| Rilievi critici in tema di attività amministrativa di diritto privato
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SOMMARIO: 1. L’INTRODUZIONE DEL COMMA 1 BIS TRA PRIVATIZZAZIONE E CODIFICAZIONE DEL DIRITTO AMMINISTRATIVO; 2. LE DIVERSE POSIZIONI ASSUNTE DALLA DOTTRINA NELL’INTERPRETAZIONE DEL PRINCIPIO DI CUI AL COMMA 1 BIS. PREMESSA METODOLOGICA; 3. LA TRIPARTIZIONE (DELL’ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA) DELL’AMORTH E LA BIPARTIZIONE (DEGLI ATTI) DEL RANELLETTI. CENNI RICOSTRUTTIVI; 4. LA TRIPARTIZIONE DELL’ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA TRA “SPIEGAZIONI TEORICHE” E “GIUSTIFICAZIONI TEORICHE”; 5. CRISI DELLA TRIPARTIZIONE E DE-FUNZIONALIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA DI DIRITTO PRIVATO; 5.1 Il comma 1 bis e la teoria del “non-atomismo semantico”. Ambito di applicazione soggettivo. Segue; 5.2 Aspetti definitori. Atti di natura non autoritativa e atti autoritativi, ovvero l’eterno ritorno dell’eguale. La natura dell’atto come (nuovo) criterio (legale) discretivo dell’agire delle Amministrazioni Pubbliche; 5.3 Il regime giuridico derivante dalla bipartizione degli atti tra procedimento amministrativo e autonomia privata della Pubblica Amministrazione; 5.4 Il comma 1 bis come principio generale dell’ordinamento; 5.5 Le posizioni della dottrina sulla tripartizione dell’attività amministrativa e sulla funzionalizzazione. Rilievi critici; 5.6 L’attività amministrativa nel corso dei lavori preparatori. Carattere imperativo del ricorso al diritto privato nell’adozione di atti di natura non autoritativa; 5.7 Il rapporto intercorrente tra il novellato art. 11 (legge n. 241 del 1990) e il comma 1 bis e la teoria della “concordanza riduzionista”; 6. PROFILI DI TUTELA GIURSIDIZIONALE ALLA LUCE DELLA NATURA DEGLI ATTI; 7. CONCLUSIONI.
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(pubblicato il 26.6.2007) |