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n. 1-2006 - © copyright

CORTE DI CASSAZIONE - SEZIONI UNITE - Sentenza 20 gennaio 2006 n. 1066
Pres. Prestipino – Rel Prestipino P.M. Palmieri
Amministrazione Provinciale di Lucca (avv. Bimbi, Pasquinelli) c. Ditta Arredamenti Benassi di Benassi Faliero (avv. Tomaselli e Sacchi)


1. – Giurisdizione e competenza –Art. 140 lett. e) r.d. 1775/1933 – Risarcimento dei danni derivanti da atti posti in essere dall’Amministrazione - Risarcimento del danno per tracimazione di torrente – Danno riconducibile alla esecuzione, manutenzione, funzionamento dell’opera idraulica – Competenza - Tribunale delle Acque Pubbliche.

 

2. - Giurisdizione e competenza –Art. 140 lett. e) r.d. 1775/1933 – Risarcimento dei danni derivanti da atti posti in essere dall’Amministrazione – Pretesa che si ricollega solo indirettamente e occasionalmente alle vicende relative al governo delle acque – Competenza – Giudice Ordinario.

 

3. – Processo – Corte di Cassazione – Sindacato – Estensione – Sentenze del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche – Difetto di conformità della stessa al modello dell’art. 132 n° 4 cod. proc. civ. e motivi di giurisdizione.

 

4. - Processo - Tribunale delle Acque Pubbliche – Accertamento tecnico preventivo compiuto avanti Giudice Ordinario – Utilizzabilità – Come fatto storico – Ammissibilità.

1. Ai sensi dell’art. 140 lett. e) r.d. 1775/1933 la ripartizione della competenza fra il giudice ordinario e il tribunale regionale delle acque pubbliche nelle controversie aventi ad oggetto il risarcimento dei danni derivanti da atti posti in essere dalla pubblica amministrazione deve essere effettuata nel senso di attribuire alla competenza dei tribunali regionali delle acque le domande in relazione alle quali l’esistenza dei danni sia ricondotta alla esecuzione, manutenzione e funzionamento dell’opera idraulica.

 

2. Ai sensi dell’art. 140 lett. e) r.d. 1775/1933 la ripartizione della competenza fra il giudice ordinario e il tribunale regionale delle acque pubbliche nelle controversie aventi ad oggetto il risarcimento dei danni derivanti da atti posti in essere dalla pubblica amministrazionedeve essere effettuata nel senso di attribuire al giudice ordinario le pretese che si ricollegano solo indirettamente e occasionalmente alle vicende relative al governo delle acque.

 

3. Con riferimento alle sentenze del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche l’estensione del sindacato della Cassazione si limita alla verifica del difetto di conformità della stessa al modello dell’art. 132 n° 4 cod. proc. civ. e motivi di giurisdizione.

 

4. Nel processo avanti il Giudice delle Acque è ammissibile l’acquisizione di una accertamento tecnico preventivo effettuato avanti il Giudice Ordinario a titolo di fatto storico


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