L’affacciarsi della questione.
I primi criteri di riparto (atti di impero e di gestione; atti discrezionali ed atti vincolati).
I criteri del petitum e della causa petendi.
Dottrina della degradazione del diritto soggettivo e criterio della carenza- scorretto esercizio del potere da parte della p.a.
Riforma del 1923-1924 e la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.
Entrata in vigore della Costituzione repubblicana (1° gennaio 1948) .
Abbandono (ma non tanto) del criterio della prospettazione.
Consolidamento del criterio carenza-difettoso esercizio del potere.
Il riparto di giurisdizione prima delle riforme del 1998-2000.
Privatizzazione del rapporto di pubblico impiego e riparto di giurisdizione.
Tentativi di riforma costituzionale in tema di riparto di giurisdizione.
Le riforme degli anni 1998-2000 e la sentenza Cass. S. U. n.500/1999.
I lavori della Commissione di studio per l’approfondimento dei problemi in tema di riparto di giurisdizione (maggio-dicembre 2003).
La nuova giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo davanti alla Corte costituzionale (sent. n.204/2004).
Relazione tematica dell’Ufficio del Massimario e del Ruolo della Corte di Cassazione sui criteri per il riparto tra giurisdizione ordinaria ed amministrativa (maggio 2005) e sui comportamenti in materia urbanistica ed edilizia (ottobre 2005).
L’azione risacitoria davanti al giudice amministrativo e le sent. Corte cost. n.204/2004 e n.191 dell’11 maggio 2006.
Riparto di giurisdizione sui comportamenti in materia urbanistica ed edilizia (Corte cost. n. 191/2006 e n. 306 del 20.7.2006 ).
Le Ordinanze Cass. S.U. 13659 e 13660 del 13.6.2006 e 13911 del 15.6.2006.
Relazione sulla giurisprudenza delle sezioni civili della Cassazione nel 2006 (Pres. Gaetano Nicastro) del 26 gennaio 2007.
Relazione sulla giustizia amministrativa nel 2006 (Pres. Mario Egidio Schinaia) del 15 febbraio 2007.
Attuali punti fermi e problemi aperti. |