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| n.11-2008 - © copyright |
CORTE DI CASSAZIONE - SEZIONI UNITE - Sentenza 20 ottobre 2008 n. 25422
Pres. Carbone – Rel. Mazziotti di Celso – P.M. Ciccolo
Associazione Sportiva Dilettantistica Canottieri Comunali Firenze (avv.ti Sciacca, Chierroni) c. Ministero dell’Economia e delle Finanze, Agenzia del Territorio, Ufficio del Territorio di Firenze, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Provveditorato Regionale alle Opere Pubbliche per la Toscana |
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1. – Giustizia civile – Ricorso in Cassazione – Sentenze TSAP – Ante D.Lgs. 40/06 – Motivi – Violazione di legge e giurisdizione.
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2. – Giustizia civile – Ricorso in Cassazione – Sentenze TSAP – Ante D.Lgs. 40/06 – Motivi – Difetto motivazione – Condizioni – Inesistenza.
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3. – Autorizzazione e concessione – Concessione demaniale – Beni demanio idrico – Valutazione sicurezza idraulica – Competenza – Ente proprietario e Provveditorato regionale alle OO.PP.
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4. – Autorizzazione e concessione – Concessione – Revoca – Istanza rinnovo - Comunicazione avvio procedimento – Esclusione.
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1. – Avverso le sentenze del Tribunale superiore delle acque pubbliche emesse sia in appello sia in unico grado, nei casi in cui non è applicabile ratione temporis il d.lgs. 40/06, il ricorso in Cassazione è ammessa soltanto per violazione di legge (oltre che per motivi attinenti alla giurisdizione).
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2. - Avverso le sentenze del Tribunale superiore delle acque pubbliche emesse sia in appello sia in unico grado, nei casi in cui non è applicabile ratione temporis il d.lgs. 40/06, il ricorso in Cassazione avverso vizi di motivazione è ammissibile soltanto quando si traducano in violazione di legge, sotto i profili dell’inesistenza e della mera apparenza, mentre non è ammissibile in ordine alla valutazione della sufficienza e della razionalità della motivazione quale risulta da un confronto tra le ragioni del decidere espresse nella sentenza e le risultanze istruttorie sottoposte al vaglio del giudice di merito.
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3. – In caso di rapporto concessorio di beni del demanio idrico instaurato con il Ministero delle Finanze, la competenza a valutare gli aspetti concernenti la sicurezza idraulica e il permanere del rapporto concessorio spetta esclusivamente al Ministero e al Provveditorato regionale alle OO.PP., restando esclusa la competenza dell’Autorità di Bacino.
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4. – In caso di revoca di una concessione non è necessaria la comunicazione dell’inizio del procedimento amministrativo nel caso in cui il soggetto interessato abbia dato inizio al procedimento proponendo istanza di rinnovo della concessione.
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