candidati.


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