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T.A.R. LOMBARDIA - MILANO - SEZIONE III - Sentenza 13 gennaio 2006 n. 4
Pres. ed Est. Domenico Giordano
Caronte S.r.l. (avv.ti Bonelli e Balestreri) c. Provincia di Milano (avv.ti Ferrari e Bazzani)


1. Contratti della P.A. – Bando di gara – Interesse all’impugnazione della clausola che vieta l’aggiudicazione di un numero di lotti superiore a due – Nel caso in cui l’impresa ricorrente ha presentato l’offerta per un solo lotto – Non sussiste.

 

2. Contratti della P.A. – Servizi pubblici – Servizio di trasporto pubblico locale - Bando di gara – Impugnazione - Nella parte in cui determina la base d’asta – Censura generica circa l’incongruità del corrispettivo chilometrico – Inammissibilità

1. Non sussiste l’interesse dell’impresa ricorrente a censurare la clausola del bando di gara che restringe a due il numero massimo di lotti aggiudicabili allo stesso concorrente, nel caso in cui la stessa impresa abbia presentato la domanda di partecipazione per un solo lotto, in quanto essa non potrebbe conseguire alcun concreto vantaggio dal richiesto annullamento della clausola.

 

2. La contestazione circa la sostenibilità delle condizioni di gara non può limitarsi ad una generica denuncia circa l’incongruità del corrispettivo chilometrico che costituisce la base d’asta, dovendosi aver riguardo a tutti quei fattori che concorrono ad assicurare lo svolgimento del servizio in condizioni favorevoli, garantendo al gestore la copertura dei costi aziendali e la remunerazione del servizio, e che si legano anche alla capacità e all’efficienza produttiva dell’affidatario.


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