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n.12-2008 - © copyright

CORTE DI CASSAZIONE - SEZIONI UNITE - Sentenza 26 novembre 2008 n. 28165
Pres. Carbone – Rel. Nappi – P.M. Nardi
Regione Abruzzo (avv.ti Paoloantonio, Pasquali, Cerceo) c. Orsatti (avv.
Conte) c. Consorzio di Bonifica Centro (avv.ti Moscarini, De Virgilis) e
Azienda Consortile Acquedottistica spa (avv.ti Giovannini, Della Rocca)


1. – Acque pubbliche – Vincolo per il piano degli acquedotti – Provvedimento concessorio – Assenza – Rapporti con concessione preesistente a favore di altri soggetti - Atto illecito.

 

2. – Acque pubbliche – Concessionario – Illecito causato da altro soggetto – Indennizzo – Insufficienza – Risarcimento danni.

 

3. – Giustizia civile – Ricorso in Cassazione – Vizio difetto motivazione sentenza – Censure deducibili.

1. – Il vincolo delle riserve idriche da utilizzare per il piano degli acquedotti non opera automaticamente ma consegue ad un provvedimento concessorio, anche se accertativo del vincolo, in difetto del quale la derivazione in pregiudizio della concessione preesistente si configura quale atto illecito.

 

2. – Al precedente concessionario di una derivazione d’acqua, in caso di illecito spetta il risarcimento del danno e non il semplice indennizzo previsto per i casi di rituale risoluzione della concessione.

 

3. – La parte che si duole di carenze o lacune nella decisione del giudice di merito che abbia basato il proprio convincimento disattendendo le risultanze degli accertamenti tecnici eseguiti, non può limitarsi a censure apodittiche di erroneità o di inadeguatezza della motivazione


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