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CORTE DEI CONTI, SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE PUGLIA – Sentenza 5 ottobre 2000 - G.U. Raelli - Ferilli (Avv. Ponzo) c. Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica (I.N.P.D.A.P.) ed altro.

Giurisdizione e competenza - Pensione e quiescenza - Giudizi in materia di pensioni civili - A seguito art. 29 29 del D.lgs. 80/1998 - Giurisdizione della Corte dei Conti - Non sussiste.

Dopo la data di entrata in vigore del D.Lgs. 80/1998, la Corte dei conti non ha più giurisdizione sui ricorsi in materia di pensioni civili, essendo venuta meno la "clausola di salvaguardia" di cui al testo originario dell'art. 68 del D.Lgs. 29/1993 ed essendo state, pertanto, devolute al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro tutte le controversie concernenti la materia della pensionistica civile con riguardo al personale il cui rapporto di lavoro trova fonte nei contratti collettivi ed individuali.

L'art. 29 del D.lgs. 80/1998 ha infatti sostituitto l’art. 68 del D.lgs. 29/1993, che - nel vecchio testo - faceva salva la giurisdizione della Corte dei conti in ordine alle cause pensionistiche, devolvendo al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro tutte le altre cause in materia di previdenza e di assistenza ( cfr. lett.m ). Nel nuovo testo dell'art. 68 del D.lgs. 29/1993 non è stata più riprodotta la " clausola di salvaguardia " della giurisdizione della Corte dei conti in materia pensionistica.

 

 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE DEI CONTI

SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE PUGLIA

IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA

( art. 5 L. 205/2000 )

*****

IL GIUDICE

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sul ricorso, iscritto al n. 6711/c del registro di segreteria, proposto dalla Sig. Ferilli Anna Rita ( n. a Salve il 28.7.1958 ), rapp.ta e difesa dall'avv. Daniela Anna Ponzo;

contro

-Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica (I.N.P.D.A.P.), in persona del Presidente e legale rappresentante pro tempore;

-Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica (I.N.P.D.A.P.) - Direzione Provinciale di Lecce, in persona del legale rappresentante pro tempore;

per l'accertamento

del diritto alla pensione di inabilità;

e per la condanna

dell' Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica ( I.N.P.D.A.P.) al pagamento delle competenze e spese di giudizio.

Uditi nella pubblica udienza del 3 ottobre 2000 l'avv. Daniela Ponzo, per la ricorrente, e il dott. Giovanni Romano, in rappresentanza dell'I.N.P.D.A.P., giusta atto di delega del Direttore della Sede Regionale di Bari

Visto il ricorso, in epigrafe, indicato, con relativi allegati;

Esaminati gli atti e i documenti tutti della causa;

Considerato in

FATTO

1. Con ricorso ritualmente notificato e depositato il 6 aprile 2000, la Sig. Ferilli Anna Rita ha impugnato la determinazione del Direttore della Sede I.N.P.D.A.P. di Lecce dell'8 febbtraio 2000, con il quale è stata negata all'interessata la pensione di inabilità ai sensi dell'art. 2 comma 12 L. 335/95, sul presupposto della non inabilità della medesima a qualsaisi attività lavorativa.

2. Risulta dagli atti che la Sig. Ferilli Anna Rita, ex dipendente del Comune di Salve, ha prestato servizio presso detto Comune sin dal 1980, dapprima in qualità di " insegnate doposcuolista " e, quindi, in qualità di " istruttore amministrativo " nell'Ufficio di segreteria.

A sèguito di intervento chirurgico per " mastectomia mammaria dx e sx ", l'interessata ha presentato all'I.N.P.D.A.P.-Sede di Lecce in data 12.8.1998 istanza per la concessione di trattamento pensionistico di inabilità ai sensi dell'art. 2, comma 12, della L. 335/1995.

La C.M.O. di Bari, su richiesta dell'Amministrazione comunale, ha sottoposto la Sig. Ferilli Anna Rita a v.m.c., in data 15 aprile 1999, giudicando la stessa " Non idoneo permanentemente ed assolutamente alle mansioni di competenza. Assolutamente inidoneo a qualsiasi proficuo lavoro per anni 3 ( tre ). Da risottoporre a visita entro 4/2000. Le infermità sono ascrivibili alla 2^ ( seconda ) categoria ".

Pertanto, l'Amministrazione comunale con delibera G.M. n. 117 del 20 aprile 1999 ha disposto il collocamento a riposo dell'interessata.

3. Risulta, inoltre, dagli atti che la Sig. Ferilli Anna Rita, in data 18.8.1999, è stata sottoposta a visita medica presso la Commissione Medica di Verifica di Lecce, che ha emesso il seguente giudizio diagnostico: " Invalido con totale e permanente inabilità lavorativa ( art. 2 e 12 legge 118/1971 ): 100% - con revisione tra cinque anni ".

4. Il difensore ha chiesto l'accertamento del diritto alla pensione di inabilità sulla scorta della diagnosi formulata dalla C.M.O. di Bari e della successiva visita medica della Commissione di Verifica di Lecce e la condanna dell'Amministrazione al pagamento delle spese di giudizio.

5. Venuta in discussione l'istanza cautelare, nella Camera di Consiglio del 3 maggio 2000, questa sezione ha emesso l'ordinanza 0166/2000, con cui ha rigettato la stessa ed ha fissato l'odierna udienza per l'esame del merito del ricorso.

6. All'udienza odierna le parti hanno illustrato le rispettive tesi.

Ritenuto in

DIRITTO

Deve porsi preliminarmente questo giudice il problema della sussistenza della giurisdizione della Corte dei conti sui ricorsi in materia di pensioni civili introdotti dopo l'entrata in vigore del D.lgs. 80/1998.

L'art. 29 del D.lgs. 80/1998 ha sostituito l'art. 68 del D.lgs. 29/1993, che - nel vecchio testo - faceva salva la giurisdizione della Corte dei conti in ordine alle cause pensionistiche, devolvendo al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro tutte le altre cause in materia di previdenza e di assistenza ( cfr. lett.m ).

Nel nuovo testo dell'art. 68 del D.lgs. 29/1993 non è stata più riprodotta la " clausola di salvaguardia " della giurisdizione della Corte dei conti in materia pensionistica non senza riflessi sul riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e Corte dei conti in materia pensionistica.

Ritiene, difatti, il giudicante che per quanto attiene alle pensioni civili la Corte dei conti non abbia più giurisdizione sui ricorsi introdotti dopo la data di entrata in vigore del D.Lgs. 80/1998, essendo venuta meno la " clausola di salvaguardia " di cui al testo originario dell'art. 68 del D.Lgs. 29/1993 e venendo, pertanto, devolute al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro tutte le controversie concernenti la materia della pensionistica civile con riguardo al personale il cui rapporto di lavoro trova fonte nei contratti collettivi ed individuali

Ciò del resto ha una sua giustificazione di ordine non soltanto formale ma anche sostanziale, in quanto nell'ottica della privatizzazione del rapporto di lavoro del personale c.d. contrattualizzato è naturale che anche la materia pensionistica sia attratta nell'orbita della giurisdizione ordinaria.

Ciò premesso, essendo stato proposto il ricorso dopo l'entrata in vigore del D.Lgs 80/1998 dalla Sig. Ferilli Anna Rita, ex dipendente dell'Amministrazione Comunale di Salve, deve essere dichiarato il difetto di giurisidizione, nel senso sopra precisato.

Sussistono giusti motivi per la compensazione delle spese di giudizio, in considerazione della novità della questione di diritto.

P.Q.M.

la Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Puglia, in composizioone monocratica, definitivamente pronunciando,

DICHIARA

il difetto di giurisdizione sul ricorso in epigrafe.

Nulla per le spese

Così deciso in Bari, nella Camera di Consiglio del tre ottobre duemila.

IL GIUDICE

( V. Raeli )

Depositata in segreteria il 5 ottobre 2000.

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