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n. 10-2006 - © copyright

CORTE DI CASSAZIONE - SEZIONI UNITE - Sentenza 16 ottobre 2006 n. 22218
Pres. Carbone – Rel. Graziadei – P.M. Maccarrone
Marcello Perna (avv. Tedeschini) c. Consiglio Nazionale Forense ed altri (n.c.)


1. – Professioni e mestieri – Avvocatura – Condotta di violazione dell’art. 26, 3° co. r.d.l. 1578/1933 – Attività svolta in sede penale – Irrilevanza – Attività comunque riconducibile all’attività procuratoria - Insussistenza.

 

2. – Professioni e mestieri – Avvocatura – Condotta di violazione dell’art. 26, 3° co. r.d.l. 1578/1933 – Identità dell’ufficio – Condizione - Assorbimento da parte dell’ufficio avanti il quale viene svolta l’attività di avvocato delle funzioni precedentemente spettanti all’ufficio dal quale proviene l’ex magistrato – Sussiste.

1. – La violazione della condotta ex art. 26, 3° co. r.d.l. 1578/1933 interviene anche se l’attività difensiva viene svolta in sede penale, in quanto ai fini dell’integrazione della fattispecie ha rilievo ogni attività riconducibile nel novero delle attività procuratorie.

 

2. – L’assorbimento da parte dell’ufficio avanti il quale viene svolta l’attività di avvocato delle funzioni precedentemente spettanti all’ufficio dal quale proviene l’ex- magistrato integra la condizione di identità dell’ufficio rilevante ai fini della condotta di violazione dell’art. 26, 3° co. r.d.l. 1578/1933.


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