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CORTE DI CASSAZIONE - SEZIONI UNITE - Sentenza 16 aprile 2004 n. 7265
Pres. Carbone, est. Berruti
Comune di Vico Equense (Avv. Benedetto Castellano) c. Barba ed altri


Giurisdizione civile - Giurisdizione ordinaria e amministrativa - In genere - Controversie in materia di pubblici servizi - Devoluzione alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo (art. 33 d.lgs. n. 80 del 1988, e succ. modif.) - Eccezione con riferimento ai 'rapporti individuali di utenza con soggetti privati' - Portata dell'eccezione - Fattispecie

In tema di controversie riguardanti le attivita' e le prestazioni di ogni genere rese nell'espletamento di pubblici servizi, la formula normativa 'rapporti individuali di utenza con soggetti privati' - utilizzata dall'art. 33, comma 2, lettera e), del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 80 (nel testo sostituito ad opera della legge 21 luglio 2000, n. 205) per prevedere, in relazione ad essi, l'esclusione dalla devoluzione alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo - richiama la realta' ontologica della relazione giuridica che nasce da una negoziazione (individuale o singola, ancorche' a sua volta elemento di una negoziazione di massa), e si riferisce, quindi, allo strumento giuridico, non di tipo concessorio o di natura amministrativa ma, appunto, negoziale, che e' fonte del rapporto individuale, a nulla rilevando che il singolo utente del servizio sia un soggetto privato o pubblico. La non operativita' della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo si giustifica in relazione alla natura esclusivamente patrimoniale di tali rapporti individuali di utenza, i quali non esibiscono alcuna connessione funzionale con l'ordinamento del servizio pubblico (inteso come funzione economico-pratica destinata alla soddisfazione di un interesse generale), non venendo in questione, nelle controversie che li riguardano, il titolo in base al quale l'erogatore del servizio opera quanto alla sua legittimita' o al suo contenuto, ma solo l'esecuzione della singola prestazione contrattuale, nella quale entrano in gioco posizioni di diritto soggettivo, e la sua ricaduta sul patrimonio dell'utente contraente. (Principio espresso in fattispecie relativa al servizio di depurazione delle acque reflue, in controversa concernente la restituzione del canone pretesa dal singolo utente per l'inadempimento, da parte del Comune, della prestazione pattuita).


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