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n. 3-2005 - © copyright

CORTE DI CASSAZIONE - SEZIONI UNITE - Sentenza 12 gennaio 2005 n. 384
Pres. Carbone, est. Graziadei


Ordine e sicurezza pubblica – Stranieri – Limitazioni di polizia - T.U. immigrazione - Istanza di revoca di precedente ordine di espulsione emesso dal prefetto - Diniego - Controversia relativa -Giurisdizione del giudice ordinario - Devoluzione - Fondamento.

In tema di disciplina dell'immigrazione, il provvedimento di reiezione dell'istanza di revoca di precedente ordine di espulsione e' assimilabile, per natura, funzione ed incidenza sui diritti dello straniero, al provvedimento di espulsione, ed inoltre, al pari di quest'ultimo, non integra esercizio di discrezionalita' amministrativa, dato che, nella disciplina dell'art. 13 del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (modificato dalla legge 30 luglio 2002, n. 189), l'espulsione mediante atto del prefetto, a differenza di quella disposta dal Ministro dell'interno per motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato, e' specificamente regolata, e configura, in presenza delle condizioni all'uopo stabilite, atto dovuto. Pertanto, anche il diniego della revoca dell'espulsione e' sindacabile dinanzi al giudice ordinario, nella sede e nei modi contemplati, per l'impugnazione del provvedimento prefettizio di espulsione, dall'ottavo comma del predetto art. 13 e dal successivo art. 13-bis (introdotto dall'art. 4 del D.Lgs. 13 aprile 1999, n. 113).


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