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| n.11-2008 - © copyright |
CORTE DI CASSAZIONE - SEZIONI UNITE - Sentenza 30 ottobre 2008 n. 26018
Pres. Criscuolo – Rel. Morcavallo – P.M. Ceniccola
La Luna (avv.ti Manzi, Mazzei) c. Comune di Savignano Irpino (avv.ti Profili, Ducci) |
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1. – Giustizia civile – Ricorso in Cassazione – Ricorso incidentale – Parte vittoriosa nel merito – Valore di ricorso condizionato.
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2. – Giurisdizione e competenza – Pubblico impiego – Art. 45 D.Lgs. 80/1998 – Periodo antecedente 30 giugno 1998 – Individuazione – Avverarsi dei fatti materiali posti a base della domanda.
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3. – Giustizia civile – Prove – Valutazione prove – Apprezzamenti riservati al giudice di merito – Limite – Indicazione ragioni del convincimento.
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1. – Il ricorso incidentale proposto dalla parte totalmente vittoriosa nel giudizio di merito che investa questioni pregiudiziali processuali o preliminari di merito ha natura di ricorso condizionato.
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2. – Per l’individuazione del giudice avente la cognizione in materia di rapporto di pubblico impiego con riferimento all’art. 45, comma 17, D.Lgs. 80/1998 e s.m.i., rileva esclusivamente il periodo di maturazione delle spettanze retributive e dell’insorgenza di altri crediti, non le date di compimento degli atti di gestione del rapporto, poiché tali atti rivestono soltanto natura di atti ricognitivi.
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3. – La valutazione delle risultanze della prova e il giudizio sull’attendibilità dei testi involgono apprezzamenti di fatto riservati al giudice del merito, il quale, nel porre a fondamento della propria decisione una fonte di prova con esclusione di altre, incontra il solo limite di indicare le ragioni del proprio convincimento.
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