Giustizia Amministrativa - on line
 
Giurisprudenza
n. 10-2006 - © copyright

T.A.R. CAMPANIA - NAPOLI - SEZIONE IV - Sentenza 2 ottobre 2006 n. 8429
Pres.est., D’Alessio
Troncone (Avv. Carlo Ercolino) c. Comune di Napoli (Avvocatura Municipale).


Edilizia ed urbanistica – Ordinanza di demolizione – Emessa prima della esitazione della domanda di condono edilizio ex art. 32 del D.L. n.269/2003 – E’ illegittima

Deve ritenersi illegittima l'ordinanza di demolizione di opere edilizie abusive qualora il Comune non si sia previamente pronunciato sulla domanda di sanatoria presentata dall'interessato ai sensi dell’art. 32 del D.L. n. 269 del 2003 convertito in legge 326 del 2003 prima della notifica dell’ordine di demolizione stesso.


REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA
-NAPOLI, SEZIONE 4^ -



composto dai signori magistrati:
Dante D'Alessio Presidente est.
Carlo Polidori Referendario
Ines Simona Immacolata Pisano Referendario

ha pronunciato la seguente

SENTENZA




sul ricorso n. 5039 del 2006 R.G., proposto da
TRONCONE Annunziata, rappresentata e difesa dall’avvocato Carlo Ercolino, con domicilio eletto in Napoli, Corso Arnaldo Lucci n. 96,

contro



il Comune di Napoli, in persona del Sindaco p.t., rappresentato e difeso dall’Avvocatura Municipale, con domicilio eletto in Napoli, Palazzo San Giacomo,

per l'annullamento
della disposizione dirigenziale n. 209 del 26.1.2006 con la quale il Comune di Napoli ha ordinato la demolizione delle opere realizzate in Via Avvocata n. 13 e consistenti nell’ampliamento in altezza di una porzione dell’immobile.

Visto il ricorso ed i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Napoli;
Visti gli atti tutti di causa;
Relatore nella Camera di Consiglio del 6 settembre 2006 il Consigliere Dante D'Alessio;
Udite le parti come da verbale.

FATTO e DIRITTO



VISTO l’art. 26, ultimo comma, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, modificato dall’art. 9 della legge 21 luglio 2000, n. 205 che consente al Giudice amministrativo di decidere il ricorso con "sentenza succintamente motivata”, ove lo stesso sia di agevole definizione nella Camera di consiglio fissata per l’esame della domanda cautelare;
Considerato che per l’abuso in questione risulta presentata domanda di condono edilizio in data 10 dicembre 2004, ai sensi dell’art. 32 del D.L. n. 269 del 2003 convertito in legge 326 del 2003, dal signor De Stefano Francesco, coniuge della signora Troncone Annunziata, il ricorso si rileva fondato in quanto, per costante giurisprudenza di questa Sezione, deve ritenersi illegittima l'ordinanza di demolizione di opere edilizie abusive qualora il Comune non si sia previamente pronunciato sulla domanda di sanatoria presentata antecedentemente dall'interessato.
Ciò stante ed assorbita ogni altra censura, il ricorso il ricorso risulta fondato e deve essere accolto con il conseguente annullamento del provvedimento impugnato;.
Spese compensate.

P.Q.M.



Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sede di Napoli sez. IV^, accoglie il ricorso in epigrafe n. 5039 del 2006 R.G., proposto da TRONCONE Annunziata e, per l’effetto, annulla l’impugnata disposizione dirigenziale n. 209 del 26.1.2006.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa.
Così deciso in Napoli, nella Camera di consiglio del 6 settembre 2006.

La sentenza è depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.



Clicca qui per segnalare la pagina ad un amico Stampa il documento