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| n.12-2008 - © copyright |
CORTE DI CASSAZIONE - SEZIONI UNITE - Sentenza 26 novembre 2008 n. 28162
Pres. Carbone – Rel. Botta – P.M. Iannelli
Agenzia delle Entrate (Avvocatura Generale dello Stato) c.
Gnagnarini, Serit |
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1. – Giurisdizione e competenza – Difetto di giurisdizione – Mancata contestazione in appello della giurisdizione implicita – Acquiescenza.
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2. - Imposte e tasse – Accollo – Titolo negoziale – Atti impositivi – Esclusione – Giudizio ordinario – Necessità.
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3. – Imposte e tasse – Accollo – Atto impositivo illegittimo – Restituzione del versamento – Automatismo – Esclusione.
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1. – La decisione in primo grado sul merito implica la decisione di giurisdizione e quindi se le parti non impugnano la sentenza eccependo il difetto di giurisdizione, si verifica il fenomeno dell’acquiescenza per incompatibilità.
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2. – Nei casi in cui le parti assumono in forza di titolo negoziale la qualità di obbligati al pagamento di imposte, nei loro confronti non possono essere emessi atti impositivi come l’avviso di mora ma l’Amministrazione deve agire in via ordinaria per l’accertamento e l’adempimento dell’obbligo contrattuale.
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3. – Qualora il giudice tributario accerti che il negozio di accollo costituiva fondamento dell’azione intrapresa dall’amministrazione finanziaria, il fatto che l’atto impositivo non fosse legittimi, non comporta automaticamente il rimborso di quanto versato dai debitori.
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